Chimica analitica e di laboratorio
Tecniche di laboratorio e controllo qualita’: cromatografia, spettroscopia, titolazioni.
In sintesi
- Il carbonile C=O assorbe in genere tra 1650 e 1780 cm⁻¹, con una banda molto intensa.
- Per posizione, larghezza e forma.
- Per la legge di Hooke: la frequenza di vibrazione è inversamente proporzionale alla radice della massa ridotta.
- È il reciproco della lunghezza d’onda (1/λ), espresso in cm⁻¹, ed è il modo standard di indicare la posizione delle bande IR.
«A che numero d’onda assorbe il carbonile?» «Quella banda larga a 3300 è un O-H o un N-H?» Chi legge spettri infrarossi si pone queste domande ogni giorno, e la risposta sta in una mappa mentale delle frequenze caratteristiche dei gruppi funzionali. Questa guida è quella mappa: una tabella ragionata di dove assorbono i principali legami, e il motivo fisico che ne fissa la posizione.
Vediamo perché ogni legame assorbe a una frequenza precisa, qual è la tabella delle bande caratteristiche e come si divide uno spettro IR in zone diagnostiche.
Perché ogni legame ha la sua frequenza
Un legame chimico si comporta come una molla che collega due masse: vibra a una frequenza che dipende dalla rigidità del legame e dalle masse degli atomi. La radiazione infrarossa viene assorbita quando la sua frequenza coincide con quella di vibrazione del legame. La relazione, derivata dal modello dell’oscillatore armonico, è la legge di Hooke applicata alle molecole:
ν̃ = 12πc √(kμ)
dove ν̃ è il numero d’onda (in cm⁻¹), k la costante di forza del legame (la sua «rigidità») e μ la massa ridotta dei due atomi. Da questa formula discendono due regole d’oro: i legami più forti (tripli > doppi > singoli) assorbono a numeri d’onda più alti; i legami con atomi più leggeri (come X–H, dove c’è l’idrogeno) assorbono altissimo. Ecco perché gli stiramenti C–H, O–H, N–H stanno tutti sopra 2800 cm⁻¹ e i tripli legami stanno più in alto dei doppi.
La tabella delle frequenze caratteristiche
Ecco le bande più utili da riconoscere, con il loro intervallo tipico e l’aspetto (intensità e forma) che aiuta a identificarle.
| Legame / gruppo | Numero d’onda (cm⁻¹) | Aspetto |
|---|---|---|
| O–H (alcoli, fenoli) | 3200–3550 | larga, intensa (legame a idrogeno) |
| O–H (acidi carbossilici) | 2500–3300 | larghissima, «a spalla» |
| N–H (ammine, ammidi) | 3300–3500 | 1–2 bande, più stretta dell’O–H |
| C–H (sp³, alcani) | 2850–2960 | media, sotto 3000 |
| C–H (sp², alcheni/aromatici) | 3000–3100 | sopra 3000 |
| ≡C–H (alchini terminali) | ~3300 | stretta, acuta |
| C≡N (nitrili) | 2210–2260 | media, isolata |
| C≡C (alchini) | 2100–2260 | debole |
| C=O (carbonile) | 1650–1780 | molto intensa |
| C=C (alcheni) | 1620–1680 | variabile |
| C=C (anello aromatico) | 1450–1600 | 2–3 bande |
| N–O (nitro, NO₂) | 1340–1560 | due bande forti |
| C–O (eteri, esteri, alcoli) | 1000–1300 | intensa, nella zona impronte |
Le quattro zone diagnostiche
Per orientarsi rapidamente, conviene dividere lo spettro in quattro zone. La zona X–H (4000–2500 cm⁻¹) ospita gli stiramenti di O–H, N–H e C–H: è dove si riconoscono alcoli, acidi, ammine. La zona dei tripli legami (2500–2000 cm⁻¹) è quasi sempre vuota, quindi una banda qui è molto diagnostica (nitrili, alchini). La zona dei doppi legami (2000–1500 cm⁻¹) contiene il carbonile C=O e i C=C: è ricca di informazioni. Sotto 1500 cm⁻¹ si apre la regione delle impronte digitali, complessa e caratteristica di ogni singola molecola.
Intensità e forma, non solo posizione
Leggere uno spettro non significa solo guardare dove cade una banda, ma anche com’è fatta. Il carbonile, per esempio, è quasi sempre la banda più intensa dello spettro: difficile non vederlo. L’O–H di un alcol è largo e arrotondato per via dei legami a idrogeno, mentre l’N–H di un’ammina è più stretto e a volte sdoppiato. Una banda intensa e isolata a 2250 cm⁻¹ in una zona altrimenti vuota grida «nitrile». Imparare ad associare posizione, intensità e forma è ciò che distingue chi «vede» uno spettro da chi lo guarda soltanto.
Perché conta nella pratica
La spettroscopia IR è una delle tecniche più rapide ed economiche per identificare i gruppi funzionali di una sostanza e per il controllo qualità di materie prime e prodotti. Saper leggere a colpo d’occhio le bande caratteristiche — riconoscere un carbonile, distinguere un alcol da un’ammina, individuare un nitrile — è una competenza quotidiana in laboratorio: serve a confermare l’identità di un reagente, a verificare che una reazione sia avvenuta, a smascherare un’impurezza o una sostanza diversa da quella dichiarata. Questa tabella è il punto di partenza; gli articoli collegati approfondiscono il carbonile, la regione O–H/N–H e il metodo di interpretazione.
Domande frequenti
A che numero d’onda assorbe il carbonile in IR?
Il carbonile C=O assorbe in genere tra 1650 e 1780 cm⁻¹, con una banda molto intensa. La posizione precisa dipende dalla classe del composto: estere intorno a 1735, chetone a 1715, aldeide a 1725, acido carbossilico a 1710 (largo), ammide intorno a 1650. È quasi sempre la banda più forte dello spettro ed è approfondita nell’articolo dedicato al carbonile.
Come distinguo un O–H da un N–H in IR?
Per posizione, larghezza e forma. L’O–H di alcoli e fenoli dà una banda larga e arrotondata tra 3200 e 3550 cm⁻¹; l’O–H degli acidi carbossilici è larghissimo (2500–3300). L’N–H delle ammine è più stretto e cade a 3300–3500 cm⁻¹, spesso con una o due bande. In sintesi: largo e tondo = O–H; più stretto ed eventualmente sdoppiato = N–H.
Perché i legami X–H assorbono a numeri d’onda così alti?
Per la legge di Hooke: la frequenza di vibrazione è inversamente proporzionale alla radice della massa ridotta. L’idrogeno è l’atomo più leggero, quindi i legami che lo contengono (O–H, N–H, C–H) hanno massa ridotta piccola e vibrano a frequenze altissime, tutte sopra 2800 cm⁻¹, nella parte sinistra dello spettro.
Che cos’è il numero d’onda?
È il reciproco della lunghezza d’onda (1/λ), espresso in cm⁻¹, ed è il modo standard di indicare la posizione delle bande IR. È proporzionale all’energia del fotone: più alto il numero d’onda, più energetica la radiazione. Lo spettro IR si legge da 4000 cm⁻¹ a sinistra fino a 400 cm⁻¹ a destra, al contrario di un normale asse crescente.
Perché la zona tra 2000 e 2500 cm⁻¹ è quasi sempre vuota?
Perché lì assorbono solo i tripli legami (C≡N dei nitrili, C≡C degli alchini), che sono relativamente rari. Per questo una banda in quella zona altrimenti silenziosa è molto diagnostica: se la vedi, è quasi certamente un nitrile o un alchino. L’assenza di bande è informativa quanto la loro presenza.
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Avvertenza. Questo articolo ha finalità informative e divulgative e riflette la normativa vigente alla data di pubblicazione; le scadenze indicate possono essere modificate da provvedimenti successivi. Non sostituisce la verifica tecnica del singolo prodotto e del caso specifico. A cura della Redazione di ChimicaConforme.