Caso pratico: diluente nitro in latta

ADR e merci pericolose

Spedire e trasportare prodotti chimici in regola con l’ADR, senza blocchi del corriere.

7 min di letturaAggiornato il 29/05/2026ADR e merci pericolose

In sintesi

  • Sì, il diluente nitro è classificato come materia infiammabile liquida, Classe 3 ADR.
  • Dipende dal codice E assegnato.
  • Occorre il documento di trasporto con la designazione ufficiale, il numero ONU, la classe, il gruppo di imballaggio, il numero di telefono di emergenza e la massa o il volume…
  • Le sanzioni previste dal D.Lgs. 35/2010 includono sanzioni amministrative fino a 15.000 euro per gravi violazioni.

Una latta da 5 litri di diluente nitro: comune in officine, verniciatori, piccole industrie. Eppure basta una spedizione su strada per entrare nel campo di applicazione dell’Accordo ADR 2025. Il problema non è la quantità in sé, ma sapere se quella quantità supera le soglie di esenzione e, in caso contrario, cosa serve davvero per essere in regola.

Questo caso pratico segue il percorso decisionale reale: classificazione, verifica delle esenzioni, documenti necessari, etichettatura del collo, e gli errori più frequenti riscontrati nei controlli su strada.

Classificazione ADR del diluente nitro

Il diluente nitro è una miscela di solventi organici a base di esteri (acetato di etile, acetato di butile), chetoni (acetone, metil etil chetone), alcoli e idrocarburi aromatici. La caratteristica dominante è l’infiammabilità: punto di infiammabilità generalmente inferiore a 23 °C, talvolta tra 23 e 60 °C a seconda della formulazione.

  • Classe ADR: 3 — Materie infiammabili liquide
  • Numero ONU più frequente: UN 1263 (vernici, compresi lacche, smalti, pitture, gommalacca, vernici, lucidi, fondi e prodotti mordenzanti liquidi) oppure UN 1993 (liquido infiammabile, n.s.a.) quando la composizione non corrisponde esattamente a UN 1263
  • Gruppo di imballaggio: II se punto di infiammabilità < 23 °C e punto di ebollizione iniziale > 35 °C; III se punto di infiammabilità ≥ 23 °C e ≤ 60 °C
  • Codice di classificazione: F1

La scheda di sicurezza (SDS) del prodotto deve riportare queste informazioni nella sezione 14 (Informazioni sul trasporto). Se la sezione 14 è incompleta o generica, la classificazione va verificata con il fornitore o un consulente ADR prima di qualsiasi spedizione.

La latta da 5 litri: rientra nelle quantità esenti?

Il capitolo 3.5 ADR disciplina le quantità esenti (Excepted Quantities, EQ). Si tratta di una deroga totale a quasi tutti gli obblighi ADR — niente documento di trasporto, niente etichette di pericolo sul veicolo, niente pannelli arancio — a patto che i quantitativi per collo e per veicolo restino entro certi limiti.

I codici E0–E5 determinano la soglia massima per collo:

Codice EQ Max per collo (mL o g) Max per veicolo (colli)
E0 Non ammesso
E1 30 mL / 30 g 1000 (max 8 unità trasporto)
E2 30 mL / 30 g (liquidi) o 500 mL/g (solidi) Varia
E3 150 mL / 150 g
E4 500 mL / 500 g
E5 1000 mL / 1000 g

Per UN 1263 gruppo di imballaggio II il codice EQ assegnato dalla tabella 3.2 ADR è E2. La soglia per collo è 30 mL per i liquidi nel gruppo II. Una latta da 5 litri supera ampiamente questa soglia: non rientra nelle quantità esenti.

Se il prodotto è gruppo di imballaggio III (punto di infiammabilità ≥ 23 °C), il codice EQ è ancora E2 ma la soglia per i liquidi GII è 30 mL — stessa conclusione per una latta da 5 L.

Quantità limitate: l’altra esenzione

Le quantità limitate (LQ, capitolo 3.4 ADR) sono più generose. Per la Classe 3 gruppo II il limite per collo è 1 L; per il gruppo III è 5 L. Una latta da 5 litri di GII supera il limite LQ (1 L); una latta da 5 L di GIII è esattamente al limite.

Con le quantità limitate i colli devono recare il marchio LQ (rombo bianco con “Y”), ma non servono etichette di pericolo sul veicolo né pannelli arancio. Il documento di trasporto è semplificato ma comunque necessario.

Trasporto in regime ADR pieno: cosa occorre

Se né le quantità esenti né le quantità limitate coprono il carico, si applica l’ADR completo. Per una spedizione di latte da 5 L di diluente nitro GII, i requisiti minimi sono:

  1. Imballaggio omologato ONU: la latta in lamiera o plastica deve riportare il marchio ONU (es. 3A1 per latte in acciaio) appropriato al gruppo di imballaggio.
  2. Etichetta di pericolo: etichetta rombo classe 3 (fiamma su fondo rosso) sul collo.
  3. Documento di trasporto: deve indicare “UN 1263 VERNICI, 3, II, (D/E)” o la designazione corretta, il nome del mittente e del destinatario, il numero di telefono di emergenza.
  4. Istruzioni scritte (sezione 5.4.3): a bordo del veicolo, in lingua comprensibile al conducente — vedi sezione successiva.
  5. Pannelli arancio: obbligatori se il quantitativo supera la soglia per cui scatta l’obbligo (generalmente dal superamento delle soglie del capitolo 1.1.3.6).

Le istruzioni scritte per il conducente

La sezione 5.4.3 ADR 2025 impone che a bordo di ogni veicolo che trasporta merci pericolose siano presenti le istruzioni scritte per il conducente (le cosiddette “Tremcard” o il modello standard ADR). Queste istruzioni devono essere in lingua comprensibile al conducente e coprire:

  • Natura del pericolo delle materie trasportate e misure di protezione individuale
  • Misure da adottare in caso di incidente (fuoriuscita, incendio, infortunio)
  • Numero di telefono di emergenza da contattare
  • Divieti specifici (es. divieto di usare fiamme libere)

Per il diluente nitro classe 3, le istruzioni devono richiamare esplicitamente il rischio di infiammazione e le misure antincendio. Il modello aggiornato ADR 2025 è disponibile presso le associazioni di categoria e deve essere tenuto in cabina, facilmente accessibile.

Errori tipici riscontrati nei controlli

  • SDS con sezione 14 vuota o “non classificato”: alcuni fornitori compilano male la sezione trasporto. Il mittente è responsabile della corretta classificazione: non basta affidarsi a una SDS lacunosa.
  • Uso scorretto delle quantità esenti: si trasportano 20 latte da 5 L credendo di rientrare nelle EQ, senza verificare che la soglia per collo è 30 mL.
  • Documento di trasporto incompleto: manca il numero di telefono di emergenza o la quantità totale in kg o litri.
  • Istruzioni scritte assenti o in lingua straniera: un conducente italiano con istruzioni solo in inglese non è in regola.
  • Latta non omologata ONU: la latta acquistata al dettaglio non ha sempre il marchio ONU richiesto per GI o GII.

Domande frequenti

Il diluente nitro è soggetto all’ADR?

Sì. Il diluente nitro è classificato come materia infiammabile liquida, Classe 3 ADR. Il numero ONU varia in base alla composizione: tipicamente UN 1263 (paint related material) o UN 1993 (flammable liquid, n.o.s.) con gruppo di imballaggio II o III secondo il punto di infiammabilità e la viscosità.

Posso spedire una latta da 1 litro di diluente nitro senza formalità ADR?

Dipende dal codice E assegnato. Se il prodotto ha codice E1 o superiore, quantità limitate per collo rientrano nelle esenzioni per quantità esenti (capitolo 3.5 ADR). Una latta da 1 litro con codice E2 (soglia 1 L per collo) può rientrare nell’esenzione, ma il carico totale non deve superare 8 unità di trasporto per veicolo.

Quali documenti servono per trasportare diluente nitro in latte da 5 L?

Occorre il documento di trasporto con la designazione ufficiale, il numero ONU, la classe, il gruppo di imballaggio, il numero di telefono di emergenza e la massa o il volume totale. Devono essere presenti anche le istruzioni scritte secondo il modello ADR 2025 sezione 5.4.3.

Cosa rischia l’azienda se trasporta diluente nitro senza rispettare l’ADR?

Le sanzioni previste dal D.Lgs. 35/2010 includono sanzioni amministrative fino a 15.000 euro per gravi violazioni. Il conducente può subire il fermo del veicolo fino alla messa in regola. In caso di incidente, la mancata conformità ADR aggrava la responsabilità civile e penale.

Il DGSA è necessario per chi spedisce solo latte di diluente?

Se le spedizioni rientrano interamente nelle esenzioni per quantità esenti o quantità limitate, il consulente DGSA non è obbligatorio. Se invece i quantitativi superano le soglie di esenzione, l’obbligo DGSA scatta ai sensi del capitolo 1.8.3 ADR 2025.

Verifica la conformità ADR del tuo diluente nitro

Un consulente specializzato analizza la classificazione del prodotto, verifica le esenzioni applicabili e predispone la documentazione di trasporto corretta.

Risposta entro 24hConsulenti REACH·CLP·ADRVerifica senza impegno
Richiedi una verifica
Scopri il servizio di consulenza

Approfondisci

Fonti ufficiali

Avvertenza. Questo articolo ha finalità informative e divulgative e riflette la normativa vigente alla data di pubblicazione. Non sostituisce la verifica tecnica del singolo prodotto e del caso specifico. A cura della Redazione di ChimicaConforme, consulenti in conformità chimica (REACH, CLP, SDS, ADR, biocidi, RENTRI).