Sicurezza e rischio chimico

Valutazione del rischio chimico e obblighi di sicurezza sul lavoro.

4 min di letturaAggiornato il 01/06/2026sicurezza lavoro

In sintesi

  • La formalina è la soluzione acquosa di formaldeide (tipicamente al 4% come fissativo, o più concentrata).
  • L’Allegato XLIII del D.Lgs 81/2008 fissa 0,37 mg/m³ (0,3 ppm) come media sulle 8 ore e 0,74 mg/m³ (0,6 ppm) come valore di breve termine su 15 minuti, con nota di…
  • Servono cappe e postazioni aspirate per la fissazione e la riduzione dei campioni, sistemi chiusi per il travaso, guanti adeguati e una gestione corretta degli scarti di…
  • Sì.

La formaldeide è una delle sostanze cancerogene più presenti in sanità, nei laboratori e nell’industria del legno. È un gas dall’odore pungente, usato come fissativo, conservante e materia prima per le resine. Conoscere la sua classificazione e il valore limite è indispensabile per gestirla in regola e proteggere chi la manipola tutti i giorni.

Classificazione e pericoli

La formaldeide è classificata secondo il regolamento CLP come cancerogena di categoria 1B, mutagena di categoria 2 e sensibilizzante della pelle. Lo IARC la colloca nel Gruppo 1 (cancerogeno certo per l’uomo), in relazione al tumore del rinofaringe e alla leucemia. Oltre all’effetto cancerogeno a lungo termine, provoca irritazione di occhi e vie respiratorie e può indurre dermatiti e asma da sensibilizzazione.

Essendo classificata come cancerogena, ricade nel Titolo IX Capo II del D.Lgs 81/2008: si applicano la valutazione del rischio cancerogeno, la gerarchia delle misure, la sorveglianza sanitaria e il registro degli esposti.

Dove ci si espone

  • sanità: anatomia patologica e istologia (fissazione dei campioni in formalina), sale settorie, endoscopia;
  • laboratori di ricerca e analisi;
  • industria del legno e dell’arredo: resine urea-formaldeide nei pannelli truciolari e MDF;
  • tessile e abbigliamento: resine antipiega e finissaggi;
  • concerie, produzione di resine e adesivi, imbalsamazione.

In sanità il rischio è spesso legato a operazioni manuali ripetute (travaso di formalina, riduzione di pezzi anatomici) in ambienti non sempre adeguatamente aspirati.

Il valore limite

L’Allegato XLIII del D.Lgs 81/2008 fissa per la formaldeide sia un valore medio sulle 8 ore sia un valore per esposizioni brevi.

Parametro Valore
VLEP media 8 ore 0,37 mg/m³ (0,3 ppm)
VLEP breve termine (STEL, 15 minuti) 0,74 mg/m³ (0,6 ppm)
Note sensibilizzazione cutanea
Classificazione Carc. 1B, Muta. 2, IARC Gruppo 1

Il doppio valore (medio e di breve termine) è importante: in molte attività sanitarie i picchi durante singole operazioni sono più critici della media giornaliera.

Le misure di prevenzione

  • sostituzione, dove tecnicamente possibile: fissativi alternativi alla formalina, pannelli a bassa emissione;
  • sistemi chiusi e cappe aspiranti per le operazioni di travaso e fissazione;
  • postazioni dedicate con aspirazione localizzata in anatomia patologica;
  • contenitori chiusi e gestione attenta degli scarti di formalina come rifiuto pericoloso;
  • DPI: guanti adeguati (la formaldeide è sensibilizzante cutaneo), protezione respiratoria per le operazioni a maggiore emissione.

Sorveglianza sanitaria e registro

I lavoratori esposti vanno sottoposti a sorveglianza sanitaria, iscritti nel registro di esposizione e informati sui rischi. Trattandosi di una sostanza anche sensibilizzante, il medico competente valuta sia il rischio cancerogeno a lungo termine sia eventuali manifestazioni allergiche cutanee e respiratorie.

Domande frequenti

La formalina e la formaldeide sono la stessa cosa?

La formalina è la soluzione acquosa di formaldeide (tipicamente al 4% come fissativo, o più concentrata). I pericoli e gli obblighi derivano dalla formaldeide che la soluzione libera: anche manipolando formalina si è esposti a formaldeide e si applicano gli obblighi del Titolo IX Capo II.

Qual è il valore limite della formaldeide sul lavoro?

L’Allegato XLIII del D.Lgs 81/2008 fissa 0,37 mg/m³ (0,3 ppm) come media sulle 8 ore e 0,74 mg/m³ (0,6 ppm) come valore di breve termine su 15 minuti, con nota di sensibilizzazione cutanea.

In anatomia patologica quali misure servono?

Servono cappe e postazioni aspirate per la fissazione e la riduzione dei campioni, sistemi chiusi per il travaso, guanti adeguati e una gestione corretta degli scarti di formalina come rifiuto pericoloso. La sola ventilazione del locale non è sufficiente a controllare i picchi durante le operazioni manuali.

La formaldeide rientra tra i cancerogeni anche se è un gas?

Sì. La classificazione cancerogena prescinde dallo stato fisico: la formaldeide è cancerogena 1B secondo il CLP e Gruppo 1 IARC, e rientra nel Titolo IX Capo II del D.Lgs 81/2008 con i relativi obblighi di sorveglianza e registro.

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Avvertenza. Questo articolo ha finalità informative e divulgative e riflette la normativa vigente alla data di pubblicazione; le scadenze indicate possono essere modificate da provvedimenti successivi. Non sostituisce la verifica tecnica del singolo prodotto e del caso specifico. A cura della Redazione di ChimicaConforme.