📚 Parte della guida Impara la chimica › Elettrochimica e corrosione
Conformita’ chimica
Guida pratica alla conformita’ dei prodotti chimici per imprese ed e-commerce.
In sintesi
- In scarica il piombo dell’anodo si ossida e il biossido di piombo del catodo si riduce, e in entrambi i casi si forma solfato di piombo consumando acido solforico e…
- Perché la scarica consuma acido solforico e produce acqua, quindi la densità dell’elettrolita diminuisce man mano che la batteria si scarica.
- Perché riesce a erogare correnti molto elevate per pochi secondi, esattamente ciò che serve al motorino di avviamento.
- È la formazione di cristalli stabili e poco reattivi di solfato di piombo sugli elettrodi quando la batteria resta scarica a lungo.
È la batteria più vecchia ancora in produzione di massa, e nessuno l’ha mandata in pensione: l’accumulatore al piombo-acido avvia ogni giorno centinaia di milioni di automobili e regge gruppi di continuità in tutto il mondo. Robusta, economica e capace di erogare correnti enormi per pochi istanti, resta insostituibile dove serve potenza di spunto a basso costo.
Vediamo com’è fatta la cella al piombo-acido, quali reazioni avvengono in scarica e carica, perché è ideale per l’avviamento dell’auto e quali sono i suoi pregi e limiti.
Una cella semplice e robusta
La cella al piombo-acido è una cella galvanica con due elettrodi immersi in acido solforico diluito. L’anodo (polo negativo in scarica) è di piombo metallico spugnoso (Pb); il catodo (polo positivo) è di biossido di piombo (PbO2); l’elettrolita è una soluzione di H2SO4. È una struttura semplice e tollerante, che spiega gran parte del suo successo industriale. La logica della cella galvanica è quella descritta nel pilastro dedicato.
Le reazioni di scarica
La particolarità del piombo-acido è che entrambi gli elettrodi, scaricandosi, si trasformano nello stesso prodotto: il solfato di piombo PbSO4. All’anodo il piombo si ossida; al catodo il biossido di piombo si riduce; in entrambi i casi si consuma acido solforico e si forma acqua. È la cosiddetta reazione a «doppio solfato».
Pb + PbO2 + 2 H2SO4 → 2 PbSO4 + 2 H2O
Poiché la scarica consuma acido solforico e produce acqua, la densità dell’elettrolita diminuisce man mano che la batteria si scarica: misurando la densità con un densimetro si può stimare lo stato di carica, un trucco classico nelle batterie ad acido libero. In carica la reazione si inverte: il solfato di piombo torna piombo e biossido di piombo, e l’acido si rigenera. Ogni cella fornisce circa 2 V, perciò una batteria d’auto da 12 V è fatta di sei celle in serie. Caricando oltre la tensione di rigenerazione, però, l’acqua dell’elettrolita comincia a scindersi in idrogeno e ossigeno (gassificazione): per questo le batterie ad acido libero richiedono rabbocchi periodici di acqua distillata, mentre le versioni sigillate (AGM e gel) immobilizzano l’elettrolita e ricombinano i gas, riducendo la manutenzione al prezzo di una maggiore sensibilità alla sovraccarica.
Perché è perfetta per l’avviamento
La grande virtù del piombo-acido è la capacità di erogare correnti molto elevate per pochi secondi: esattamente ciò che serve al motorino di avviamento di un’auto, che richiede centinaia di ampere per far girare il motore termico. Questa «corrente di spunto a freddo» (CCA) è il parametro che distingue una batteria d’avviamento. Dopo l’avviamento, l’alternatore ricarica subito la batteria, che lavora quindi quasi sempre a carica piena.
| Aspetto | Valutazione |
|---|---|
| Costo | molto basso, tecnologia matura |
| Corrente di spunto | altissima, ideale per l’avviamento |
| Densità di energia | bassa (pesante e ingombrante) |
| Riciclabilità | eccellente, filiera consolidata |
| Cicli profondi | scarsi: soffre le scariche profonde |
Pregi e limiti
Il piombo-acido vince su costo, affidabilità, corrente di spunto e riciclabilità: la sua filiera di recupero del piombo è una delle più efficienti al mondo. Perde invece nettamente sulla densità di energia — è pesante e ingombrante a parità di energia — e soffre le scariche profonde e la solfatazione se lasciato scarico. Per questo resta dominante nell’avviamento e nei gruppi di continuità, ma cede il passo al litio-ione dove contano peso, energia e cicli profondi, come spiega l’articolo sul confronto delle densità di energia.
Perché conta nella pratica
Capire la chimica del piombo-acido aiuta a usarlo bene: sapere che teme le scariche profonde e la solfatazione spiega perché una batteria d’auto «muore» se l’auto resta ferma a lungo, e perché conviene mantenerla carica. Distinguere una batteria d’avviamento da una a ciclo profondo evita guasti costosi. E conoscerne pregi e limiti permette di scegliere consapevolmente fra piombo-acido e litio-ione secondo l’applicazione: spunto e costo da una parte, energia e peso dall’altra.
Domande frequenti
Quali reazioni avvengono in una batteria al piombo-acido?
In scarica il piombo dell’anodo si ossida e il biossido di piombo del catodo si riduce, e in entrambi i casi si forma solfato di piombo consumando acido solforico e producendo acqua. La reazione globale è Pb + PbO2 + 2 H2SO4 → 2 PbSO4 + 2 H2O. In carica il processo si inverte e l’acido si rigenera.
Perché la densità dell’elettrolita indica lo stato di carica?
Perché la scarica consuma acido solforico e produce acqua, quindi la densità dell’elettrolita diminuisce man mano che la batteria si scarica. Misurandola con un densimetro si stima lo stato di carica. È un metodo classico, valido per le batterie ad acido libero in cui si può accedere all’elettrolita.
Perché il piombo-acido è usato per avviare le auto?
Perché riesce a erogare correnti molto elevate per pochi secondi, esattamente ciò che serve al motorino di avviamento. Questa corrente di spunto a freddo (CCA) è il suo punto di forza. Dopo l’avviamento l’alternatore la ricarica subito, perciò lavora quasi sempre a carica piena, condizione che gradisce.
Che cos’è la solfatazione?
È la formazione di cristalli stabili e poco reattivi di solfato di piombo sugli elettrodi quando la batteria resta scarica a lungo. Quel solfato non si riconverte facilmente in carica, perciò la capacità cala in modo permanente. È la principale causa di morte prematura delle batterie al piombo-acido lasciate scariche.
Perché il piombo-acido non sostituisce il litio-ione?
Perché ha una densità di energia molto più bassa: a parità di energia è pesante e ingombrante, e soffre le scariche profonde. Resta imbattibile su costo, corrente di spunto e riciclabilità, ma dove contano peso, energia immagazzinata e molti cicli profondi il litio-ione è superiore. Le due tecnologie coprono esigenze diverse.
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Avvertenza. Questo articolo ha finalità informative e divulgative e riflette la normativa vigente alla data di pubblicazione; le scadenze indicate possono essere modificate da provvedimenti successivi. Non sostituisce la verifica tecnica del singolo prodotto e del caso specifico. A cura della Redazione di ChimicaConforme.