Chimica analitica e di laboratorio

Tecniche di laboratorio e controllo qualita’: cromatografia, spettroscopia, titolazioni.

6 min di letturaAggiornato il 31/05/2026chimica analitica

In sintesi

  • Il carbonile C=O assorbe in genere tra 1650 e 1780 cm⁻¹, con una banda molto intensa.
  • Per posizione, larghezza e forma.
  • Per la legge di Hooke: la frequenza di vibrazione è inversamente proporzionale alla radice della massa ridotta.
  • È il reciproco della lunghezza d’onda (1/λ), espresso in cm⁻¹, ed è il modo standard di indicare la posizione delle bande IR.

«A che numero d’onda assorbe il carbonile?» «Quella banda larga a 3300 è un O-H o un N-H?» Chi legge spettri infrarossi si pone queste domande ogni giorno, e la risposta sta in una mappa mentale delle frequenze caratteristiche dei gruppi funzionali. Questa guida è quella mappa: una tabella ragionata di dove assorbono i principali legami, e il motivo fisico che ne fissa la posizione.

Vediamo perché ogni legame assorbe a una frequenza precisa, qual è la tabella delle bande caratteristiche e come si divide uno spettro IR in zone diagnostiche.

Perché ogni legame ha la sua frequenza

Un legame chimico si comporta come una molla che collega due masse: vibra a una frequenza che dipende dalla rigidità del legame e dalle masse degli atomi. La radiazione infrarossa viene assorbita quando la sua frequenza coincide con quella di vibrazione del legame. La relazione, derivata dal modello dell’oscillatore armonico, è la legge di Hooke applicata alle molecole:

ν̃ = 12πc √(kμ)

dove ν̃ è il numero d’onda (in cm⁻¹), k la costante di forza del legame (la sua «rigidità») e μ la massa ridotta dei due atomi. Da questa formula discendono due regole d’oro: i legami più forti (tripli > doppi > singoli) assorbono a numeri d’onda più alti; i legami con atomi più leggeri (come X–H, dove c’è l’idrogeno) assorbono altissimo. Ecco perché gli stiramenti C–H, O–H, N–H stanno tutti sopra 2800 cm⁻¹ e i tripli legami stanno più in alto dei doppi.

Dove assorbono i gruppi funzionali (IR)O–H / N–HC–HC≡N / C≡CC=OC=C arom.impronte digitali40003000200015001000400numero d’onda (cm⁻¹) — l’asse IR va da 4000 a 400
Dove assorbono i gruppi funzionali. Lo spettro IR (asse da 4000 a 400 cm⁻¹) si divide in zone diagnostiche: i legami X–H in alto, i tripli legami, poi i doppi legami C=O e C=C, infine la regione delle impronte digitali. Conoscere queste zone è il primo passo per leggere uno spettro.

La tabella delle frequenze caratteristiche

Ecco le bande più utili da riconoscere, con il loro intervallo tipico e l’aspetto (intensità e forma) che aiuta a identificarle.

Legame / gruppo Numero d’onda (cm⁻¹) Aspetto
O–H (alcoli, fenoli) 3200–3550 larga, intensa (legame a idrogeno)
O–H (acidi carbossilici) 2500–3300 larghissima, «a spalla»
N–H (ammine, ammidi) 3300–3500 1–2 bande, più stretta dell’O–H
C–H (sp³, alcani) 2850–2960 media, sotto 3000
C–H (sp², alcheni/aromatici) 3000–3100 sopra 3000
≡C–H (alchini terminali) ~3300 stretta, acuta
C≡N (nitrili) 2210–2260 media, isolata
C≡C (alchini) 2100–2260 debole
C=O (carbonile) 1650–1780 molto intensa
C=C (alcheni) 1620–1680 variabile
C=C (anello aromatico) 1450–1600 2–3 bande
N–O (nitro, NO₂) 1340–1560 due bande forti
C–O (eteri, esteri, alcoli) 1000–1300 intensa, nella zona impronte

Le quattro zone diagnostiche

Per orientarsi rapidamente, conviene dividere lo spettro in quattro zone. La zona X–H (4000–2500 cm⁻¹) ospita gli stiramenti di O–H, N–H e C–H: è dove si riconoscono alcoli, acidi, ammine. La zona dei tripli legami (2500–2000 cm⁻¹) è quasi sempre vuota, quindi una banda qui è molto diagnostica (nitrili, alchini). La zona dei doppi legami (2000–1500 cm⁻¹) contiene il carbonile C=O e i C=C: è ricca di informazioni. Sotto 1500 cm⁻¹ si apre la regione delle impronte digitali, complessa e caratteristica di ogni singola molecola.

Intensità e forma, non solo posizione

Leggere uno spettro non significa solo guardare dove cade una banda, ma anche com’è fatta. Il carbonile, per esempio, è quasi sempre la banda più intensa dello spettro: difficile non vederlo. L’O–H di un alcol è largo e arrotondato per via dei legami a idrogeno, mentre l’N–H di un’ammina è più stretto e a volte sdoppiato. Una banda intensa e isolata a 2250 cm⁻¹ in una zona altrimenti vuota grida «nitrile». Imparare ad associare posizione, intensità e forma è ciò che distingue chi «vede» uno spettro da chi lo guarda soltanto.

Perché conta nella pratica

La spettroscopia IR è una delle tecniche più rapide ed economiche per identificare i gruppi funzionali di una sostanza e per il controllo qualità di materie prime e prodotti. Saper leggere a colpo d’occhio le bande caratteristiche — riconoscere un carbonile, distinguere un alcol da un’ammina, individuare un nitrile — è una competenza quotidiana in laboratorio: serve a confermare l’identità di un reagente, a verificare che una reazione sia avvenuta, a smascherare un’impurezza o una sostanza diversa da quella dichiarata. Questa tabella è il punto di partenza; gli articoli collegati approfondiscono il carbonile, la regione O–H/N–H e il metodo di interpretazione.

Domande frequenti

A che numero d’onda assorbe il carbonile in IR?

Il carbonile C=O assorbe in genere tra 1650 e 1780 cm⁻¹, con una banda molto intensa. La posizione precisa dipende dalla classe del composto: estere intorno a 1735, chetone a 1715, aldeide a 1725, acido carbossilico a 1710 (largo), ammide intorno a 1650. È quasi sempre la banda più forte dello spettro ed è approfondita nell’articolo dedicato al carbonile.

Come distinguo un O–H da un N–H in IR?

Per posizione, larghezza e forma. L’O–H di alcoli e fenoli dà una banda larga e arrotondata tra 3200 e 3550 cm⁻¹; l’O–H degli acidi carbossilici è larghissimo (2500–3300). L’N–H delle ammine è più stretto e cade a 3300–3500 cm⁻¹, spesso con una o due bande. In sintesi: largo e tondo = O–H; più stretto ed eventualmente sdoppiato = N–H.

Perché i legami X–H assorbono a numeri d’onda così alti?

Per la legge di Hooke: la frequenza di vibrazione è inversamente proporzionale alla radice della massa ridotta. L’idrogeno è l’atomo più leggero, quindi i legami che lo contengono (O–H, N–H, C–H) hanno massa ridotta piccola e vibrano a frequenze altissime, tutte sopra 2800 cm⁻¹, nella parte sinistra dello spettro.

Che cos’è il numero d’onda?

È il reciproco della lunghezza d’onda (1/λ), espresso in cm⁻¹, ed è il modo standard di indicare la posizione delle bande IR. È proporzionale all’energia del fotone: più alto il numero d’onda, più energetica la radiazione. Lo spettro IR si legge da 4000 cm⁻¹ a sinistra fino a 400 cm⁻¹ a destra, al contrario di un normale asse crescente.

Perché la zona tra 2000 e 2500 cm⁻¹ è quasi sempre vuota?

Perché lì assorbono solo i tripli legami (C≡N dei nitrili, C≡C degli alchini), che sono relativamente rari. Per questo una banda in quella zona altrimenti silenziosa è molto diagnostica: se la vedi, è quasi certamente un nitrile o un alchino. L’assenza di bande è informativa quanto la loro presenza.

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Avvertenza. Questo articolo ha finalità informative e divulgative e riflette la normativa vigente alla data di pubblicazione; le scadenze indicate possono essere modificate da provvedimenti successivi. Non sostituisce la verifica tecnica del singolo prodotto e del caso specifico. A cura della Redazione di ChimicaConforme.