Biochimica

Le molecole della vita e i processi biochimici, con uno sguardo a cosmetica e biocidi.

7 min di letturaAggiornato il 01/06/2026biochimica

In sintesi

  • È la sintesi di glucosio a partire da precursori non glucidici (lattato, aminoacidi, glicerolo).
  • Tre tappe della glicolisi hanno una variazione di energia libera così negativa da essere praticamente irreversibili.
  • È il ciclo di scambio metabolico tra muscolo e fegato: il muscolo produce lattato in anaerobiosi, il lattato raggiunge il fegato via sangue, il fegato lo usa per sintetizzare…
  • Gli acidi grassi vengono degradati ad acetil-CoA, ma nei mammiferi non esistono enzimi capaci di convertire l’acetil-CoA in ossalacetato o in altri intermedi gluconeogenetici.

Quando le riserve di glicogeno si esauriscono durante il digiuno prolungato, l’organismo deve sintetizzare glucosio di nuovo, a partire da precursori non glucidici: lattato, aminoacidi glucogenetici e glicerolo. Questo processo, detto gluconeogenesi, avviene principalmente nel fegato ed è essenziale per mantenere la glicemia e rifornire di carburante il cervello e i globuli rossi, che dipendono quasi esclusivamente dal glucosio.

Perché la gluconeogenesi non è la glicolisi al contrario

La glicolisi contiene tre tappe irreversibili nelle condizioni fisiologiche della cellula: quelle catalizzate dalla esochinasi, dalla fosfofruttochinasi e dalla piruvato chinasi. Queste reazioni hanno un’elevata variazione negativa di energia libera e procedono praticamente in un solo verso. Se la gluconeogenesi usasse gli stessi enzimi al contrario, le leggi della termodinamica renderebbero il processo impossibile.

L’evoluzione ha trovato una soluzione: la gluconeogenesi usa vie alternative, chiamate bypass, per aggirar ciascuna delle tre tappe irreversibili, impiegando enzimi completamente diversi e consumando energia.

Bypass 1: dal piruvato al fosfoenolpiruvato (PEP)

La piruvato chinasi della glicolisi (piruvato ← PEP) non è invertibile. Il bypass si svolge in due tappe e attraversa due compartimenti cellulari.

Prima nel mitocondrio: la piruvato carbossilasi converte il piruvato in ossalacetato, consumando 1 ATP e richiedendo biotina come cofattore. L’ossalacetato non può attraversare direttamente la membrana mitocondriale interna: viene prima ridotto a malato (che può uscire) e poi riossidato a ossalacetato nel citosol. Qui la PEP carbossichinasi (PEPCK) decarboxila e fosforila l’ossalacetato a PEP, consumando un GTP. Il costo totale di questo bypass è equivalente a 2 ATP.

Bypass 2: dalla fruttosio-1,6-bisfosfato alla fruttosio-6-fosfato

La fosfofruttochinasi della glicolisi (F6P → FBP) è fortemente esoergonica e irreversibile. Il bypass è semplice: la fruttosio-1,6-bisfosfatasi (FBPasi) idrolizza il gruppo fosforico in C1 del FBP, producendo F6P e fosfato inorganico. La reazione è esoergonica (ΔG = −8,6 kJ/mol) e idrolitica: non richiede ATP ma non lo produce.

La coppia PFK/FBPasi forma un ciclo del substrato: se entrambi gli enzimi fossero attivi allo stesso tempo, il risultato netto sarebbe la mera idrolisi di ATP. Per questo la loro attività è coordinata con cura: quando la FBPasi è attiva, la PFK deve essere soppressa e viceversa. Il fruttosio-2,6-bisfosfato (F2,6BP) è il segnale chiave: attiva la PFK e inibisce la FBPasi.

Bypass 3: dalla glucosio-6-fosfato al glucosio libero

L’esochinasi della glicolisi non può invertirsi. Il bypass usa la glucosio-6-fosfatasi, presente solo nel fegato e nel rene. Questo enzima, localizzato nella membrana del reticolo endoplasmatico, idrolizza il G6P a glucosio libero e fosfato. Il glucosio può poi uscire dalla cellula nel sangue.

Questo spiega perché il muscolo non può liberare glucosio nel sangue: non ha glucosio-6-fosfatasi. Il muscolo può consumare il proprio G6P per la glicolisi interna, ma non rifornire la glicemia. Solo fegato e rene svolgono questo ruolo glucostatico.

Gluconeogenesi: i 3 bypass delle tappe irreversibiliGLICOLISIBYPASSGLUCONEOGENESIPiruvatoPiruvato carbossilasi+ PEP carbossichinasi(2 ATP equiv.)PEPFruttosio-1,6-bisPFruttosio-1,6-bisfosfatasi(idrolisi)Fruttosio-6-PGlucosio-6-PGlucosio-6-fosfatasi(solo fegato/reni)Glucosio liberoCosto energetico netto: 6 ATP + 2 GTP per sintetizzare 1 glucosio da 2 piruvato
I tre bypass della gluconeogenesi. Le frecce rotratteggiate con croce indicano le tappe irreversibili della glicolisi; i box verdi mostrano gli enzimi del bypass che le aggirano. La glucosio-6-fosfatasi (bypass 3) è presente solo in fegato e reni, rendendo questi organi gli unici capaci di liberare glucosio nel sangue.

Equazione complessiva

2 Piruvato + 4 ATP + 2 GTP + 2 NADH + 2 H+ + 4 H2O → Glucosio + 4 ADP + 2 GDP + 6 Pi + 2 NAD+

Sintetizzare un glucosio da due piruvato costa 6 equivalenti di ATP (4 ATP + 2 GTP), più 2 NADH per la riduzione del 1,3-bisfosfoglicerato. È circa tre volte il guadagno netto della glicolisi (2 ATP): la gluconeogenesi è costosa per definizione, ed è per questo che non può essere il percorso metabolico principale.

Il ciclo di Cori

Il ciclo di Cori (scoperto da Carl e Gerty Cori negli anni ’30) descrive la collaborazione metabolica tra muscolo e fegato. Durante lo sforzo intenso il muscolo produce lattato attraverso la glicolisi anaerobica. Questo lattato viene trasportato dal sangue al fegato, dove la lattato deidrogenasi lo riconverte in piruvato che alimenta la gluconeogenesi. Il glucosio così formato torna nel sangue al muscolo che lo usa per ricominciare.

Il ciclo di Cori non produce energia netta per l’organismo: il fegato consuma 6 ATP per sintetizzare glucosio, il muscolo ne ricava 2 ossidandolo anaerobicamente. Ma è un meccanismo vitale per trasferire il «debito metabolico» dal muscolo (che non può permettersi di rallentare) al fegato (che può ricevere ossigeno e substrati).

Regolazione: glicolisi e gluconeogenesi non operano mai insieme

Le due vie sono regolate in modo reciproco: quando una è attiva, l’altra è repressa. I segnali chiave sono il glucagone (che attiva la gluconeogenesi abbassando il F2,6BP e quindi liberando la FBPasi) e l’insulina (che fa il contrario). Anche l’acetil-CoA ha un ruolo: in alta concentrazione attiva la piruvato carbossilasi (gluconeogenesi) e inibisce la piruvato deidrogenasi (blocca la via verso il ciclo di Krebs).

Fonti e destini nella gluconeogenesi

Precursore Tappa di ingresso Organo di origine Condizione principale
Lattato Piruvato (via LDH) Muscolo Esercizio anaerobico
Alanina Piruvato (via transaminazione) Muscolo Digiuno, catabolismo proteico
Glutammina α-chetoglutarato/OAA Intestino, muscolo Digiuno prolungato
Glicerolo Diidrossiacetone-fosfato Tessuto adiposo Lipolisi

Domande frequenti

Che cos'è la gluconeogenesi?

È la sintesi di glucosio a partire da precursori non glucidici (lattato, aminoacidi, glicerolo). Avviene prevalentemente nel fegato durante il digiuno, l’esercizio prolungato e le situazioni di stress. È essenziale per mantenere la glicemia a digiuno a circa 5 mM, garantendo il rifornimento di glucosio al cervello e ai globuli rossi.

Perché la gluconeogenesi usa enzimi diversi dalla glicolisi?

Tre tappe della glicolisi hanno una variazione di energia libera così negativa da essere praticamente irreversibili. Non è possibile usare gli stessi enzimi nella direzione opposta. L’evoluzione ha dotato le cellule di enzimi alternativi (piruvato carbossilasi, PEPCK, FBPasi, G6Pasi) che catalizzano le stesse trasformazioni chimiche ma con un diverso apporto di energia.

Che cos'è il ciclo di Cori?

È il ciclo di scambio metabolico tra muscolo e fegato: il muscolo produce lattato in anaerobiosi, il lattato raggiunge il fegato via sangue, il fegato lo usa per sintetizzare glucosio (gluconeogenesi) e lo rimanda in circolo al muscolo. Il fegato assorbe il costo energetico (6 ATP) così il muscolo può continuare a lavorare.

Perché gli acidi grassi non sono substrati gluconeogenetici nei mammiferi?

Gli acidi grassi vengono degradati ad acetil-CoA, ma nei mammiferi non esistono enzimi capaci di convertire l’acetil-CoA in ossalacetato o in altri intermedi gluconeogenetici. La piruvato deidrogenasi è irreversibile. Gli acetil-CoA entrano nel ciclo di Krebs producendo CO2, non glucosio. Le piante e molti batteri hanno il ciclo del gliossilato che consente il bypass, ma i mammiferi non ce l’hanno.

Come viene regolata la gluconeogenesi ormonalmente?

Il glucagone (secreto quando la glicemia scende) attiva la gluconeogenesi abbassando il livello di fruttosio-2,6-bisfosfato, che così non inibisce più la FBPasi, e stimolando la trascrizione di PEPCK e G6Pasi. L’insulina (secretata dopo un pasto) fa l’opposto: aumenta il F2,6BP, inibisce la FBPasi e reprime la trascrizione degli enzimi gluconeogenetici.

Dalla teoria alla conformità. Se questo argomento riguarda un prodotto che produci, importi o vendi, può tradursi in un obbligo normativo concreto: vedi il nostro servizio di sicurezza chimica sul lavoro e richiedi una verifica del tuo caso.

Approfondisci

Vuoi una verifica sul tuo caso?

Raccontaci cosa produci, importi o vendi: ti diciamo con chiarezza cosa serve per essere in regola, senza tecnicismi inutili e senza blocchi di vendita o spedizione.

Risposta entro 24hConsulenti REACH·CLP·ADRVerifica senza impegno
Richiedi una verificaVedi gli articoli

Avvertenza. Questo articolo ha finalità informative e divulgative e riflette la normativa vigente alla data di pubblicazione; le scadenze indicate possono essere modificate da provvedimenti successivi. Non sostituisce la verifica tecnica del singolo prodotto e del caso specifico. A cura della Redazione di ChimicaConforme.