Chimica fisica
Termodinamica, cinetica ed equilibri: i principi dietro i processi chimici.
In sintesi
- È la diminuzione di solubilità di un sale poco solubile quando in soluzione è già presente uno dei suoi ioni.
- Perché aggiungere uno ione già prodotto dal sale equivale ad aggiungere un prodotto all’equilibrio di dissoluzione: il sistema reagisce spostandosi verso il solido (Le…
- No.
- Si parte da Kps = [catione][anione], sapendo che la concentrazione dello ione comune è fissata da quanto se ne è aggiunto.
Un sale poco solubile si scioglie ancora meno se nella soluzione è già presente uno dei suoi ioni. È l’effetto dello ione comune: una conseguenza diretta del principio di Le Chatelier applicato all’equilibrio di solubilità, e uno strumento pratico per «costringere» un sale a precipitare il più possibile.
Vediamo in che cosa consiste l’effetto dello ione comune, perché nasce dall’equilibrio, come lo si calcola e a che cosa serve.
Che cos’è l’effetto dello ione comune
La solubilità di un sale poco solubile diminuisce se nella soluzione c’è già uno ione che il sale stesso libererebbe. Per esempio, il cloruro d’argento si scioglie meno in una soluzione che contiene già ioni cloruro (per esempio da NaCl disciolto) che in acqua pura. Lo ione cloruro «in comune» sposta l’equilibrio e riduce la quantità di AgCl che riesce a sciogliersi.
Perché succede: Le Chatelier sull’equilibrio di solubilità
L’equilibrio è AgCl(s) ⇌ Ag+ + Cl−. Aggiungere ioni cloruro significa aumentare la concentrazione di un prodotto: per Le Chatelier, l’equilibrio si sposta verso sinistra, cioè verso il solido, facendo precipitare parte dell’argento e riducendo la solubilità. Il valore del Kps non cambia — resta una costante — ma il prodotto [Ag+][Cl−] deve comunque rispettarlo: se sale [Cl−], deve scendere [Ag+].
aumento [A+] (ione comune) → [B−] deve calare → il sale è meno solubile
Come si calcola
Il calcolo è un equilibrio di solubilità con una concentrazione iniziale non nulla dello ione comune. Si imposta la solita relazione Kps = [Ag+][Cl−], ma ora [Cl−] è dominato dal cloruro già presente. Esempio: in NaCl 0,10 M, la solubilità di AgCl è s = Kps/[Cl−] = 1,8×10⁻¹⁰ / 0,10 = 1,8×10⁻⁹ mol/L. Confrontata con 1,3×10⁻⁵ mol/L in acqua pura, la solubilità è crollata di circa quattromila volte. Poiché il cloruro aggiunto è molto maggiore di quello prodotto dal sale, si può trascurare il contributo del sale al cloruro totale.
| Soluzione | [Cl−] dominante | Solubilità di AgCl |
|---|---|---|
| acqua pura | ≈ 1,3×10⁻⁵ M | 1,3×10⁻⁵ mol/L |
| NaCl 0,01 M | 0,01 M | 1,8×10⁻⁴ mol/L |
| NaCl 0,10 M | 0,10 M | 1,8×10⁻⁹ mol/L |
A che cosa serve
L’effetto dello ione comune è sfruttato per completare le precipitazioni: in analisi gravimetrica si aggiunge un piccolo eccesso dell’agente precipitante per far precipitare lo ione da determinare nel modo più quantitativo possibile, riducendo le perdite per solubilità. Lo stesso principio spiega perché certi sali precipitano in acque dure ricche di un certo ione, e come si può controllare la solubilità di un composto regolando la concentrazione di uno ione già presente.
Un caso pratico: ridurre le perdite
L’effetto dello ione comune spiega situazioni che altrimenti sembrerebbero strane. Una salamoia già satura di cloruro di sodio scioglie pochissimo altro sale che porti cloruro o sodio; un’acqua ricca di solfato dissolve meno gesso (solfato di calcio) di un’acqua che ne è povera. In laboratorio, per recuperare il massimo di un solido precipitato, lo si lava con una soluzione che contiene già uno dei suoi ioni invece che con acqua pura: così se ne ridiscioglie e se ne perde molto meno durante il lavaggio. È una piccola accortezza che, sfruttando l’equilibrio di solubilità, riduce le perdite in modo sensibile e rende più accurata un’analisi gravimetrica.
Domande frequenti
Che cos’è l’effetto dello ione comune?
È la diminuzione di solubilità di un sale poco solubile quando in soluzione è già presente uno dei suoi ioni. Per esempio l’AgCl si scioglie molto meno in una soluzione che contiene già ioni cloruro che in acqua pura. È una conseguenza diretta del principio di Le Chatelier applicato all’equilibrio di solubilità.
Perché lo ione comune riduce la solubilità?
Perché aggiungere uno ione già prodotto dal sale equivale ad aggiungere un prodotto all’equilibrio di dissoluzione: il sistema reagisce spostandosi verso il solido (Le Chatelier), facendo precipitare parte del sale. Il prodotto delle concentrazioni ioniche deve restare pari al Kps, quindi se uno ione aumenta l’altro deve diminuire.
Il Kps cambia con l’effetto dello ione comune?
No. Il Kps è una costante e dipende solo dal sale e dalla temperatura. Ciò che cambia è la solubilità effettiva del sale e la ripartizione tra le concentrazioni dei due ioni: il loro prodotto resta sempre uguale al Kps, ma uno ione è in eccesso e l’altro molto ridotto.
Come si calcola la solubilità in presenza di uno ione comune?
Si parte da Kps = [catione][anione], sapendo che la concentrazione dello ione comune è fissata da quanto se ne è aggiunto. Per AgCl in NaCl la solubilità diventa s = Kps/[Cl−]. Poiché il sale poco solubile contribuisce pochissimo, si usa direttamente la concentrazione dello ione comune aggiunto.
Aggiungere sempre più ione comune fa precipitare tutto?
Solo entro certi limiti. Un piccolo eccesso completa la precipitazione, ma un eccesso forte può ri-sciogliere il precipitato formando ioni complessi (per esempio l’AgCl in cloruro molto concentrato dà AgCl₂−). Per questo, in pratica, si aggiunge solo un moderato eccesso di agente precipitante.
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Avvertenza. Questo articolo ha finalità informative e divulgative e riflette la normativa vigente alla data di pubblicazione; le scadenze indicate possono essere modificate da provvedimenti successivi. Non sostituisce la verifica tecnica del singolo prodotto e del caso specifico. A cura della Redazione di ChimicaConforme.