Chimica fisica

Termodinamica, cinetica ed equilibri: i principi dietro i processi chimici.

6 min di letturaAggiornato il 31/05/2026chimica fisica

In sintesi

  • È una tecnica per separare due ioni presenti nella stessa soluzione, sfruttando il fatto che con uno stesso reagente precipitano a concentrazioni diverse.
  • Calcoli il prodotto ionico Q con le concentrazioni effettive degli ioni e lo confronti con il Kps.
  • Perché il suo prodotto di solubilità viene superato a una concentrazione di reagente più bassa.
  • Hanno la stessa espressione, ma il Kps è il valore all’equilibrio (in soluzione satura), mentre il prodotto ionico Q usa le concentrazioni del momento, che possono essere…

Se in una soluzione ci sono due ioni che entrambi precipitano con lo stesso reagente, è possibile separarli: aggiungendo il reagente a poco a poco, precipita prima quello che ne richiede di meno. È la precipitazione selettiva, una tecnica che sfrutta la differenza di prodotto di solubilità per separare specie diverse — e si governa con il confronto tra prodotto ionico e Kps.

Vediamo come il prodotto ionico prevede la precipitazione, perché un sale precipita prima di un altro e come si calcola una separazione selettiva.

Il prodotto ionico decide la precipitazione

Per sapere se in una data soluzione si formerà un precipitato si calcola il prodotto ionico Q: ha la stessa forma del Kps, ma usa le concentrazioni effettive del momento. Confrontandolo con il Kps si hanno tre casi: soluzione insatura, satura o sovrasatura.

Q (prodotto ionico) > Kps → precipita  ·  Q ≤ Kps → resta in soluzione

Se Q è minore del Kps la soluzione è insatura e non precipita nulla; se è uguale, è esattamente satura; se Q supera il Kps la soluzione è sovrasatura e il sale precipita finché il prodotto ionico non scende al valore del Kps. È lo stesso ragionamento Q-K degli equilibri, applicato alla solubilità.

Perché un sale precipita prima di un altro

Quando due ioni competono per lo stesso reagente precipitante, comincia a precipitare quello il cui Kps viene superato per primo, cioè quello che richiede la minore concentrazione di reagente. Aggiungendo il reagente lentamente, si può far precipitare quasi completamente il primo ione prima che il secondo inizi a precipitare: i due si separano.

Precipitazione selettiva: chi precipita primaconcentrazione di agente precipitante aggiunto →ione A ↓Kps piccolo: precipita primaione B ↓Kps più grande: precipita dopofinestra di separazione
Chi precipita prima. Aumentando la concentrazione dell’agente precipitante, lo ione con il prodotto di solubilità più piccolo (ione A) raggiunge per primo la soglia e precipita; lo ione B, con Kps maggiore, precipita solo più tardi. La «finestra» tra le due soglie è l’intervallo in cui A precipita ma B è ancora in soluzione: lì avviene la separazione.

Come si calcola una separazione selettiva

Il problema tipico chiede fino a che punto si può far precipitare il primo ione prima che il secondo cominci. Si procede così: si calcola la concentrazione di reagente che fa iniziare la precipitazione di ciascuno ione (quella per cui Q raggiunge il rispettivo Kps); la più bassa indica chi precipita per primo. Poi si calcola quanta parte del primo ione è già precipitata nel momento in cui il secondo comincia: se ne resta in soluzione una frazione trascurabile (in genere meno dello 0,1%), la separazione è considerata efficace.

Confronto Q vs Kps Stato della soluzione Cosa accade
Q < Kps insatura nessun precipitato
Q = Kps satura inizio della precipitazione
Q > Kps sovrasatura il sale precipita

Dove si usa

La precipitazione selettiva è alla base di molte separazioni in chimica analitica (la classica marcia analitica dei cationi) e nei trattamenti delle acque, dove si rimuovono ioni metallici facendoli precipitare a soglie diverse, spesso regolando anche il pH. È un esempio di come una semplice differenza di Kps diventi uno strumento di separazione concreto.

Un esempio: separare cloruri e ioduri

Un caso da manuale è la separazione di cloruro e ioduro con ioni argento. Lo ioduro d’argento ha un prodotto di solubilità molto più piccolo del cloruro d’argento, quindi aggiungendo argento lentamente precipita per primo lo ioduro: nel momento in cui inizia a precipitare anche il cloruro, lo ioduro è già stato rimosso quasi del tutto. Regolando la quantità di argento aggiunta si raccoglie così lo ioduro praticamente puro, lasciando il cloruro ancora in soluzione. È la dimostrazione concreta di come una semplice differenza di Kps si traduca in una separazione reale e sfruttabile.

Domande frequenti

Che cos’è la precipitazione selettiva?

È una tecnica per separare due ioni presenti nella stessa soluzione, sfruttando il fatto che con uno stesso reagente precipitano a concentrazioni diverse. Aggiungendo il reagente gradualmente, precipita per primo lo ione che ne richiede meno (quello con il Kps superato per primo), lasciando l’altro temporaneamente in soluzione.

Come faccio a sapere se un sale precipita?

Calcoli il prodotto ionico Q con le concentrazioni effettive degli ioni e lo confronti con il Kps. Se Q supera il Kps la soluzione è sovrasatura e il sale precipita; se è uguale, è al punto di saturazione; se è minore, la soluzione è insatura e non precipita nulla.

Perché un sale precipita prima di un altro?

Perché il suo prodotto di solubilità viene superato a una concentrazione di reagente più bassa. Aggiungendo il reagente poco alla volta, lo ione che richiede meno reagente raggiunge per primo la soglia e precipita; l’altro resta in soluzione finché non si aggiunge abbastanza reagente da superare anche il suo Kps.

Qual è la differenza tra prodotto ionico e Kps?

Hanno la stessa espressione, ma il Kps è il valore all’equilibrio (in soluzione satura), mentre il prodotto ionico Q usa le concentrazioni del momento, che possono essere qualsiasi. Confrontando Q con Kps si capisce se la soluzione è insatura, satura o sovrasatura, cioè se precipiterà.

Quando una separazione per precipitazione è efficace?

Quando i due ioni hanno prodotti di solubilità abbastanza diversi da creare una «finestra» ampia: si fa precipitare quasi del tutto il primo (lasciandone in soluzione meno dello 0,1% circa) prima che il secondo cominci a precipitare. Se i Kps sono troppo vicini, le precipitazioni si sovrappongono e la separazione resta incompleta.

Dalla teoria alla conformità. Se questo argomento riguarda un prodotto che produci, importi o vendi, può tradursi in un obbligo normativo concreto: vedi il nostro servizio di sicurezza chimica sul lavoro e richiedi una verifica del tuo caso.

Approfondisci

Vuoi una verifica sul tuo caso?

Raccontaci cosa produci, importi o vendi: ti diciamo con chiarezza cosa serve per essere in regola, senza tecnicismi inutili e senza blocchi di vendita o spedizione.

Risposta entro 24hConsulenti REACH·CLP·ADRVerifica senza impegno
Richiedi una verificaVedi gli articoli

Avvertenza. Questo articolo ha finalità informative e divulgative e riflette la normativa vigente alla data di pubblicazione; le scadenze indicate possono essere modificate da provvedimenti successivi. Non sostituisce la verifica tecnica del singolo prodotto e del caso specifico. A cura della Redazione di ChimicaConforme.