Conformita’ chimica

Guida pratica alla conformita’ dei prodotti chimici per imprese ed e-commerce.

4 min di letturaAggiornato il 14/06/2026consulenza compliance

In sintesi

  • È la relazione sulla sicurezza del prodotto cosmetico prevista dall’articolo 10 e dall’Allegato I del Regolamento 1223/2009.
  • La parte B del CPSR deve essere redatta da un valutatore della sicurezza qualificato, con formazione adeguata (farmacia, tossicologia, medicina o discipline analoghe) secondo…
  • No.
  • Quando cambia la formula, emergono nuovi dati tossicologici, cambiano le condizioni d’uso o il pubblico di destinazione.

Prima che un cosmetico arrivi sul mercato europeo, qualcuno deve metterne nero su bianco la sicurezza: è la relazione sulla sicurezza del prodotto cosmetico, in inglese CPSR (Cosmetic Product Safety Report). È il documento tecnico al cuore del fascicolo informativo e senza di esso, redatto da una figura qualificata, un cosmetico non può essere legalmente immesso sul mercato.

Cos’è il CPSR

Il CPSR è la relazione, prevista dall’articolo 10 e dall’Allegato I del Regolamento (CE) 1223/2009, che valuta la sicurezza del cosmetico nelle condizioni d’uso prevedibili. Non è un parere generico: è una valutazione strutturata, basata su dati, che conclude se il prodotto è sicuro per il consumatore. Fa parte del documento informativo sul prodotto (PIF) e ne è la sezione tecnicamente più impegnativa.

Le due parti del CPSR

Parte Contenuto
Parte A — Informazioni sulla sicurezza Dati su composizione, ingredienti, caratteristiche fisico-chimiche, microbiologia, impurezze, esposizione, profilo tossicologico
Parte B — Valutazione della sicurezza Conclusione sulla sicurezza, avvertenze e istruzioni d’uso, ragionamento del valutatore e sue credenziali

La parte A raccoglie i dati; la parte B è il giudizio esperto che li interpreta e conclude.

Chi può firmare il CPSR

La valutazione della sicurezza (parte B) deve essere redatta da un valutatore della sicurezza qualificato: una persona in possesso di una formazione adeguata (per esempio in farmacia, tossicologia, medicina o discipline analoghe) secondo i requisiti dell’articolo 10. Non è un adempimento delegabile a chiunque: serve una competenza tecnica specifica, ed è uno dei motivi per cui le aziende si affidano a professionisti esterni.

Il legame con PIF, notifica e Persona Responsabile

Il CPSR non vive isolato. È parte del PIF, presuppone dati completi sugli ingredienti ed è il presupposto della notifica CPNP e dell’immissione sul mercato. La Persona Responsabile deve assicurarsi che il CPSR esista, sia aggiornato e coerente con la formulazione effettiva del prodotto. Un cosmetico notificato senza un CPSR valido è una non conformità sostanziale.

Quando va aggiornato

Il CPSR va rivisto quando cambia qualcosa di rilevante: una modifica della formula, un nuovo dato tossicologico su un ingrediente, un cambio nelle condizioni d’uso o nel pubblico (per esempio un prodotto destinato anche ai bambini). Tenere il CPSR allineato al prodotto reale è parte della cosmetovigilanza e della responsabilità continua sul prodotto.

In sintesi

Il CPSR è la relazione sulla sicurezza prevista dall’art. 10 e dall’Allegato I del Reg. 1223/2009: parte A (dati su prodotto, ingredienti ed esposizione) e parte B (valutazione e conclusione di un valutatore qualificato). È parte del PIF, presupposto della notifica CPNP e dell’immissione sul mercato, e va aggiornato a ogni modifica rilevante. La Persona Responsabile ne garantisce esistenza e coerenza.

Domande frequenti

Cos’è il CPSR di un cosmetico?

È la relazione sulla sicurezza del prodotto cosmetico prevista dall’articolo 10 e dall’Allegato I del Regolamento 1223/2009. Valuta se il prodotto è sicuro nelle condizioni d’uso prevedibili e fa parte del documento informativo sul prodotto (PIF).

Chi può redigere la valutazione della sicurezza?

La parte B del CPSR deve essere redatta da un valutatore della sicurezza qualificato, con formazione adeguata (farmacia, tossicologia, medicina o discipline analoghe) secondo l’articolo 10. Non è un adempimento delegabile a personale senza competenze specifiche.

Il CPSR basta da solo per vendere il cosmetico?

No. È un tassello: serve anche il PIF completo, la notifica CPNP, l’etichetta conforme e una Persona Responsabile. Il CPSR è però il presupposto tecnico senza cui gli altri passaggi non reggono.

Quando va aggiornato il CPSR?

Quando cambia la formula, emergono nuovi dati tossicologici, cambiano le condizioni d’uso o il pubblico di destinazione. Va mantenuto coerente con il prodotto effettivamente in commercio.

Fonti ufficiali

  • Reg. (CE) 1223/2009, art. 10 — valutazione della sicurezza e valutatore qualificato
  • Reg. (CE) 1223/2009, Allegato I — relazione sulla sicurezza del prodotto cosmetico (parti A e B)
  • Reg. (CE) 1223/2009, art. 11 — documento informativo sul prodotto (PIF)

I riferimenti vanno sempre verificati sull’ultima edizione in vigore della norma e sulla voce specifica del prodotto.

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Avvertenza. Questo articolo ha finalità informative e divulgative e riflette la normativa vigente alla data di pubblicazione; le scadenze indicate possono essere modificate da provvedimenti successivi. Non sostituisce la verifica tecnica del singolo prodotto e del caso specifico. A cura della Redazione di ChimicaConforme.