Conformita’ chimica

Guida pratica alla conformita’ dei prodotti chimici per imprese ed e-commerce.

5 min di letturaAggiornato il 25/06/2026

In sintesi

  • Significa che l’Unione europea ha fissato, nell’Allegato VI del CLP, una classificazione obbligatoria per le classi di pericolo elencate: tutti i fornitori devono applicarla…
  • I codici sono H341 (sospettato di provocare alterazioni genetiche), H331 (tossico se inalato), H311 (tossico a contatto con la pelle), H301 (tossico se ingerito), H319 (grave…
  • GHS06 (tossicità acuta), GHS08 (pericolo per la salute, per la mutagenicità cat.
  • La scheda riporta la voce dell’Allegato VI.

La sostanza m-phenylenediamine dihydrochloride (n. CAS 541-69-5, n. CE 208-790-0, n. Index 612-148-00-9) ha una classificazione ed etichettatura armonizzata nella Tabella 3.1 dell’Allegato VI del Regolamento CLP (CE) n. 1272/2008. La classificazione armonizzata comporta pericoli per la salute (mutagenicità sulle cellule germinali, tossicità acuta, irritazione oculare, sensibilizzazione cutanea) e pericoli per l’ambiente (acquatico acuto e cronico), ed è obbligatoria per tutti i fornitori che immettono sul mercato la sostanza, da sola o in miscela sopra le soglie pertinenti.

Che cos’è la sostanza

La m-fenilendiammina dicloridrato è il sale dicloridrato di un’ammina aromatica (una diammina del benzene). In forma di sale è più solubile e maneggevole della base libera. È impiegata come intermedio chimico, in particolare nella produzione di coloranti e tinture e in alcune applicazioni polimeriche. Il suo profilo di pericolo, riportato sotto, deriva dalla classificazione armonizzata UE e va sempre riportato in modo coerente in etichetta e nella scheda dati di sicurezza.

Identificazione della sostanza

Gli identificatori ufficiali della voce in Allegato VI sono i seguenti. CAS e CE sono i riferimenti più usati per ritrovare la sostanza in una SDS o in un inventario.

Identificatore Valore
Denominazione (Allegato VI) m-phenylenediamine dihydrochloride
N. CAS 541-69-5
N. CE (EINECS) 208-790-0
N. Index 612-148-00-9

Classificazione armonizzata (Allegato VI, Tabella 3.1)

La voce attribuisce alla sostanza le seguenti classi e categorie di pericolo. I codici (ad esempio «Muta. 2» o «Acute Tox. 3») sono identici in tutte le lingue dell’Unione; qui sono affiancati dal nome italiano della classe.

Codice Classe di pericolo Gruppo
Muta. 2 Mutagenicità sulle cellule germinali, categoria 2 salute
Acute Tox. 3 Tossicità acuta, categoria 3 salute
Eye Irrit. 2 Irritazione oculare, categoria 2 salute
Skin Sens. 1 Sensibilizzazione cutanea, categoria 1 salute
Aquatic Acute 1 Pericoloso per l’ambiente acquatico – acuto, cat. 1 ambiente
Aquatic Chronic 1 Pericoloso per l’ambiente acquatico – cronico, cat. 1 ambiente

Indicazioni di pericolo (codici H) e testo ufficiale

Alle classi corrispondono le indicazioni di pericolo H341, H331, H311, H301, H319, H317, H400, H410. In etichetta vanno riportate per esteso, con il testo dell’Allegato III del CLP qui di seguito.

Codice H Testo ufficiale (Allegato III)
H341 Sospettato di provocare alterazioni genetiche.
H331 Tossico se inalato.
H311 Tossico a contatto con la pelle.
H301 Tossico se ingerito.
H319 Provoca grave irritazione oculare.
H317 Può provocare una reazione allergica cutanea.
H400 Molto tossico per gli organismi acquatici.
H410 Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata.

Pittogrammi, avvertenza e consigli di prudenza

Sull’etichetta vanno apposti i pittogrammi di pericolo previsti dalla voce, con l’avvertenza Pericolo:

  • GHS06 – Teschio e tibie incrociate (tossicità acuta)
  • GHS08 – Pericolo per la salute (qui per la mutagenicità categoria 2)
  • GHS09 – Ambiente (pericoloso per l’ambiente acquatico)

I consigli di prudenza (codici P) non sono armonizzati: il fornitore li seleziona dall’Allegato IV del CLP in base ai pericoli e all’uso. Per un profilo come questo sono tipicamente pertinenti misure di prevenzione (es. evitare il rilascio nell’ambiente, usare protezioni), reazione (in caso di contatto/ingestione/inalazione) e smaltimento; la selezione va calibrata sul prodotto reale.

Cosa comporta nella pratica

Chi fabbrica, importa o distribuisce la sostanza (o una miscela che la contiene sopra le soglie) deve riportare in etichetta CLP pittogrammi, avvertenza, indicazioni H e consigli P adeguati. Gli stessi dati devono essere coerenti nella scheda dati di sicurezza (sezione 2 «Identificazione dei pericoli» e sezione 15). La classificazione incide inoltre su imballaggio, chiusure di sicurezza, eventuale notifica al centro antiveleni (UFI/PCN) e, per il trasporto, sul possibile assoggettamento all’ADR: i pericoli acquatici (H410) possono comportare, in trasporto, le voci ambientali di classe 9 (es. UN 3077 per i solidi), da verificare caso per caso.

Classificazione armonizzata o autoclassificazione?

La classificazione dell’Allegato VI è un minimo vincolante: per le classi elencate nella voce il fornitore non può declassare la sostanza. Per le classi di pericolo non coperte dalla voce armonizzata resta l’obbligo di autoclassificazione sulla base dei dati disponibili. Eventuali note nella voce originale possono segnalare requisiti minimi o condizioni particolari.

Fonti e verifica della versione

Dati tratti dalla Tabella 3.1 dell’Allegato VI del Regolamento (CE) n. 1272/2008 (CLP). La classificazione armonizzata viene aggiornata periodicamente dagli ATP (adeguamenti al progresso tecnico): prima dell’uso verifica sempre la versione consolidata vigente e la voce aggiornata nell’inventario delle classificazioni ed etichettature (C&L) dell’ECHA. Questa scheda ha finalità informative e non sostituisce la consultazione del testo ufficiale.

Domande frequenti

Che cosa significa che la sostanza ha una classificazione armonizzata?

Significa che l’Unione europea ha fissato, nell’Allegato VI del CLP, una classificazione obbligatoria per le classi di pericolo elencate: tutti i fornitori devono applicarla come minimo, senza poterla attenuare.

Qual è il testo completo dei codici H di questa sostanza?

I codici sono H341 (sospettato di provocare alterazioni genetiche), H331 (tossico se inalato), H311 (tossico a contatto con la pelle), H301 (tossico se ingerito), H319 (grave irritazione oculare), H317 (può provocare reazione allergica cutanea), H400 e H410 (molto tossico per gli organismi acquatici, con effetti di lunga durata per H410). Il testo ufficiale è quello dell’Allegato III del CLP.

Quali pittogrammi vanno in etichetta?

GHS06 (tossicità acuta), GHS08 (pericolo per la salute, per la mutagenicità cat. 2) e GHS09 (ambiente acquatico), con avvertenza Pericolo.

La classificazione di questa scheda è sempre aggiornata?

La scheda riporta la voce dell’Allegato VI. Poiché gli ATP la modificano nel tempo, verifica la versione consolidata vigente e l’inventario C&L dell’ECHA prima di usarla per un’etichetta o una SDS.

Questa classificazione vale anche per le miscele?

La voce riguarda la sostanza. In una miscela, la sostanza contribuisce alla classificazione complessiva secondo le regole del Titolo II del CLP, in funzione della concentrazione e di eventuali limiti specifici o fattori M.

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Avvertenza. Questo articolo ha finalità informative e divulgative e riflette la normativa vigente alla data di pubblicazione; le scadenze indicate possono essere modificate da provvedimenti successivi. Non sostituisce la verifica tecnica del singolo prodotto e del caso specifico. A cura della Redazione di ChimicaConforme.