ADR e merci pericolose

Spedire e trasportare prodotti chimici in regola con l’ADR, senza blocchi del corriere.

4 min di letturaAggiornato il 14/06/2026adr

In sintesi

  • Sono deroghe temporanee alle prescrizioni dell’ADR concordate tra Paesi aderenti (Parti contraenti), identificate da una sigla «M».
  • Nell’elenco ufficiale pubblicato dall’UNECE, che riporta testo, Paesi firmatari e data di scadenza di ciascun accordo multilaterale.
  • No: vale solo tra i Paesi che lo hanno firmato.
  • Non automaticamente.

A volte una soluzione tecnica utile non è (ancora) prevista dal testo dell’ADR, oppure un’azienda ha bisogno di una deroga temporanea. Per questi casi esiste lo strumento degli accordi multilaterali (siglati con la lettera «M»): deroghe temporanee concordate tra i Paesi aderenti all’ADR. Conoscerli evita di considerare «vietato» ciò che in realtà è ammesso da un accordo in vigore.

Cosa sono gli accordi multilaterali

L’ADR (paragrafo 1.5.1) permette alle Parti contraenti di concordare tra loro deroghe temporanee alle prescrizioni, purché la sicurezza non sia compromessa. Ogni accordo riceve una sigla progressiva (per esempio M315, M333…) ed è valido solo tra i Paesi che lo hanno firmato.

Come funzionano in pratica

Aspetto Come funziona
Validità temporale Temporanea, con data di scadenza (di norma alcuni anni)
Ambito geografico Solo tra i Paesi firmatari dell’accordo
Oggetto Una specifica deroga tecnica o procedurale
Pubblicazione Elenco ufficiale tenuto dall’UNECE

Perché esistono

Gli accordi M servono come «banco di prova» di soluzioni che potrebbero poi entrare nel testo ufficiale all’aggiornamento biennale dell’ADR, oppure a gestire situazioni particolari senza attendere la revisione completa. Molte modifiche dell’ADR nascono proprio da accordi multilaterali sperimentati con successo.

Quando possono interessare un’azienda

Un accordo M può rendere ammissibile, per esempio, una particolare modalità di imballaggio, una marcatura alternativa o una soluzione transitoria in attesa del nuovo testo. Prima di concludere che qualcosa «non si può fare», conviene verificare se esiste un accordo multilaterale applicabile e in vigore tra i Paesi del tragitto. È una verifica che rientra tra i compiti di un consulente ADR aggiornato.

Attenzione ai limiti

Gli accordi M non sono una scorciatoia generale: valgono solo per l’oggetto specifico, solo tra i firmatari e solo entro la scadenza. Usare un accordo non più in vigore, o non firmato da un Paese del percorso, equivale a violare l’ADR. Vanno quindi verificati caso per caso sull’elenco ufficiale.

Accordi multilaterali e deroghe nazionali

Gli accordi multilaterali «M» non vanno confusi con le deroghe nazionali: queste ultime sono ammesse dall’ADR per i trasporti che si svolgono interamente all’interno di un singolo Paese (per esempio per trasporti locali o di modesta entità) e valgono solo in quel territorio. Gli accordi M, invece, nascono proprio per i trasporti che attraversano più Paesi. Sapere quale dei due strumenti si applica al proprio caso evita di invocare una deroga nel contesto sbagliato.

Come usarli senza rischi

Prima di basare una spedizione su un accordo multilaterale conviene: verificare che l’accordo sia ancora in vigore alla data del trasporto; controllare che tutti i Paesi attraversati lo abbiano firmato; conservare a bordo copia del testo dell’accordo da esibire in caso di controllo; rispettare scrupolosamente le condizioni che l’accordo stesso impone. È una procedura semplice ma rigorosa, che trasforma una possibilità teorica in una pratica difendibile davanti alle autorità.

Domande frequenti

Cosa sono gli accordi multilaterali ADR?

Sono deroghe temporanee alle prescrizioni dell’ADR concordate tra Paesi aderenti (Parti contraenti), identificate da una sigla «M». Valgono solo tra i firmatari e per un periodo limitato.

Dove trovo gli accordi in vigore?

Nell’elenco ufficiale pubblicato dall’UNECE, che riporta testo, Paesi firmatari e data di scadenza di ciascun accordo multilaterale.

Un accordo M vale in tutta Europa?

No: vale solo tra i Paesi che lo hanno firmato. Se uno dei Paesi del percorso non aderisce, l’accordo non è utilizzabile per quel tragitto.

Gli accordi M diventano permanenti?

Non automaticamente. Sono temporanei, ma le soluzioni che funzionano vengono spesso recepite nel testo ufficiale al successivo aggiornamento biennale dell’ADR.

Fonti ufficiali

Riferimenti normativi primari (Accordo ADR 2025, recepito in Italia dal D.Lgs. 35/2010):

  • Cap. 1.5.1 ADR — accordi temporanei multilaterali tra le Parti contraenti
  • Elenco ufficiale degli accordi multilaterali in vigore pubblicato dall’UNECE

Per il caso specifico vanno sempre verificate la voce in Tabella A (cap. 3.2) della merce trasportata e l’ultima edizione dell’ADR in vigore.

Approfondisci

Vuoi una verifica sul tuo caso?

Raccontaci cosa produci, importi o vendi: ti diciamo con chiarezza cosa serve per essere in regola, senza tecnicismi inutili e senza blocchi di vendita o spedizione.

Risposta entro 24hConsulenti REACH·CLP·ADRVerifica senza impegno
Richiedi una verificaVedi gli articoli

Avvertenza. Questo articolo ha finalità informative e divulgative e riflette la normativa vigente alla data di pubblicazione; le scadenze indicate possono essere modificate da provvedimenti successivi. Non sostituisce la verifica tecnica del singolo prodotto e del caso specifico. A cura della Redazione di ChimicaConforme.