Elementi e materiali

Gli elementi della tavola periodica e i materiali che fanno il mondo.

6 min di letturaAggiornato il 01/06/2026elementi materiali

In sintesi

  • È il trattamento che consiste nel portare l’acciaio in campo austenitico e poi raffreddarlo molto rapidamente, in acqua o in olio.
  • Perché il carbonio, intrappolato durante il raffreddamento brusco, distorce violentemente il reticolo, trasformandolo da cubico a tetragonale a corpo centrato.
  • Serve a recuperare tenacità dopo la tempra.
  • Entrambe ammorbidiscono e omogeneizzano l’acciaio, ma differiscono per il raffreddamento.

Lo stesso acciaio può uscire da un forno tenero come il burro o duro come il vetro, a seconda di come lo si scalda e lo si raffredda. I trattamenti termici sono l’arte di controllare la microstruttura giocando su temperatura e velocità di raffreddamento: tempra, rinvenimento, ricottura e normalizzazione sono le quattro operazioni di base con cui si modellano durezza, tenacità e resistenza.

Vediamo come funzionano i principali trattamenti termici, che cos’è la martensite e perché è così dura, e come il rinvenimento recupera la tenacità persa con la tempra.

Perché la velocità di raffreddamento cambia tutto

Il diagramma ferro-carbonio descrive l’equilibrio, cioè ciò che accade con raffreddamenti lentissimi. Ma in officina i raffreddamenti sono rapidi, e qui entra in gioco il tempo: la trasformazione dell’austenite in ferrite e cementite richiede che il carbonio diffonda e si riorganizzi, e questo richiede tempo. Se si raffredda lentamente, la diffusione avviene e si ottiene perlite; se si raffredda velocemente, la diffusione viene soffocata e si formano microstrutture diverse e fuori equilibrio. Tutti i trattamenti termici sfruttano questo principio.

SOLIDOLIQUIDOGASpunto triplopunto criticotemperatura T →pressione P
Il diagramma come base dei trattamenti. I trattamenti termici partono dal portare l’acciaio nel campo dell’austenite (γ) e dal controllarne il raffreddamento: lento attraverso l’eutettoide per ottenere perlite, oppure brusco per congelare la struttura in martensite.

I quattro trattamenti di base

Quasi tutta la metallurgia termica si riconduce a quattro operazioni, che differiscono per temperatura e velocità di raffreddamento.

Trattamento Raffreddamento Microstruttura Effetto
Ricottura lento, in forno perlite grossolana ammorbidisce, distende
Normalizzazione in aria calma perlite fine affina il grano, omogeneizza
Tempra brusco (acqua, olio) martensite durezza massima
Rinvenimento riscaldo moderato dopo tempra martensite rinvenuta recupera tenacità

La ricottura porta l’acciaio nel campo austenitico e lo raffredda lentamente in forno, ottenendo perlite grossolana, tenera e duttile: serve a distendere le tensioni e a facilitare le lavorazioni. La normalizzazione riscalda un po’ più in alto (circa 50°C sopra la temperatura di ricottura) e raffredda in aria calma: ne risulta perlite più fine, con grano affinato e maggiore uniformità, utile come pretrattamento prima della tempra.

La tempra e la nascita della martensite

La tempra è il trattamento più drastico: si porta l’acciaio in campo austenitico e poi lo si raffredda di colpo, immergendolo in acqua o in olio. Il raffreddamento è così veloce che il carbonio, disciolto nell’austenite fcc, non fa in tempo a uscire mentre il reticolo si trasforma in bcc. Resta intrappolato, e il reticolo che ne deriva non è cubico ma tetragonale a corpo centrato: una struttura violentemente distorta, soprassatura di carbonio. È la martensite.

La martensite appare al microscopio come aghi o lamelle sottili, spesso descritti come un mucchio di paglia. La sua durezza dipende direttamente dal tenore di carbonio, ed è la distorsione del reticolo — il carbonio intrappolato che spinge gli atomi di ferro fuori posizione — a renderla così dura. Non è una fase di equilibrio, ma uno stato metastabile congelato. La sua formazione comporta anche un piccolo ma significativo aumento di volume (dell’ordine di qualche per cento), che genera tensioni interne e può deformare o criccare i pezzi se la tempra è mal eseguita.

Il rinvenimento

La martensite appena formata è durissima ma anche estremamente fragile: troppo, per molti usi. Per questo dopo la tempra si esegue quasi sempre il rinvenimento, riscaldando il pezzo a temperature moderate (sotto la temperatura critica). Il calore permette a una parte del carbonio intrappolato di precipitare come piccoli carburi e di rilassare la distorsione del reticolo: la durezza cala un po’, ma la tenacità aumenta sensibilmente. Regolando la temperatura di rinvenimento si dosa il compromesso fra durezza e tenacità richiesto dall’applicazione.

tempra (martensite dura/fragile)  +  rinvenimento  →  martensite rinvenuta (dura ma tenace)

Esistono poi varianti più sofisticate, come la tempra in bagno di sali a temperatura intermedia (martempering e austempering), che producono strutture come la bainite e riducono le tensioni e il rischio di cricche. Ma la sequenza tempra + rinvenimento resta lo schema concettuale di base per ottenere un acciaio insieme duro e affidabile.

Perché conta nella pratica

Specificare un trattamento termico è ciò che distingue un pezzo che dura da uno che si rompe o si usura in fretta. Una lama, un ingranaggio, una molla, un utensile da taglio nascono dalla stessa scelta: portare l’acciaio in campo austenitico e poi gestirne il raffreddamento. Capire che cos’è la martensite, perché è dura e fragile, e perché serve sempre rinvenirla, permette di dialogare con chi esegue i trattamenti, di interpretare le specifiche e di prevenire difetti come cricche da tempra, deformazioni e durezze fuori obiettivo.

Domande frequenti

Che cos’è la tempra dell’acciaio?

È il trattamento che consiste nel portare l’acciaio in campo austenitico e poi raffreddarlo molto rapidamente, in acqua o in olio. Il raffreddamento brusco impedisce al carbonio di diffondere e lo intrappola nel reticolo, formando la martensite, durissima. La tempra serve a ottenere la massima durezza, ma rende l’acciaio fragile e va quasi sempre seguita dal rinvenimento.

Perché la martensite è così dura?

Perché il carbonio, intrappolato durante il raffreddamento brusco, distorce violentemente il reticolo, trasformandolo da cubico a tetragonale a corpo centrato. Questa distorsione ostacola lo scorrimento dei piani atomici e quindi la deformazione plastica, da cui la durezza elevatissima. La durezza cresce con il tenore di carbonio, ma cresce anche la fragilità.

A che cosa serve il rinvenimento?

Serve a recuperare tenacità dopo la tempra. Riscaldando la martensite a temperature moderate, una parte del carbonio intrappolato precipita come carburi e la distorsione del reticolo si rilassa: la durezza cala leggermente, ma la fragilità diminuisce molto. Regolando la temperatura di rinvenimento si bilancia durezza e tenacità secondo l’uso del pezzo.

Che differenza c’è tra ricottura e normalizzazione?

Entrambe ammorbidiscono e omogeneizzano l’acciaio, ma differiscono per il raffreddamento. La ricottura raffredda lentamente in forno e dà perlite grossolana, molto tenera, ideale per distendere e facilitare le lavorazioni. La normalizzazione raffredda in aria calma, partendo da una temperatura un po’ più alta, e dà perlite più fine con grano affinato, spesso usata come pretrattamento prima della tempra.

Che cosa sono le temperature Ms e Mf?

Sono le temperature di inizio (Ms, martensite start) e fine (Mf, martensite finish) della trasformazione martensitica. La martensite non si forma a una temperatura unica ma in un intervallo. Entrambe le temperature si abbassano all’aumentare del carbonio, tanto che negli acciai ad alto tenore la Mf può scendere sotto la temperatura ambiente, lasciando austenite residua da eliminare con trattamenti sottozero.

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