Conformita’ chimica
Guida pratica alla conformita’ dei prodotti chimici per imprese ed e-commerce.
In sintesi
- Molti sì, ma non sempre: a seconda della funzione e dell’uso dichiarato un disinfettante può ricadere tra i biocidi, i cosmetici, i presidi medico-chirurgici o i medicinali.
- L’approvazione riguarda la sostanza attiva, valutata a livello UE per ciascun tipo di prodotto; l’autorizzazione riguarda il biocida finito, che può essere messo sul mercato…
- Sono oggetti o materiali trattati con uno o più biocidi (per esempio tessuti antimuffa o vernici con conservanti).
- Che i principi attivi siano approvati per il tipo di prodotto, che il prodotto sia autorizzabile in Italia/UE e che etichetta e documentazione siano conformi.
Disinfettanti, insetticidi, repellenti, conservanti, antimuffa: molti prodotti di uso comune sono biocidi, e come tali ricadono nel Regolamento (UE) 528/2012 (BPR). È una delle aree più complesse della conformità chimica, perché unisce l’approvazione dei principi attivi all’autorizzazione del singolo prodotto. Capire quando serve una consulenza biocidi evita di vendere prodotti non in regola.
Cos’è un biocida
Un biocida è un prodotto destinato a distruggere, eliminare o rendere innocui organismi nocivi, o a contrastarli, con un’azione che non è puramente fisica o meccanica. La definizione è ampia e cattura prodotti che molte aziende non considererebbero «chimici regolamentati», come certi disinfettanti per superfici o conservanti.
Il doppio livello del BPR
Il BPR funziona su due piani che vanno tenuti distinti:
| Livello | Oggetto |
|---|---|
| Approvazione del principio attivo | La sostanza attiva, valutata a livello UE per ciascun tipo di prodotto |
| Autorizzazione del prodotto | Il biocida finito, autorizzato prima di poter essere messo sul mercato |
Un prodotto può essere venduto solo se contiene principi attivi approvati (o in corso di valutazione nel regime transitorio) ed è esso stesso autorizzato secondo una delle vie previste.
I tipi di prodotto
Il BPR suddivide i biocidi in tipi di prodotto raggruppati in quattro grandi aree: disinfettanti, preservanti, controllo degli animali nocivi e altri biocidi. Identificare il tipo di prodotto corretto è il primo passo: determina i requisiti, i dati richiesti e la via di autorizzazione. Un errore qui compromette tutto l’iter.
Il confine con altri regolamenti
Uno dei punti più insidiosi è il confine tra biocidi e altri prodotti: un disinfettante per la pelle può ricadere tra i cosmetici o tra i medicinali a seconda della funzione e delle indicazioni; un prodotto può essere biocida o presidio medico-chirurgico secondo l’uso dichiarato. La classificazione corretta del prodotto è una valutazione delicata che incide su tutto il regime applicabile.
Quando serve una consulenza biocidi
La consulenza diventa quasi indispensabile quando si vuole immettere sul mercato un nuovo biocida, quando si importa un prodotto dall’estero, quando non è chiaro se un prodotto sia o meno un biocida, o quando si gestiscono articoli trattati (oggetti trattati con biocidi, che hanno obblighi di etichettatura propri). In tutti questi casi un errore di inquadramento si traduce in prodotti invendibili o in sanzioni.
Domande frequenti
Tutti i disinfettanti sono biocidi?
Molti sì, ma non sempre: a seconda della funzione e dell’uso dichiarato un disinfettante può ricadere tra i biocidi, i cosmetici, i presidi medico-chirurgici o i medicinali. La corretta classificazione del prodotto è il primo nodo da sciogliere.
Cosa distingue l’approvazione del principio attivo dall’autorizzazione del prodotto?
L’approvazione riguarda la sostanza attiva, valutata a livello UE per ciascun tipo di prodotto; l’autorizzazione riguarda il biocida finito, che può essere messo sul mercato solo dopo essere stato autorizzato. Sono due livelli distinti e successivi.
Cosa sono gli articoli trattati?
Sono oggetti o materiali trattati con uno o più biocidi (per esempio tessuti antimuffa o vernici con conservanti). Hanno obblighi propri, in particolare di etichettatura, anche quando non sono essi stessi biocidi.
Importo un biocida dall’estero: cosa devo verificare?
Che i principi attivi siano approvati per il tipo di prodotto, che il prodotto sia autorizzabile in Italia/UE e che etichetta e documentazione siano conformi. È uno dei casi in cui la consulenza evita di importare prodotti non commerciabili.
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Avvertenza. Questo articolo ha finalità informative e divulgative e riflette la normativa vigente alla data di pubblicazione; le scadenze indicate possono essere modificate da provvedimenti successivi. Non sostituisce la verifica tecnica del singolo prodotto e del caso specifico. A cura della Redazione di ChimicaConforme.