Chimica fisica

Termodinamica, cinetica ed equilibri: i principi dietro i processi chimici.

6 min di letturaAggiornato il 01/06/2026chimica fisica

In sintesi

  • È il fattore εr di cui aumenta la capacità di un condensatore quando fra le armature si inserisce un materiale isolante al posto del vuoto.
  • Perché l’acqua ha una costante dielettrica altissima (~80) e quindi scherma fortemente le cariche: riduce l’attrazione fra gli ioni di segno opposto di un fattore 80,…
  • Le molecole con momento di dipolo permanente, immerse in un campo, si orientano e generano la cosiddetta polarizzazione per orientamento, che è il contributo dominante negli…
  • Perché il contributo di orientamento richiede che i dipoli si allineino col campo, ma l’agitazione termica li disordina: salendo la temperatura l’allineamento diventa meno…

Perché l’acqua scioglie il sale e la benzina no? Perché certe reazioni vanno solo in certi solventi? Gran parte della risposta sta in un singolo numero: la costante dielettrica. È una proprietà che nasce in fisica — descrive come un materiale si comporta in un campo elettrico — ma in chimica diventa la misura quantitativa della polarità, e quindi della capacità di un solvente di sciogliere, stabilizzare e far reagire le specie cariche.

Il momento di dipolo: molecole polari e apolari

In una molecola in cui il baricentro delle cariche positive non coincide con quello delle negative si genera un momento di dipolo elettrico p, vettore diretto dalla carica negativa a quella positiva e misurato in coulomb·metro (C·m). Per dare un ordine di grandezza, il dipolo intrinseco dell’acqua vale circa 6,3 · 10−30 C·m. Le molecole simmetriche come N2 o CO2 hanno dipolo nullo e si dicono apolari.

Sul legame fra geometria, elettronegatività e momento dipolare abbiamo un articolo dedicato: qui ci interessa l’effetto collettivo di tanti dipoli, cioè la costante dielettrica del materiale.

Che cos’è la costante dielettrica

Se fra le armature di un condensatore si inserisce un materiale isolante (un dielettrico), la sua capacità di accumulare carica aumenta di un fattore εr, la costante dielettrica relativa:

C = εr · C0

εr è un numero puro: vale 1 nel vuoto e cresce quanto più il materiale è polarizzabile. Il motivo è microscopico: i dipoli del materiale si orientano nel campo applicato e generano un campo opposto che lo indebolisce, permettendo di immagazzinare più carica a parità di tensione.

Un dielettrico polarizzato indebolisce il campo tra le armature+armatura +armatura −campo applicato E₀++++++++++++++++i dipoli si orientano: il loro campo si oppone a quello applicato → C cresce di un fattore εr
I dipoli del dielettrico si orientano nel campo applicato E₀ e generano un campo contrario: il campo netto cala e la capacità aumenta del fattore εr.

Polarizzazione: i tre meccanismi

La polarizzazione di un materiale somma fino a tre contributi. La polarizzazione elettronica è la deformazione della nuvola elettronica di ogni atomo (presente sempre, anche negli apolari). La polarizzazione ionica è lo spostamento relativo degli ioni nei reticoli. La polarizzazione per orientamento è la rotazione dei dipoli permanenti verso il campo, ed è quella che rende così alta la εr dei liquidi polari come l’acqua. Quest’ultima diminuisce all’aumentare della temperatura, perché l’agitazione termica contrasta l’allineamento.

La costante dielettrica come misura della polarità del solvente

In chimica εr è la scala pratica della polarità di un solvente. Un valore alto significa che il solvente scherma efficacemente le cariche, riducendo l’attrazione fra ioni di segno opposto: ecco perché l’acqua (εr ≈ 80) dissocia e scioglie i sali, mentre un solvente apolare come l’esano (εr ≈ 1,9) non ci riesce. La forza di Coulomb fra due cariche in un mezzo è infatti ridotta proprio del fattore εr:

F = 14πε0εr · q1q2r2

Solvente εr (a 20–25 °C) Carattere
Acqua ~80 molto polare (protico)
Metanolo ~33 polare protico
Acetone ~21 polare aprotico
Etanolo ~24 polare protico
Benzene ~2,3 apolare
Esano ~1,9 apolare

Dalla proprietà fisica al rischio reale. Polarità, costante dielettrica e comportamento magnetico governano come una sostanza si scioglie, reagisce e si conserva — e quindi come va manipolata in sicurezza. Vedi il nostro servizio di sicurezza chimica sul lavoro e richiedi una verifica del tuo caso.

Perché conta in pratica

La costante dielettrica orienta scelte quotidiane di laboratorio e di processo. Guida la regola empirica del «simile scioglie simile»: solventi ad alta εr per sali e composti ionici, bassa εr per sostanze apolari. Influenza la velocità e l’esito delle reazioni che coinvolgono intermedi carichi (un solvente polare aprotico ad alta εr accelera molte sostituzioni nucleofile). E spiega scelte di formulazione, dall’estrazione liquido-liquido alla scelta del mezzo per una cristallizzazione.

Domande frequenti

Che cos’è la costante dielettrica?

È il fattore εr di cui aumenta la capacità di un condensatore quando fra le armature si inserisce un materiale isolante al posto del vuoto. È un numero puro, vale 1 nel vuoto e cresce con la polarizzabilità del materiale; in chimica si usa come misura quantitativa della polarità di un solvente.

Perché l’acqua scioglie i sali e la benzina no?

Perché l’acqua ha una costante dielettrica altissima (~80) e quindi scherma fortemente le cariche: riduce l’attrazione fra gli ioni di segno opposto di un fattore 80, permettendo al reticolo del sale di dissociarsi. Un solvente apolare come l’esano (εr ~1,9) non scherma quasi nulla e lascia gli ioni fortemente legati.

Che legame c’è fra dipolo e costante dielettrica?

Le molecole con momento di dipolo permanente, immerse in un campo, si orientano e generano la cosiddetta polarizzazione per orientamento, che è il contributo dominante negli alti valori di εr dei liquidi polari. In generale più le molecole sono polari e polarizzabili, più alta è la costante dielettrica del materiale.

Perché la costante dielettrica diminuisce con la temperatura?

Perché il contributo di orientamento richiede che i dipoli si allineino col campo, ma l’agitazione termica li disordina: salendo la temperatura l’allineamento diventa meno efficace e εr cala. I contributi elettronico e ionico, invece, dipendono poco dalla temperatura.

Costante dielettrica e polarità sono la stessa cosa?

Sono strettamente legate ma non identiche: la polarità è un concetto qualitativo, la costante dielettrica ne è una misura quantitativa molto usata. Esistono anche altre scale di polarità dei solventi, ma εr resta la più immediata per prevedere se un solvente scioglie composti ionici.

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Avvertenza. Questo articolo ha finalità informative e divulgative e riflette la normativa vigente alla data di pubblicazione; le scadenze indicate possono essere modificate da provvedimenti successivi. Non sostituisce la verifica tecnica del singolo prodotto e del caso specifico. A cura della Redazione di ChimicaConforme.