Conformita’ chimica

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6 min di letturaAggiornato il 01/06/2026elettrochimica corrosione

In sintesi

  • Sono micro-fori o crateri nel rivestimento, causati spesso da bollicine di gas (tipicamente idrogeno) che si attaccano al catodo e impediscono localmente la deposizione.
  • Si formano dove la densità di corrente locale è troppo alta, di solito su spigoli, bordi e punte, dove le linee di corrente si addensano.
  • Quasi sempre per una preparazione superficiale inadeguata: una superficie unta, ossidata o contaminata impedisce il legame fra deposito e substrato.
  • È il potere penetrante, cioè la capacità di un bagno di dare uno spessore uniforme anche su geometrie complesse, nonostante la corrente tenda a concentrarsi sugli spigoli e a…

Un deposito galvanico può fallire in molti modi: bucherellato, bruciato, opaco, mal aderente o concentrato solo dove la corrente arriva facilmente. Quasi tutti i difetti hanno una causa elettrochimica precisa — densità di corrente sbagliata, idrogeno, contaminazione, distribuzione disuniforme — e quasi tutti si prevengono controllando i parametri giusti. Riconoscerli a vista e risalire alla causa è una competenza diagnostica fondamentale.

Vediamo che cosa sono pitting e bruciature, perché un deposito non aderisce, che cos’è il potere penetrante (throwing power) e come si controlla la distribuzione della corrente.

Il pitting

Il pitting sono micro-fori o crateri nel deposito, spesso causati da bollicine di gas — tipicamente idrogeno — che si attaccano al catodo e impediscono localmente la deposizione. Dove la bolla aderisce, il metallo non cresce e resta un foro. Le cause sono lo sviluppo eccessivo di idrogeno (pH troppo basso, efficienza catodica bassa), un’agitazione insufficiente che non stacca le bolle, o la mancanza del bagnante che dovrebbe abbassare la tensione superficiale. Si combatte con agitazione adeguata, tensioattivi e controllo del pH.

anodo (+)catodo (−)ossidazioneriduzione+generatore esternoe⁻il generatore forza una reazione non spontanea (ΔG > 0)
Distribuzione della corrente. Le linee di corrente si addensano su spigoli e bordi (alta densità locale, rischio bruciature) e si diradano nelle cavità e nelle zone schermate (bassa densità, deposito sottile). La geometria del pezzo governa l’uniformità del rivestimento.

Le bruciature

Le bruciature sono depositi scuri, opachi, polverosi e spugnosi che compaiono dove la densità di corrente è troppo alta: tipicamente su spigoli, bordi e punte, dove le linee di corrente si addensano. Quando la densità locale supera il valore che il bagno può sostenere, il metallo si deposita in modo disordinato, a grana grossolana e poco aderente, e si accompagna a forte sviluppo di idrogeno. Si prevengono limitando la densità di corrente, usando schermature e «ladri di corrente» (catodi ausiliari) e migliorando la geometria del montaggio dei pezzi.

La scarsa adesione

Un deposito può staccarsi, sfogliarsi o sollevarsi a bolle: è il difetto di adesione, e quasi sempre nasce da una preparazione superficiale inadeguata. Una superficie unta, ossidata o contaminata impedisce il legame fra deposito e substrato. Per questo la preparazione — sgrassaggio, decapaggio, attivazione — è metà del lavoro in galvanica. Un’altra causa è l’infragilimento da idrogeno: l’idrogeno sviluppato al catodo può penetrare in alcuni acciai ad alta resistenza e renderli fragili, problema che si tratta con appositi cicli di deidrogenazione termica dopo la deposizione.

La distribuzione della corrente e il throwing power

Il problema più caratteristico della galvanica è che la corrente non si distribuisce in modo uniforme sul pezzo: si concentra su spigoli e superfici esposte e fatica a raggiungere cavità, fori e zone schermate. Il risultato è un deposito spesso dove non serve e sottile dove serve. La capacità di un bagno di dare uno spessore uniforme nonostante questa disuniformità geometrica si chiama potere penetrante (throwing power): più è alto, più il deposito è uniforme anche in geometrie complesse.

j = IA  (A/dm²)  ·  spessore ∝ j · tdensità

Il throwing power dipende dalla chimica del bagno (i bagni complessati, come i vecchi al cianuro, lo hanno alto), dalla conduttività e dall’efficienza di corrente. Si migliora con bagni ad alto potere penetrante, con catodi ausiliari e schermi per «rubare» corrente agli spigoli, e con un buon disegno dell’attrezzatura. È il parametro che distingue un bagno capace di rivestire un pezzo dalla geometria intricata da uno che lascia le cavità scoperte.

Difetto Causa tipica Rimedio
Pitting bolle di idrogeno, poca agitazione bagnante, agitazione, controllo pH
Bruciature densità di corrente troppo alta limitare j, schermi, catodi ausiliari
Scarsa adesione preparazione superficiale carente sgrassaggio, decapaggio, attivazione
Infragilimento idrogeno assorbito dall’acciaio deidrogenazione termica post-deposizione
Spessore disuniforme basso throwing power, geometria bagno penetrante, schermi, attrezzaggio

Perché conta nella pratica

La diagnosi dei difetti è il pane quotidiano di chi gestisce una linea galvanica: ogni anomalia visibile rimanda a una causa elettrochimica precisa e a un rimedio mirato. Saper distinguere un pitting da una bruciatura, riconoscere un problema di adesione e capire perché le cavità restano scoperte permette di intervenire sui parametri giusti — densità di corrente, agitazione, pH, throwing power — invece di procedere a tentativi. E sugli acciai critici, sapere che l’idrogeno può infragilire il pezzo dopo la deposizione è una conoscenza che previene guasti gravi.

Domande frequenti

Che cos’è il pitting in un deposito galvanico?

Sono micro-fori o crateri nel rivestimento, causati spesso da bollicine di gas (tipicamente idrogeno) che si attaccano al catodo e impediscono localmente la deposizione. Dove la bolla aderisce, il metallo non cresce. Si previene con un’agitazione adeguata, l’uso di tensioattivi bagnanti e il controllo del pH per limitare lo sviluppo di idrogeno.

Perché si formano le bruciature?

Si formano dove la densità di corrente locale è troppo alta, di solito su spigoli, bordi e punte, dove le linee di corrente si addensano. Il metallo si deposita in modo disordinato, scuro e spugnoso, con scarsa aderenza. Si prevengono limitando la densità di corrente, usando schermature e catodi ausiliari («ladri di corrente») e curando la geometria del montaggio.

Perché un deposito non aderisce al pezzo?

Quasi sempre per una preparazione superficiale inadeguata: una superficie unta, ossidata o contaminata impedisce il legame fra deposito e substrato. La preparazione (sgrassaggio, decapaggio, attivazione) è metà del lavoro in galvanica. Un’altra causa possibile è l’infragilimento da idrogeno negli acciai ad alta resistenza, che richiede un trattamento di deidrogenazione dopo la deposizione.

Che cos’è il throwing power?

È il potere penetrante, cioè la capacità di un bagno di dare uno spessore uniforme anche su geometrie complesse, nonostante la corrente tenda a concentrarsi sugli spigoli e a non raggiungere cavità e zone schermate. Dipende dalla chimica del bagno, dalla conduttività e dall’efficienza di corrente, e si migliora con bagni penetranti, schermi e catodi ausiliari.

Che cos’è l’infragilimento da idrogeno?

È la perdita di tenacità di alcuni acciai ad alta resistenza quando assorbono l’idrogeno sviluppato al catodo durante la deposizione. Il pezzo può rompersi in modo fragile a distanza di ore o giorni sotto carico. Per i componenti critici si esegue un trattamento termico di deidrogenazione entro poche ore dalla deposizione, per far uscire l’idrogeno dal metallo prima che provochi danni.

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