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Biochimica

Le molecole della vita e i processi biochimici, con uno sguardo a cosmetica e biocidi.

6 min di letturaAggiornato il 31/05/2026biochimica

In sintesi

  • Le piccole molecole apolari, come l’ossigeno e l’anidride carbonica, e in genere le molecole piccole e non cariche, che possono sciogliersi nell’interno idrocarburico del…
  • Il trasporto passivo muove una sostanza secondo il suo gradiente di concentrazione, dal più concentrato al meno concentrato, senza consumo di energia; può essere semplice…
  • È il movimento passivo dell’acqua attraverso una membrana semipermeabile, dalla soluzione più diluita a quella più concentrata.
  • Svolgono la maggior parte delle funzioni di trasporto e comunicazione della membrana.

Una membrana non è solo una barriera: è un filtro selettivo. Il doppio strato lipidico lascia passare liberamente alcune sostanze e ne blocca altre, e dove la sola diffusione non basta intervengono proteine specializzate che trasportano molecole e ioni, talvolta persino contro il loro gradiente. Comprendere questo equilibrio è capire come la cellula controlla il proprio ambiente interno.

Vediamo che cosa attraversa spontaneamente una membrana, come funzionano il trasporto passivo e quello attivo e quale ruolo hanno le proteine di membrana.

La permeabilità selettiva

Il cuore apolare del doppio strato è una barriera per tutto ciò che è polare o carico. Le piccole molecole apolari (come O₂ e CO₂) e quelle non cariche e piccole attraversano la membrana con facilità, sciogliendosi nell’interno idrocarburico. Le molecole polari grandi e soprattutto gli ioni, invece, non possono attraversare il cuore apolare: la loro carica idratata sarebbe respinta. La membrana è quindi selettivamente permeabile.

membrana (pori)Palimentazionepermeatole molecole piccole passano, le grandi sono trattenute
Una membrana come filtro selettivo. Una membrana semipermeabile lascia passare il solvente e alcune piccole molecole, ma trattiene soluti, ioni e specie polari più grandi. È il principio della permeabilità selettiva e di tecniche come la dialisi.

Diffusione e trasporto passivo

Quando una sostanza può attraversare la membrana, lo fa per diffusione: si sposta spontaneamente dalla regione a concentrazione più alta a quella più bassa, finché il gradiente si annulla. Questo movimento non richiede energia e si chiama trasporto passivo. Per le specie che non si sciolgono nel doppio strato, il passaggio passivo è reso possibile da proteine apposite — canali e trasportatori — che offrono un percorso polare attraverso la membrana, sempre però secondo il gradiente: è il trasporto mediato passivo.

Osmosi e dialisi

Un caso particolare e fondamentale è l’osmosi: il movimento passivo dell’acqua attraverso una membrana semipermeabile, dalla soluzione più diluita a quella più concentrata. Se una cellula con una certa concentrazione salina interna viene posta in una soluzione più concentrata, l’acqua tende a uscire e la cellula si raggrinzisce; in una soluzione più diluita, l’acqua entra e la cellula si gonfia. La stessa logica governa la dialisi, in cui i soluti diffondono attraverso una membrana semipermeabile dalle zone più concentrate a quelle meno concentrate.

Il trasporto attivo

A volte la cellula deve spostare una sostanza contro il suo gradiente, dal meno concentrato al più concentrato: è come spingere un peso in salita, e richiede energia. È il trasporto attivo, svolto da proteine specializzate (pompe) che usano energia, spesso ricavata dall’idrolisi dell’ATP. L’esempio classico è la pompa che scambia ioni sodio e potassio attraverso la membrana cellulare, mantenendo le diverse concentrazioni di questi ioni dentro e fuori la cellula.

trasporto passivo: secondo gradiente, 0 energia  ·  trasporto attivo: contro gradiente, richiede ATP

Le proteine di membrana

Quasi tutte le funzioni di trasporto sono affidate a proteine di membrana. Le proteine integrali attraversano il doppio strato e interagiscono con le code apolari dei lipidi; le proteine periferiche sono associate debolmente alla superficie. Tra le integrali si distinguono diverse categorie funzionali.

Tipo di proteina Funzione Energia
Canale ionico poro selettivo per ioni specifici no (passivo)
Acquaporina passaggio rapido dell’acqua no (passivo)
Trasportatore (carrier) cambia conformazione per traslocare passivo o attivo
Pompa (es. sodio-potassio) trasporto contro gradiente sì (ATP)

Perché conta nella pratica

Il trasporto di membrana è alla base di molti processi tecnologici e biomedici: la dialisi che purifica il sangue o le proteine, l’osmosi inversa che dissala l’acqua, la formulazione di farmaci che devono attraversare le membrane per agire, i sistemi di rilascio controllato. Distinguere il trasporto passivo da quello attivo, e capire il ruolo delle proteine di membrana, permette di prevedere se e come una sostanza entrerà in una cellula o attraverserà un filtro, una competenza utile in laboratorio, nell’industria e nelle scienze della vita.

Domande frequenti

Che cosa attraversa liberamente una membrana cellulare?

Le piccole molecole apolari, come l’ossigeno e l’anidride carbonica, e in genere le molecole piccole e non cariche, che possono sciogliersi nell’interno idrocarburico del doppio strato. Le molecole polari grandi e soprattutto gli ioni non passano spontaneamente, perché la loro carica idratata è respinta dal cuore apolare della membrana: per loro servono proteine di trasporto.

Qual è la differenza tra trasporto passivo e attivo?

Il trasporto passivo muove una sostanza secondo il suo gradiente di concentrazione, dal più concentrato al meno concentrato, senza consumo di energia; può essere semplice diffusione o mediato da proteine. Il trasporto attivo muove la sostanza contro il gradiente, dal meno al più concentrato, e per questo richiede energia, spesso fornita dall’idrolisi dell’ATP, tramite proteine pompa specializzate.

Che cos’è l’osmosi?

È il movimento passivo dell’acqua attraverso una membrana semipermeabile, dalla soluzione più diluita a quella più concentrata. Se una cellula è immersa in una soluzione più concentrata della sua, l’acqua esce e la cellula si raggrinzisce; in una soluzione più diluita, l’acqua entra e la cellula si gonfia. È un fenomeno passivo, governato dalla differenza di concentrazione dei soluti.

A che cosa servono le proteine di membrana?

Svolgono la maggior parte delle funzioni di trasporto e comunicazione della membrana. Le proteine integrali attraversano il doppio strato e formano canali, trasportatori e pompe che fanno passare ioni e molecole che il doppio strato bloccherebbe; le periferiche si associano debolmente alla superficie. Senza di esse la membrana sarebbe una barriera quasi impermeabile a ioni e sostanze polari.

Perché la cellula ha bisogno del trasporto attivo?

Perché deve mantenere concentrazioni di ioni e molecole diverse da quelle dell’ambiente, spesso spostando sostanze contro il loro gradiente naturale. Questo non avviene spontaneamente, quindi richiede energia: pompe proteiche come quella che scambia sodio e potassio usano l’ATP per spingere gli ioni nella direzione «in salita», creando e mantenendo i gradienti essenziali alla vita della cellula.

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