Ambiente, Seveso ed emissioni

Adempimenti ambientali, direttiva Seveso ed emissioni per chi gestisce sostanze chimiche.

4 min di letturaAggiornato il 15/06/2026ambiente seveso

In sintesi

  • Sono le quantità limite (in tonnellate) di sostanze pericolose oltre le quali uno stabilimento è soggetto alla normativa Seveso, come stabilimento di soglia inferiore o…
  • La soglia inferiore comporta obblighi di base (notifica, politica di prevenzione); la soglia superiore aggiunge obblighi più gravosi (rapporto di sicurezza, piano di…
  • Si sommano le quantità presenti per categoria, applicando la regola della sommatoria; per le sostanze nominate valgono le soglie della parte 2.
  • Sì: è la 2012/18/UE, recepita in Italia dal D.Lgs.

L'Allegato I, parte 1 della direttiva Seveso III (2012/18/UE) associa a ogni categoria di pericolo del CLP due quantità limite (in tonnellate): la soglia inferiore e la soglia superiore. Se in uno stabilimento sono presenti sostanze pericolose in quantità pari o superiori a tali soglie, scattano gli obblighi Seveso. Qui trovi la tabella completa con i valori ufficiali vigenti.

Soglie per categoria di pericolo (parte 1)

Le categorie sono raggruppate in pericoli per la salute (H), fisici (P), per l'ambiente (E) e altri (O):

Cat. Categoria di pericolo (CLP) Soglia inferiore (t) Soglia superiore (t)
H1 TOSSICITÀ ACUTA Categoria 1, tutte le vie di esposizione 5 20
H2 TOSSICITÀ ACUTA — Categoria 2, tutte le vie di esposizione — Categoria 3, esposizione per inalazione 50 200
H3 TOSSICITÀ SPECIFICA PER ORGANI BERSAGLIO (STOT) — ESPOSI ZIONE SINGOLA STOT SE Categoria 50 200
P1a ESPLOSIVI — Esplosivi instabili; oppure — Esplosivi, divisione 1.1, 1.2, 1.3, 1.5 o 1.6; oppure — Sostanze o miscele ave 10 50
P1b ESPLOSIVI Esplosivi, divisione 1.4 50 200
P2 GAS INFIAMMABILI Gas infiammabili, categoria 1 o 10 50
P3a AEROSOL INFIAMMABILI Aerosol «infiammabili» delle categorie 1 o 2, contenenti gas infiammabili di categoria 1 o 2 o liqu 150 500
P3b AEROSOL INFIAMMABILI Aerosol «infiammabili» delle categorie 1 o 2, non contenenti gas infiamma bili di categoria 1 o 2 n 5 000 50 000
P4 GAS COMBURENTI Gas comburenti, categoria 50 200
P5a LIQUIDI INFIAMMABILI — Liquidi infiammabili, categoria 1, oppure — Liquidi infiammabili di categoria 2 o 3 mantenuti a u 10 50
P5b LIQUIDI INFIAMMABILI — Liquidi infiammabili di categoria 2 o 3 qualora particolari condizioni di utilizzazione, come la 50 200
P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b 5 000 50 000
P6a SOSTANZE E MISCELE AUTOREATTIVE e PEROSSIDI ORGANICI Sostanze e miscele autoreattive, tipo A o B, oppure Perossidi organ 10 50
P6b SOSTANZE E MISCELE AUTOREATTIVE e PEROSSIDI ORGANICI Sostanze e miscele autoreattive, tipo C, D, E o F, oppure Perossidi 50 200
P7 LIQUIDI E SOLIDI PIROFORICI Liquidi piroforici, categoria 1 Solidi piroforici, categoria 50 200
P8 LIQUIDI E SOLIDI COMBURENTI Liquidi comburenti, categoria 1, 2 o 3, oppure Solidi comburenti, categoria 1, 2 o 50 200
E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 100 200
E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 200 500
O1 Sostanze o miscele con indicazione di pericolo EUH 100 500
O2 Sostanze e miscele che, a contatto con l'acqua, liberano gas infiamma bili, categoria 100 500
O3 Sostanze o miscele con indicazione di pericolo EUH 50 200

Soglia inferiore e soglia superiore

Il superamento della soglia inferiore classifica lo stabilimento di «soglia inferiore»; il superamento della soglia superiore lo classifica di «soglia superiore», con obblighi più stringenti. Il conteggio si effettua applicando anche la regola della sommatoria per sostanze che ricadono nella stessa tipologia di pericolo.

Come si usa la tabella

Si individua la categoria di pericolo di ciascuna sostanza presente (dalla sua classificazione CLP), si sommano le quantità e si confronta con le soglie. Per alcune sostanze valgono soglie specifiche indicate nella parte 2 dell'Allegato I, che prevalgono su quelle per categoria.

Fonti

Valori dell'Allegato I, parte 1, della direttiva 2012/18/UE (Seveso III), recepita in Italia con il D.Lgs. 105/2015. Verifica sempre il testo vigente per il caso specifico.

Domande frequenti

Che cosa sono le soglie Seveso?

Sono le quantità limite (in tonnellate) di sostanze pericolose oltre le quali uno stabilimento è soggetto alla normativa Seveso, come stabilimento di soglia inferiore o superiore.

Qual è la differenza tra soglia inferiore e superiore?

La soglia inferiore comporta obblighi di base (notifica, politica di prevenzione); la soglia superiore aggiunge obblighi più gravosi (rapporto di sicurezza, piano di emergenza).

Come si contano le sostanze?

Si sommano le quantità presenti per categoria, applicando la regola della sommatoria; per le sostanze nominate valgono le soglie della parte 2.

La direttiva Seveso III è in vigore?

Sì: è la 2012/18/UE, recepita in Italia dal D.Lgs. 105/2015, attualmente vigente.

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Avvertenza. Questo articolo ha finalità informative e divulgative e riflette la normativa vigente alla data di pubblicazione; le scadenze indicate possono essere modificate da provvedimenti successivi. Non sostituisce la verifica tecnica del singolo prodotto e del caso specifico. A cura della Redazione di ChimicaConforme.