Conformita’ chimica

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6 min di letturaAggiornato il 31/05/2026chimica di coordinazione

In sintesi

  • È un composto formato da un atomo o ione metallico centrale legato a un certo numero di molecole o ioni, detti leganti, tramite legami dativi.
  • È una molecola o uno ione che possiede almeno una coppia di elettroni disponibile e la dona al metallo centrale, legandosi ad esso.
  • È l’insieme dello ione metallico centrale e dei leganti direttamente legati a esso.
  • È il numero di atomi donatori dei leganti direttamente legati allo ione metallico centrale.

Perché una soluzione di solfato di rame è azzurra, mentre il sale secco è quasi bianco? Perché l’emoglobina trasporta l’ossigeno e la clorofilla cattura la luce? Dietro fenomeni così diversi c’è la stessa idea chimica: uno ione metallico circondato e legato da altre molecole o ioni, in una struttura ordinata chiamata complesso o composto di coordinazione. È un capitolo della chimica che tocca pigmenti, catalizzatori, farmaci, analisi e biologia.

Vediamo che cos’è un complesso, da quali parti è fatto e perché questo modo di legarsi dà alle sostanze proprietà del tutto nuove rispetto ai componenti di partenza.

Che cos’è un complesso

Un complesso (o composto di coordinazione) è formato da un atomo o ione metallico centrale al quale si legano, in modo ordinato, un certo numero di molecole o ioni detti leganti. Il legame non è il classico legame covalente in cui ciascun atomo mette in comune un elettrone: è un legame dativo (o di coordinazione), in cui è il legante a fornire entrambi gli elettroni della coppia condivisa, comportandosi da base di Lewis, mentre il metallo li accetta, comportandosi da acido di Lewis. Questa è la chiave per capire tutta la chimica di coordinazione.

complesso di coordinazione (ottaedrico)LLLLLLMn+M = ione metallico centraleL = leganti (donatori di e⁻)legame dativo: il legantedona la coppia di elettroninumero di coordinazione = 6
Un complesso di coordinazione. Uno ione metallico centrale circondato da leganti, ciascuno legato tramite una coppia di elettroni donata al metallo (legame dativo). L’insieme metallo + leganti costituisce la sfera di coordinazione.

Mn+  +  x :L  →  [MLx]n+

Le parti di un complesso

Conviene dare un nome alle parti. Il centro metallico è di solito uno ione di un metallo di transizione (ferro, rame, cobalto, nichel, cromo, platino…), ricco di orbitali d capaci di accettare elettroni. I leganti sono molecole o ioni con almeno una coppia di elettroni disponibile: acqua, ammoniaca, ioni cloruro o cianuro, e molte molecole organiche. L’insieme del metallo con i leganti direttamente legati si chiama sfera di coordinazione e si scrive tra parentesi quadre. Eventuali ioni che bilanciano la carica ma non sono legati al metallo stanno fuori dalle parentesi.

Componente Ruolo Esempi
Ione centrale accetta coppie di elettroni (acido di Lewis) Fe³⁺, Cu²⁺, Co³⁺, Pt²⁺
Leganti donano coppie di elettroni (basi di Lewis) H₂O, NH₃, Cl⁻, CN⁻, en
Sfera di coordinazione metallo + leganti legati, tra [ ] [Cu(NH₃)₄]²⁺
Controioni bilanciano la carica, fuori dalle [ ] SO₄²⁻, Cl⁻, K⁺

Il numero di coordinazione

Una grandezza fondamentale è il numero di coordinazione: quanti leganti (più precisamente, quanti atomi donatori) sono direttamente legati al metallo. I valori più comuni sono 4 e 6, ma esistono complessi con numeri di coordinazione da 2 fino a 8 e oltre. Il numero di coordinazione determina la geometria del complesso — tetraedrica o planare quadrata per 4, ottaedrica per 6 — e influenza colore, reattività e proprietà magnetiche, come vedremo negli articoli dedicati.

Perché i complessi cambiano le proprietà

La cosa più affascinante è che legare un metallo a dei leganti gli conferisce proprietà completamente nuove. Cambia il colore, perché i leganti modificano i livelli energetici degli orbitali d del metallo. Cambia la solubilità: uno ione poco solubile può diventare solubilissimo una volta complessato (è il principio del sequestro dei metalli). Cambia la reattività: un metallo complessato può diventare un catalizzatore efficiente o, al contrario, essere «mascherato» e reso inerte. E cambia la stabilità: certi complessi sono così stabili da resistere a condizioni che distruggerebbero il metallo libero.

Perché conta nella pratica

La chimica di coordinazione è ovunque nell’industria e nella vita. I pigmenti devono i loro colori a complessi metallici; i catalizzatori di moltissimi processi industriali sono complessi; i chelanti come l’EDTA sequestrano ioni metallici nel trattamento delle acque, nei detergenti e negli alimenti; in analisi chimica i complessi colorati permettono di dosare i metalli; in medicina, farmaci come il cisplatino sono complessi. E in biologia, l’emoglobina, la clorofilla e moltissimi enzimi sono complessi metallici. Capire che cos’è un complesso è quindi la porta d’ingresso a un’enorme varietà di applicazioni concrete, che esploreremo in questo cluster.

Domande frequenti

Che cos’è un composto di coordinazione?

È un composto formato da un atomo o ione metallico centrale legato a un certo numero di molecole o ioni, detti leganti, tramite legami dativi. Il metallo accetta coppie di elettroni (acido di Lewis) e i leganti le donano (basi di Lewis). L’insieme è detto complesso e ha proprietà — colore, solubilità, reattività — diverse da quelle dei componenti separati.

Che cos’è un legante?

È una molecola o uno ione che possiede almeno una coppia di elettroni disponibile e la dona al metallo centrale, legandosi ad esso. Esempi comuni sono l’acqua, l’ammoniaca, gli ioni cloruro, cianuro e idrossido, e molte molecole organiche. I leganti possono legarsi al metallo in uno o più punti, e da questo dipendono molte proprietà del complesso.

Che cos’è la sfera di coordinazione?

È l’insieme dello ione metallico centrale e dei leganti direttamente legati a esso. Si rappresenta racchiudendola tra parentesi quadre, per esempio [Cu(NH₃)₄]²⁺. Gli ioni che bilanciano la carica ma non sono legati al metallo (i controioni) si scrivono fuori dalle parentesi e non fanno parte della sfera di coordinazione.

Che cos’è il numero di coordinazione?

È il numero di atomi donatori dei leganti direttamente legati allo ione metallico centrale. I valori più comuni sono 4 e 6, ma esistono complessi con numeri da 2 a 8 e oltre. Il numero di coordinazione determina la geometria del complesso (per esempio ottaedrica per 6) e influenza le sue proprietà.

Perché un complesso ha un colore diverso dal metallo libero?

Perché i leganti modificano i livelli energetici degli orbitali d del metallo, separandoli. Gli elettroni d possono assorbire luce di una particolare lunghezza d’onda per saltare tra questi livelli; la luce non assorbita determina il colore che vediamo. Cambiando i leganti cambia la separazione dei livelli e quindi il colore, come accade passando dal rame acquoso a quello amminico.

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Avvertenza. Questo articolo ha finalità informative e divulgative e riflette la normativa vigente alla data di pubblicazione; le scadenze indicate possono essere modificate da provvedimenti successivi. Non sostituisce la verifica tecnica del singolo prodotto e del caso specifico. A cura della Redazione di ChimicaConforme.