Chimica inorganica

Elementi, composti e chimica di coordinazione: le basi di reattivita’ e pericolosita’.

6 min di letturaAggiornato il 31/05/2026chimica inorganica

In sintesi

  • Sono tre definizioni sempre più generali.
  • Perché secondo Brønsted-Lowry una base è un accettore di protoni, non necessariamente una sostanza che libera OH⁻.
  • Sono le coppie di specie che differiscono per un protone.
  • Quando il comportamento acido-base non coinvolge il trasferimento di protoni: per esempio nella formazione dei complessi di coordinazione (il legante dona una coppia di…

“Acido” e “base” sono tra le parole più antiche della chimica, ma il loro significato si è ampliato nel tempo attraverso tre teorie successive, sempre più generali: Arrhenius, Brønsted-Lowry e Lewis. Ognuna non sostituisce la precedente, ma la ingloba ed estende, permettendo di riconoscere il comportamento acido-base in contesti via via più ampi. Capire le tre teorie significa avere strumenti diversi per problemi diversi.

Vediamo le tre definizioni, come si ampliano l’una nell’altra e quando conviene usare ciascuna.

La teoria di Arrhenius

La definizione storica, di Arrhenius, è la più intuitiva ma anche la più limitata: in soluzione acquosa, un acido libera ioni H⁺ e una base libera ioni OH⁻. L’acido cloridrico e l’idrossido di sodio ne sono gli esempi classici. Funziona bene per le soluzioni acquose, ma non sa descrivere comportamenti acido-base in altri solventi o senza ioni OH⁻.

La teoria di Brønsted-Lowry

La definizione di Brønsted-Lowry sposta l’attenzione dal solvente al protone: un acido è un donatore di protoni (H⁺), una base un accettore di protoni. Questo amplia molto il quadro: una base non deve più contenere OH⁻, le basta poter accettare un protone (l’ammoniaca, NH₃, è una base pur non avendo OH⁻). Acidi e basi lavorano sempre in coppie coniugate: cedendo il protone, un acido diventa la sua base coniugata.

HA  +  B  ⇌  A  +  HB+  (acido HA → base coniugata A⁻)

La teoria di Lewis

La definizione più generale è quella di Lewis, che guarda alle coppie di elettroni: un acido è un accettore di coppie elettroniche, una base un donatore di coppie elettroniche. Questa visione abbraccia reazioni che non coinvolgono affatto protoni, come la formazione dei complessi di coordinazione (dove il legante dona una coppia al metallo) o molte reazioni della chimica organica. È la teoria più potente, anche se nella pratica quotidiana delle soluzioni acquose si usa più spesso Brønsted-Lowry.

2712punto equivalenteVeqzona tamponevolume di titolante (mL) →pH
Curva di titolazione acido-base. Aggiungendo una base a un acido, il pH sale con un brusco salto al punto equivalente, quando l’acido è neutralizzato. Le titolazioni sono lo strumento sperimentale per quantificare acidi e basi, validi in tutte e tre le teorie nel caso protonico.

Le tre teorie a confronto

Teoria Acido Base Ambito
Arrhenius libera H⁺ libera OH⁻ solo soluzione acquosa
Brønsted-Lowry dona H⁺ accetta H⁺ qualsiasi trasferimento di protoni
Lewis accetta coppia e⁻ dona coppia e⁻ il più generale, anche senza protoni

Forza degli acidi e delle basi

Indipendentemente dalla teoria, acidi e basi si distinguono in forti (si dissociano completamente in acqua) e deboli (si dissociano solo in parte, instaurando un equilibrio). La forza si quantifica con le costanti di acidità e basicità (Ka, Kb) o con i rispettivi pK. Questa distinzione è cruciale nella pratica: un acido forte concentrato è molto più corrosivo e reattivo di un acido debole alla stessa concentrazione, e si comporta diversamente in diluizione e neutralizzazione.

Perché conta nella pratica

Le reazioni acido-base sono ovunque: nella sintesi chimica, nel controllo del pH dei processi, nei sistemi biologici, nella corrosione, nei detergenti. Conoscere le tre teorie permette di riconoscere il comportamento acido-base anche dove non è ovvio — per esempio in un complesso metallico o in una reazione organica. Sul piano della sicurezza, acidi e basi forti sono tra le sostanze corrosive più diffuse, e la loro neutralizzazione controllata è un’operazione di routine ma delicata, che richiede di conoscerne forza e concentrazione.

La reazione di neutralizzazione

L’incontro tra un acido e una base dà la neutralizzazione: in soluzione acquosa, gli ioni H⁺ dell’acido e gli ioni OH⁻ della base si combinano formando acqua, mentre gli ioni rimanenti formano un sale. È una reazione tipicamente esotermica, che libera calore. Il punto in cui acido e base si sono esattamente bilanciati è il punto di equivalenza, che nelle titolazioni si individua con un indicatore o con un pH-metro. La neutralizzazione non porta sempre a pH 7: dipende dalla forza relativa dell’acido e della base coinvolti. La combinazione di un acido forte con una base debole, ad esempio, dà una soluzione finale leggermente acida, perché il sale risultante si idrolizza. Capire questa sottigliezza è importante in pratica, dove “neutralizzare” un rifiuto acido non significa automaticamente renderlo neutro.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra le teorie di Arrhenius, Brønsted-Lowry e Lewis?

Sono tre definizioni sempre più generali. Arrhenius: in acqua, l’acido libera H⁺ e la base OH⁻. Brønsted-Lowry: l’acido dona protoni, la base li accetta, anche senza OH⁻. Lewis: l’acido accetta coppie di elettroni, la base le dona, anche senza protoni. Ognuna ingloba ed estende la precedente.

Perché l’ammoniaca è una base se non contiene OH⁻?

Perché secondo Brønsted-Lowry una base è un accettore di protoni, non necessariamente una sostanza che libera OH⁻. L’ammoniaca (NH₃) accetta un protone diventando ione ammonio (NH₄⁺), comportandosi quindi da base pur non avendo gruppi ossidrile.

Che cosa sono le coppie coniugate acido-base?

Sono le coppie di specie che differiscono per un protone. Quando un acido cede il protone diventa la sua base coniugata; quando una base accetta un protone diventa il suo acido coniugato. Ogni reazione acido-base secondo Brønsted-Lowry coinvolge due coppie coniugate.

Quando si usa la teoria di Lewis?

Quando il comportamento acido-base non coinvolge il trasferimento di protoni: per esempio nella formazione dei complessi di coordinazione (il legante dona una coppia di elettroni al metallo) o in molte reazioni organiche. È la teoria più generale, mentre per le soluzioni acquose si usa di solito Brønsted-Lowry.

Qual è la differenza tra acido forte e acido debole?

Un acido forte si dissocia completamente in acqua, liberando tutti i suoi protoni; un acido debole si dissocia solo in parte, instaurando un equilibrio descritto dalla costante Ka. A parità di concentrazione, l’acido forte dà un pH più basso ed è più corrosivo e reattivo.

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