Chimica fisica

Termodinamica, cinetica ed equilibri: i principi dietro i processi chimici.

10 min di letturaAggiornato il 02/06/2026chimica fisica

In sintesi

  • Kc esprime la costante di equilibrio in termini di concentrazioni molari (mol/L), mentre Kp utilizza le pressioni parziali (in atmosfere o pascal, a seconda della…
  • Il grado di dissociazione α è la frazione della specie reagente iniziale che si è decomposta all’equilibrio.
  • A volume costante, un gas inerte non cambia le concentrazioni delle specie reagenti e prodotti: Kc rimane soddisfatta e il sistema resta all’equilibrio.
  • La temperatura modifica il valore numerico della costante K.

L’equilibrio chimico in fase gassosa è il cuore della chimica fisica applicata ai processi industriali e ai cicli atmosferici. Questi sei esercizi svolti coprono i punti critici dell’argomento: conversione Kc↔Kp, calcolo di Kc dalla tabella ICE, grado di dissociazione con equazione di secondo grado, confronto Q vs K, equilibrio con pressione totale fissata e Le Chatelier quantitativo dopo una perturbazione di volume. Ogni soluzione è sviluppata passo per passo con tutti i passaggi algebrici espliciti; il blocco a comparsa lascia lo spazio per provare prima da soli.

concentrazione (mol/L) tempo 0,80 0,30 0,40 equilibrio [A] [B] A ⇌ 2B — evoluzione verso l'equilibrio
Evoluzione verso l’equilibrio. Per la reazione A ⇌ 2B, [A] (turchese) decresce e [B] (rosso) cresce fino all’appiattimento asintotico (linea tratteggiata dorata): l’equilibrio è dinamico, non statico.
Base

Esercizio 1 — Da Kc a Kp: ossidazione di SO2

Per la reazione 2SO2(g) + O2(g) ⇌ 2SO3(g), la costante di equilibrio in concentrazione vale Kc = 280 (mol/L)−1 a 1000 K. Calcola la costante in pressione Kp alla stessa temperatura.

Dati
Reazione 2SO2(g) + O2(g) ⇌ 2SO3(g)
Kc 280 (mol/L)−1
T 1000 K
R (L·atm) 0,082057 L·atm/(mol·K)
Soluzione passo per passo

La relazione generale fra Kp e Kc coinvolge la variazione del numero di moli gassose Δngas:

Kp = Kc (RT)Δngas

Δngas si calcola come moli di gas prodotti meno moli di gas reagenti: 2 − (2 + 1) = −1. Con R = 0,082057 L·atm/(mol·K):

Δngas = 2 − 3 = -1

Kp = 280 × (0,082057 × 1000)-1 = 3.412

Il valore è adimensionale (in unità di pressione atm standard = 1 atm); Kp < Kc perché Δngas < 0: la diminuzione di moli gassose comprime i prodotti a pressione maggiore.

Base

Esercizio 2 — Kc dalla tabella ICE: sintesi dell’ammoniaca

In un reattore a 500 °C le concentrazioni all’equilibrio sono: [N2] = 0,50 mol/L, [H2] = 0,30 mol/L, [NH3] = 0,20 mol/L. Calcola Kc della reazione N2(g) + 3H2(g) ⇌ 2NH3(g).

Dati
Reazione N2(g) + 3H2(g) ⇌ 2NH3(g)
[N2] all’equilibrio 0.5 mol/L
[H2] all’equilibrio 0.3 mol/L
[NH3] all’equilibrio 0.2 mol/L
Soluzione passo per passo

La costante di equilibrio in concentrazione si scrive applicando la legge dell’azione di massa: si dividono i prodotti per i reagenti, ciascuno elevato al proprio coefficiente stechiometrico.

Kc = [NH3]2[N2][H2]3

Sostituendo i valori numerici:

Kc = (0.2)2(0.5)(0.3)3 = 2.963

Il valore adimensionale ricavato corrisponde bene all’ordine di grandezza tipico per la sintesi dell’ammoniaca a questa temperatura: reazione fortemente spostata verso i prodotti a temperature inferiori e verso i reagenti ad alta temperatura.

Intermedio

Esercizio 3 — Grado di dissociazione: PCl5(g) ⇌ PCl3(g) + Cl2(g)

Calcola il grado di dissociazione α del pentacloruro di fosforo gassoso a 250 °C, partendo da una concentrazione iniziale di 0.2 mol/L. Kc = 0.0121 mol/L a questa temperatura.

Dati
Reazione PCl5(g) ⇌ PCl3(g) + Cl2(g)
Kc 0.0121 mol/L
[PCl5]0 0.2 mol/L
[PCl3]0, [Cl2]0 0 mol/L
Soluzione passo per passo

Costruiamo la tabella ICE (Inizio, Cambiamento, Equilibrio) chiamando x la concentrazione di PCl5 che si dissocia:

Tabella ICE
Specie PCl5   |   PCl3   |   Cl2
Inizio 0.2       |   0            |   0
Cambiamento −x            |   +x           |   +x
Equilibrio (0.2 − x)   |   x             |   x

L’espressione di Kc diventa:

Kc = x2(0.2 − x) = 0.0121

Riarrangiamo in forma quadratica:

x2 + 0.0121 x − 0.00242 = 0

Applicando la formula quadratica e scegliendo la radice positiva (fisicamente sensata, con 0 < x < 0,200):

x = 0.04351 mol/L

Il grado di dissociazione è la frazione di PCl5 dissociata:

α = x0.2 = 0.2176

Le concentrazioni finali sono: [PCl5] = 0.1565 mol/L, [PCl3] = [Cl2] = 0.04351 mol/L.

Intermedio

Esercizio 4 — Quoziente di reazione Q: direzione dell’evoluzione

Per la reazione N2(g) + 3H2(g) ⇌ 2NH3(g) a 450 °C, Kc = 0.06 (mol/L)−2. Si prepara una miscela con concentrazioni: [N2] = 0,10 mol/L, [H2] = 0,30 mol/L, [NH3] = 0,20 mol/L. Il sistema è all’equilibrio? Se no, in che direzione evolve?

Dati
Reazione N2(g) + 3H2(g) ⇌ 2NH3(g)
Kc a 450 °C 0.06 (mol/L)−2
[N2] 0.1 mol/L
[H2] 0.3 mol/L
[NH3] 0.2 mol/L
Soluzione passo per passo

Il quoziente di reazione Q si calcola con la stessa espressione di Kc ma usando le concentrazioni istantanee, non quelle di equilibrio:

Q = [NH3]2[N2][H2]3

Q = (0.2)2(0.1)(0.3)3 = 14.81

Confrontiamo Q con Kc: Q = 14.81 ≫ Kc = 0.06. Poiché Q > Kc, il sistema ha un eccesso di prodotti rispetto all’equilibrio: la reazione evolve verso sinistra (verso i reagenti) fino a quando Q non si abbassa al valore Kc.

Avanzato

Esercizio 5 — N2O4 ⇌ 2NO2: grado di dissociazione da Kp

Per la reazione N2O4(g) ⇌ 2NO2(g) a 25 °C, Kp = 0.1132 atm. Si parte da 1 mol pura di N2O4 a pressione totale P = 1 atm. Calcola il grado di dissociazione α e le pressioni parziali all’equilibrio.

Dati
Reazione N2O4(g) ⇌ 2NO2(g)
Kp a 25 °C 0.1132 atm
Pressione totale P 1 atm
Composizione iniziale 1 mol pura N2O4
Soluzione passo per passo

Chiamiamo α la frazione di N2O4 che si dissocia. Partendo da 1 mol:

Moli e pressioni in funzione di α
Specie N2O4   |   NO2   |   Totale
Moli (1 − α)   |   2α        |   (1 + α)
Pressione parziale (1−α)(1+α) P   |  (1+α) P   |   P

Sostituendo nell’espressione di Kp:

Kp = pNO22pN2O4 = 21 − α2 P

Riarrangiamo per ricavare α2:

α2 = Kp4P + Kp

α2 = 0.11324(1) + 0.1132 = 0.02752

α = 0.1659

Le pressioni parziali all’equilibrio sono:

pNO2 = 2 × 0.16591 + 0.1659 × 1 = 0.2846 atm

pN2O4 = 1 − 0.16591 + 0.1659 × 1 = 0.7154 atm

Verifica: Kp = pNO22/pN2O4 = 0.28462/0.7154 = 0.1132 atm ✓

Avanzato

Esercizio 6 — Le Chatelier quantitativo: raddoppio del volume

Si parte dal sistema all’equilibrio dell’esercizio 3 (PCl5(g) ⇌ PCl3(g) + Cl2(g), Kc = 0.0121 mol/L). Il volume del reattore viene raddoppiato istantaneamente. Calcola la nuova posizione di equilibrio e il quoziente Q immediatamente dopo la perturbazione.

Dati
Kc 0.0121 mol/L
[PCl5]eq,i 0.1565 mol/L
[PCl3]eq,i = [Cl2]eq,i 0.04351 mol/L
Perturbazione volume × 2 (tutte le conc. dimezzate istantaneamente)
Soluzione passo per passo

Immediatamente dopo il raddoppio del volume tutte le concentrazioni si dimezzano. Le nuove concentrazioni sono:

[PCl5]’ = 0.07824 mol/L,   [PCl3]’ = [Cl2]’ = 0.02176 mol/L

Calcoliamo il quoziente di reazione con queste concentrazioni:

Q = [PCl3]'[Cl2]’[PCl5]’ = (0.02176)(0.02176)(0.07824) = 0.00605

Poiché Q = 0.00605 < Kc = 0.0121, il sistema è fuori equilibrio con difetto di prodotti: la reazione evolve verso destra, producendo altro PCl3 e Cl2. Questo è il principio di Le Chatelier: la diminuzione di pressione (aumento di volume) favorisce il lato con più moli gassose.

Chiamiamo y la quantità aggiuntiva di PCl5 che si dissocia nel raggiungere il nuovo equilibrio. Impostando Kc:

Kc = (0.02176+y)2(0.07824−y) = 0.0121

Sviluppando e raccogliendo si ottiene l’equazione quadratica:

y2 + 0.05561 y + -4.734×10-4 = 0

La radice positiva (fisicamente accettabile, con y < A) è:

y = 0.0075

Le concentrazioni al nuovo equilibrio sono:

[PCl5]” = 0.07074 mol/L,   [PCl3]” = [Cl2]” = 0.02926 mol/L

Verifica: Kc = (0.02926)2 / 0.07074 = 0.0121 ✓

Rispetto all’equilibrio iniziale, la dissociazione è aumentata: si è formato più PCl3 (0.02926 vs 0.04351 mol/L nel volume originale). L’aumento di volume sposta l’equilibrio verso il lato con più moli gassose, coerentemente con la previsione qualitativa di Le Chatelier.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra Kc e Kp?

Kc esprime la costante di equilibrio in termini di concentrazioni molari
(mol/L), mentre Kp utilizza le pressioni parziali (in atmosfere o pascal,
a seconda della convenzione). Le due costanti sono collegate dalla relazione
Kp = Kc(RT)Δngas, dove Δngas
è la variazione netta di moli gassose durante la reazione.
Quando Δngas = 0, Kp e Kc coincidono numericamente.

Cosa indica il grado di dissociazione α?

Il grado di dissociazione α è la frazione della specie reagente iniziale che
si è decomposta all’equilibrio. Vale 0 se nulla reagisce e 1 se la conversione è
completa. Si ricava dalla tabella ICE impostando le concentrazioni di equilibrio in funzione
di α e risolvendo l’equazione che si ottiene sostituendo in Kc o Kp.

Cosa succede all’equilibrio se si aggiunge un gas inerte?

A volume costante, un gas inerte non cambia le concentrazioni delle specie reagenti e
prodotti: Kc rimane soddisfatta e il sistema resta all’equilibrio. A pressione
costante, invece, l’aggiunta di un inerte aumenta il volume, diluendo tutte le specie:
l’effetto è equivalente a una diminuzione di pressione parziale e sposta l’equilibrio
verso il lato con più moli gassose.

Come si applica il principio di Le Chatelier a una variazione di temperatura?

La temperatura modifica il valore numerico della costante K. Per una reazione esotermica
(ΔH < 0), aumentare la temperatura abbassa K: l’equilibrio si sposta verso i reagenti.
Per una reazione endotermica (ΔH > 0), aumentare la temperatura alza K e favorisce i
prodotti. Questa è l’unica perturbazione che cambia K; pressione e concentrazioni spostano
l’equilibrio senza modificare K.

Perché il quoziente Q è utile in pratica?

Q permette di confrontare la composizione istantanea di un sistema con la posizione di
equilibrio senza dover risolvere un’equazione. Se Q < K la reazione deve procedere verso
destra per produrre più prodotti; se Q > K deve tornare verso i reagenti. Q diventa
particolarmente utile in problemi industriali dove si vuole valutare rapidamente se un
reattore è sovra- o sotto-carico rispetto all’ottimo termodinamico.

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Avvertenza. Questo articolo ha finalità informative e divulgative e riflette la normativa vigente alla data di pubblicazione; le scadenze indicate possono essere modificate da provvedimenti successivi. Non sostituisce la verifica tecnica del singolo prodotto e del caso specifico. A cura della Redazione di ChimicaConforme.