Biochimica

Le molecole della vita e i processi biochimici, con uno sguardo a cosmetica e biocidi.

6 min di letturaAggiornato il 01/06/2026biochimica

In sintesi

  • No, nonostante venga chiamato «fase oscura».
  • La fissazione, in cui l’anidride carbonica viene legata a uno zucchero a cinque atomi di carbonio dando due molecole a tre atomi; la riduzione, in cui queste molecole…
  • È l’enzima che catalizza la fissazione dell’anidride carbonica, legandola al ribulosio-1,5-bisfosfato.
  • Poiché ogni giro del ciclo fissa una sola molecola di anidride carbonica, per costruire una molecola di zucchero a sei atomi di carbonio servono sei giri completi, con un…

Il ciclo di Calvin è la fase della fotosintesi in cui l’anidride carbonica viene trasformata in zuccheri. Non richiede direttamente la luce, ma sfrutta l’energia (ATP) e il potere riducente (NADPH) prodotti dalle reazioni luminose. È il punto in cui il carbonio inorganico dell’atmosfera diventa materia organica: di fatto, il processo che alimenta quasi tutta la vita sulla Terra.

Vediamo dove avviene, quali sono le sue tre fasi, il ruolo centrale dell’enzima RuBisCO, quanto carbonio serve per fare uno zucchero e perché esiste un processo concorrente che ne riduce l’efficienza.

Dove e quando avviene

Il ciclo si svolge nello stroma del cloroplasto, lo spazio che circonda le membrane dove avvengono le reazioni alla luce. Viene spesso chiamato «fase oscura», ma è un nome fuorviante: non richiede il buio, semplicemente non usa la luce in modo diretto. In realtà dipende strettamente dalla luce, perché consuma l’ATP e il NADPH che solo le reazioni luminose possono fornire, e quindi di fatto si svolge di giorno.

OOHOHOHOHCH₂OHglucosio (forma ciclica)C₆H₁₂O₆ — un monosaccaridel’anello a 6 termini (piranosio)contiene un atomo di ossigeno
Il prodotto: zuccheri. Il ciclo di Calvin fissa l’anidride carbonica in molecole organiche a tre atomi di carbonio, da cui la pianta costruisce glucosio e gli altri zuccheri che le servono come materia ed energia.

Le tre fasi del ciclo

Il ciclo si articola in tre tappe. Nella fissazione (carbossilazione) l’anidride carbonica viene legata a uno zucchero a cinque atomi di carbonio, il ribulosio-1,5-bisfosfato, dando due molecole a tre atomi di carbonio. Nella riduzione queste molecole vengono trasformate, con il consumo di ATP e NADPH, in gliceraldeide-3-fosfato, uno zucchero semplice. Nella rigenerazione, infine, parte della gliceraldeide-3-fosfato viene riconvertita, spendendo altro ATP, nello zucchero a cinque atomi di partenza, così che il ciclo possa ricominciare.

RuBP (5C)  +  CO2  (RuBisCO)  →  2 × 3-fosfoglicerato (3C)  → ATP + NADPH   gliceraldeide-3-fosfato

RuBisCO, l’enzima più abbondante

La fissazione è catalizzata dalla RuBisCO, considerata la proteina più abbondante della biosfera. È l’enzima che lega fisicamente l’anidride carbonica a una molecola organica, compiendo il passo cruciale che immette il carbonio nel mondo vivente. La sua importanza è enorme, ma ha un difetto: è un catalizzatore lento, e per questo le piante ne producono quantità imponenti per compensare.

Quanto carbonio per uno zucchero

Poiché ogni giro fissa una sola molecola di anidride carbonica, per costruire una molecola di zucchero a sei atomi di carbonio servono sei giri del ciclo, con il consumo di numerose molecole di ATP e NADPH. È un investimento energetico notevole, che mostra quanto «costi» alla pianta trasformare il carbonio dell’aria in materia organica. La contabilità del ciclo spiega perché la fotosintesi richieda un apporto di energia così grande dalla luce.

Fase Che cosa accade Consumo
Fissazione CO2 legata a RuBP (RuBisCO)
Riduzione formazione di gliceraldeide-3-fosfato ATP e NADPH
Rigenerazione ricostruzione del RuBP ATP

La fotorespirazione, un processo concorrente

La RuBisCO ha un punto debole: può legare, al posto dell’anidride carbonica, l’ossigeno. Quando questo accade si innesca la fotorespirazione, un processo che consuma energia senza fissare carbonio e che quindi riduce l’efficienza della fotosintesi, soprattutto quando fa caldo e l’ossigeno è relativamente abbondante. Alcune piante hanno evoluto meccanismi per concentrare l’anidride carbonica attorno alla RuBisCO e ridurre questo spreco, adattandosi così ai climi caldi e secchi.

Quadro d’insieme

Il ciclo di Calvin fissa l’anidride carbonica in zuccheri attraverso fissazione, riduzione e rigenerazione, usando l’ATP e il NADPH delle reazioni luminose e l’enzima RuBisCO. Servono sei giri per uno zucchero a sei atomi di carbonio, e la fotorespirazione ne limita l’efficienza. È il cuore chimico della fotosintesi e il punto di ingresso del carbonio nella biosfera.

Domande frequenti

Il ciclo di Calvin avviene al buio?

No, nonostante venga chiamato «fase oscura». Il nome indica solo che non usa la luce in modo diretto, ma il ciclo dipende strettamente dall’ATP e dal NADPH prodotti dalle reazioni luminose, e quindi nella pratica si svolge di giorno. Definirlo «reazioni indipendenti dalla luce» è più corretto: la luce non interviene nei suoi passaggi chimici, ma ne fornisce indirettamente l’energia necessaria.

Quali sono le tre fasi del ciclo?

La fissazione, in cui l’anidride carbonica viene legata a uno zucchero a cinque atomi di carbonio dando due molecole a tre atomi; la riduzione, in cui queste molecole diventano gliceraldeide-3-fosfato con consumo di ATP e NADPH; e la rigenerazione, in cui parte della gliceraldeide-3-fosfato viene riconvertita, spendendo altro ATP, nello zucchero a cinque atomi iniziale, così da permettere al ciclo di continuare.

Che cos’è la RuBisCO?

È l’enzima che catalizza la fissazione dell’anidride carbonica, legandola al ribulosio-1,5-bisfosfato. È considerata la proteina più abbondante della biosfera e compie il passo cruciale che immette il carbonio atmosferico nel mondo vivente. È però un catalizzatore lento, motivo per cui le piante ne accumulano grandi quantità, e ha lo svantaggio di poter reagire anche con l’ossigeno.

Quanti giri servono per produrre uno zucchero?

Poiché ogni giro del ciclo fissa una sola molecola di anidride carbonica, per costruire una molecola di zucchero a sei atomi di carbonio servono sei giri completi, con un consumo considerevole di ATP e NADPH. Questo rende evidente quanto sia oneroso, dal punto di vista energetico, trasformare il carbonio inorganico dell’aria in materia organica, e perché la fotosintesi richieda tanta energia luminosa.

Che cos’è la fotorespirazione?

È un processo concorrente che si innesca quando la RuBisCO lega l’ossigeno invece dell’anidride carbonica. In quel caso si consuma energia senza fissare carbonio, riducendo l’efficienza della fotosintesi, soprattutto in condizioni di caldo e di scarsità di anidride carbonica. Alcune piante hanno sviluppato meccanismi per concentrare l’anidride carbonica attorno all’enzima e limitare questo spreco, adattandosi ai climi caldi e aridi.

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