Chimica inorganica

Elementi, composti e chimica di coordinazione: le basi di reattivita’ e pericolosita’.

6 min di letturaAggiornato il 01/06/2026chimica inorganica

In sintesi

  • È la somiglianza chimica fra un elemento in cima a un gruppo e quello immediatamente in basso a destra, cioè nel gruppo e nel periodo successivi.
  • Perché due tendenze opposte si compensano: scendendo lungo un gruppo gli atomi crescono, mentre spostandosi a destra lungo un periodo rimpiccioliscono.
  • Le tre coppie classiche sono litio e magnesio, berillio e alluminio, boro e silicio.
  • Nei sali con carattere covalente anziché puramente ionico, nella formazione di composti poco solubili e nella capacità di reagire con l’azoto formando nitruri.

Nella tavola periodica le somiglianze più ovvie corrono lungo le colonne: gli elementi di uno stesso gruppo si assomigliano. Ma esiste anche una somiglianza più sottile e sorprendente, che attraversa la tavola in diagonale: il litio assomiglia al magnesio, il berillio all’alluminio, il boro al silicio. È la relazione diagonale, una delle regolarità più eleganti della chimica degli elementi.

Vediamo che cos’è, da dove nasce e quali coppie di elementi mostra in modo più marcato.

Che cos’è la relazione diagonale

La relazione diagonale è la somiglianza chimica fra un elemento posto in cima a un gruppo e l’elemento che si trova immediatamente in basso a destra, cioè nel gruppo successivo e nel periodo successivo. Riguarda soprattutto i primi elementi dei gruppi principali, dove le proprietà sono meno regolari rispetto a quelle dei loro vicini di colonna. È un caso in cui due elementi di gruppi diversi si comportano in modo più simile fra loro che rispetto ai propri compagni di gruppo.

LiBeBNaMgAlSiLi↔Mg   Be↔Al   B↔Siogni elemento di testa somiglia a quello in basso a destra
Le relazioni diagonali. Gli elementi di testa dei primi gruppi assomigliano a quelli posti in basso a destra: litio e magnesio, berillio e alluminio, boro e silicio. La somiglianza attraversa la tavola in diagonale invece di seguire le colonne.

Da dove nasce: due tendenze che si compensano

La spiegazione sta nel modo in cui variano le proprietà atomiche lungo la tavola. Scendendo lungo un gruppo, gli atomi diventano più grandi; spostandosi verso destra lungo un periodo, diventano più piccoli e più “intensi” nella loro azione elettrica. Muovendosi in diagonale, queste due tendenze opposte si compensano: l’elemento in basso a destra finisce per avere dimensioni atomiche, carica e capacità polarizzante simili a quelle dell’elemento di partenza. Sono proprio queste grandezze a determinare il comportamento chimico, e quindi la somiglianza.

raggio atomico e potere polarizzante:   ↓ lungo il gruppo   ×   → lungo il periodo   ≈   costanti in diagonale

Litio e magnesio

La coppia più celebre è quella fra litio e magnesio. A differenza degli altri metalli alcalini, i cui composti sono spiccatamente ionici, i sali di litio mostrano un certo carattere covalente, proprio come quelli di magnesio. Entrambi formano composti poco solubili dove gli altri alcalini danno sali solubili, ed entrambi reagiscono con l’azoto formando nitruri, comportamento raro fra gli alcalini ma tipico del magnesio.

Berillio e alluminio

Anche berillio e alluminio sono legati da una forte relazione diagonale. Entrambi formano ossidi e idrossidi anfoteri, cioè capaci di reagire sia con gli acidi sia con le basi, mentre gli altri elementi dei rispettivi gruppi danno ossidi nettamente basici. Entrambi formano uno strato di ossido protettivo che li rende resistenti alla corrosione, e i loro composti hanno un marcato carattere covalente.

Boro e silicio

La terza coppia classica è boro e silicio. Entrambi sono semimetalli dal comportamento intermedio fra metalli e non metalli, entrambi formano ossidi acidi e composti con strutture estese e legami covalenti. Il boro si distingue nettamente dall’alluminio, suo compagno di gruppo, e somiglia molto di più al silicio, sia nella tendenza a formare reti covalenti sia nelle proprietà dei suoi ossidi e dei suoi composti con l’idrogeno.

Coppia diagonale Proprietà condivise
Li – Mg carattere covalente dei sali, formazione di nitruri
Be – Al ossidi anfoteri, strato protettivo, legami covalenti
B – Si semimetalli, ossidi acidi, reti covalenti estese

Perché è utile conoscerla

La relazione diagonale aiuta a dare ordine alla chimica descrittiva: invece di memorizzare singole anomalie, si capisce che il comportamento “strano” dei primi elementi di un gruppo trova un riscontro nell’elemento vicino in diagonale. È anche un bell’esempio di come le proprietà chimiche derivino da poche grandezze atomiche fondamentali — dimensione, carica, potere polarizzante — la cui combinazione spiega somiglianze altrimenti misteriose.

Il legame con il comportamento anomalo dei capigruppo

La relazione diagonale è strettamente collegata a un altro fatto noto: i primi elementi di ogni gruppo si comportano spesso in modo diverso dal resto dei loro compagni. Il litio è il meno “alcalino” degli alcalini, il berillio il meno “terroso” degli alcalino-terrosi, il fluoro e l’ossigeno mostrano peculiarità rispetto agli altri alogeni e calcogeni. Questa anomalia nasce dalle dimensioni molto piccole e dall’elevato potere polarizzante di questi atomi, le stesse caratteristiche che li avvicinano all’elemento in basso a destra. In altre parole, la relazione diagonale e l’anomalia dei capigruppo sono due facce della stessa medaglia: entrambe derivano dal fatto che i primi elementi hanno atomi piccoli e densi di carica, più simili al vicino diagonale che ai compagni di colonna.

Questa lettura unificata è preziosa perché trasforma una serie di eccezioni apparentemente sconnesse in un quadro coerente, basato sulle stesse poche grandezze atomiche che governano tutta la periodicità.

Domande frequenti

Che cos’è la relazione diagonale?

È la somiglianza chimica fra un elemento in cima a un gruppo e quello immediatamente in basso a destra, cioè nel gruppo e nel periodo successivi. Le coppie più note sono litio-magnesio, berillio-alluminio e boro-silicio, che si assomigliano più dei rispettivi compagni di gruppo.

Perché esiste questa somiglianza diagonale?

Perché due tendenze opposte si compensano: scendendo lungo un gruppo gli atomi crescono, mentre spostandosi a destra lungo un periodo rimpiccioliscono. In diagonale le due variazioni si annullano, lasciando dimensioni, carica e potere polarizzante simili, e quindi un comportamento chimico simile.

Quali sono le coppie diagonali più importanti?

Le tre coppie classiche sono litio e magnesio, berillio e alluminio, boro e silicio. Sono quelle in cui la relazione diagonale è più marcata, perché coinvolgono i primi elementi dei rispettivi gruppi, che hanno proprietà meno regolari.

In che cosa si assomigliano litio e magnesio?

Nei sali con carattere covalente anziché puramente ionico, nella formazione di composti poco solubili e nella capacità di reagire con l’azoto formando nitruri. Sono comportamenti tipici del magnesio ma insoliti per gli altri metalli alcalini, che invece il litio condivide.

Vale per tutta la tavola periodica?

No, è significativa soprattutto per i primi elementi, quelli del secondo periodo, che spesso si comportano in modo anomalo rispetto al loro gruppo. Più in basso nella tavola, dove le proprietà diventano regolari lungo i gruppi, la relazione diagonale perde rilevanza.

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