La revisione del Regolamento Detergenti: cosa cambia

Detergenti

Etichettatura, schede dati e conformita’ dei detergenti immessi sul mercato.

6 min di letturaAggiornato il 29/05/2026Detergenti

In sintesi

  • La Commissione europea ha pubblicato la proposta di revisione nel 2023.
  • La proposta di revisione introduce la possibilità di veicolare alcune informazioni sugli ingredienti tramite etichetta digitale (QR code o URL), mantenendo in etichetta fisica…
  • Sì, la proposta introduce requisiti minimi per i sistemi di ricarica (refill): il consumatore deve poter accedere alle informazioni sugli ingredienti, e il prodotto deve…
  • La revisione punta ad aggiornare i criteri di biodegradabilità dell’Allegato III, estendendo la valutazione oltre la biodegradabilità aerobica primaria.

Il Regolamento CE 648/2004 sui detergenti è in vigore da oltre vent’anni e, nonostante alcuni aggiornamenti tecnici intermedi, necessitava di un adeguamento strutturale per allinearsi alle politiche europee di sostenibilità, alla digitalizzazione dell’etichettatura e alla crescita dei canali di vendita non convenzionali come il refill. La Commissione europea ha presentato nel 2023 una proposta formale di revisione che, una volta adottata, cambierà in modo significativo gli obblighi per produttori e importatori.

Questo articolo illustra i contenuti principali della proposta, le novità attese in materia di etichettatura digitale, biodegradabilità, refill e detergenti concentrati, e cosa devono aspettarsi le imprese in termini di adeguamento normativo.

Perché il Reg. 648/2004 viene rivisto

La proposta di revisione nasce da una valutazione REFIT (Regulatory Fitness and Performance) che ha identificato quattro aree di debolezza del regolamento vigente:

  • Coerenza con il Green Deal europeo: il regolamento attuale non integra adeguatamente i criteri di sostenibilità ambientale del ciclo di vita del prodotto.
  • Etichettatura non digitalizzata: l’obbligo di indicare gli ingredienti su etichetta fisica (Allegato VII) è in tensione con le confezioni piccole e non sfrutta le possibilità del Digital Product Passport.
  • Mercato refill non regolato: la vendita alla spina di detergenti è cresciuta significativamente ma rimane senza requisiti minimi armonizzati.
  • Biodegradabilità: aggiornamento scientifico: i metodi di test previsti dall’Allegato III risalgono agli anni ’90 e non riflettono le conoscenze attuali sul comportamento ambientale dei tensioattivi.

Etichettatura digitale: il principio del QR code

La novità più visibile della proposta è l’introduzione dell’etichettatura digitale. Il modello previsto consente che alcune informazioni sugli ingredienti siano accessibili tramite QR code o URL che rimanda a una scheda online, anziché essere stampate fisicamente sull’imballaggio.

Tuttavia, questa semplificazione non è totale. Sull’etichetta fisica devono rimanere obbligatoriamente:

  • Informazioni di sicurezza CLP (pittogrammi, frasi H, frasi P essenziali, EUH);
  • Codice UFI (per i prodotti già soggetti a notifica PCN);
  • Dati del produttore/responsabile immissione sul mercato;
  • Nome del prodotto e uso previsto;
  • Istruzioni d’uso essenziali.

Il QR code può veicolare l’elenco completo degli ingredienti con fasce di concentrazione, la scheda ingredienti estesa e ulteriori informazioni ambientali. Questo allineamento al concetto di Digital Product Passport (DPP) — in sviluppo nell’ambito del Reg. Ecodesign 2024/1781 — consentirà in futuro un ecosistema informativo integrato per i prodotti chimici.

Requisiti per il refill (vendita alla spina)

La proposta introduce per la prima volta una definizione armonizzata di sistema refill per i detergenti e fissa requisiti minimi che il gestore del punto vendita deve rispettare:

  1. Il consumatore deve poter accedere a tutte le informazioni obbligatorie (sicurezza, ingredienti) prima e durante il riempimento;
  2. Il prodotto deve soddisfare gli stessi requisiti di biodegradabilità e sicurezza del prodotto in confezione originale;
  3. Il contenitore usato per il refill non deve essere contaminato in modo da alterare le proprietà del prodotto o creare rischi;
  4. Il responsabile del sistema refill è tenuto a documentare la catena di conformità.

Questi requisiti hanno implicazioni concrete per chi gestisce reparti refill in supermercati, negozi bio o farmacie: la responsabilità della conformità si estende al punto vendita, non solo al produttore del formulato.

Aggiornamento della biodegradabilità: Allegato III

L’Allegato III del Reg. 648/2004 stabilisce i criteri di biodegradabilità per i tensioattivi. La revisione propone di aggiornare i metodi di test in due direzioni:

Aspetto Regolamento attuale Proposta di revisione
Biodegradabilità primaria aerobica Test OCSE 301 (pass threshold 60%) Mantenuto, con aggiornamento metodi
Biodegradabilità anaerobica Non richiesta Introdotta per alcune classi di tensioattivi
Destino ambientale metaboliti Non valutato Valutazione richiesta per tensioattivi con persistenza nota
Tensioattivi non ionici etossilati Solo test aerobici Possibile estensione a test in condizioni anaerobiche (fanghi)

Per i produttori di tensioattivi e i formulatori che acquistano materie prime, sarà necessario aggiornare i dossier tecnici e i documenti di supporto alla conformità quando i nuovi metodi saranno formalmente adottati.

Detergenti concentrati e riduzione imballaggi

La revisione valorizza esplicitamente i formati ultra-concentrati come strumento di politica ambientale: riducono il volume di imballaggio, le emissioni di trasporto e il consumo di acqua. La proposta prevede:

  • Semplificazione di alcune indicazioni in etichetta per i concentrati (meno spazio fisico disponibile);
  • Possibilità di veicolare le istruzioni di diluizione digitalmente;
  • Criteri tecnici per definire un prodotto come “concentrato” (rapporto dose/lavaggio minimo).

Impatto sulle PMI: cosa fare ora

Anche se la revisione non è ancora in vigore, le imprese che producono o importano detergenti devono iniziare a prepararsi:

  • Mappare le formulazioni per identificare i tensioattivi potenzialmente soggetti ai nuovi criteri di biodegradabilità;
  • Predisporre la scheda ingredienti digitale (URL già obbligatoria con il Reg. 648/2004 attuale);
  • Valutare la transizione al QR code sulle etichette, anche prima dell’obbligo, come scelta competitiva;
  • Verificare la catena di fornitura refill se si gestiscono punti vendita con questo sistema;
  • Aggiornare i dossier tecnici in base ai nuovi metodi di test di biodegradabilità non appena i testi definitivi saranno disponibili.

Domande frequenti

Quando entrerà in vigore la revisione del Regolamento Detergenti?

La Commissione europea ha pubblicato la proposta nel 2023. L’entrata in vigore delle nuove norme è attesa tra il 2025 e il 2026, con periodi transitori per l’adeguamento delle etichette esistenti. I testi definitivi sono ancora in iter legislativo.

Cosa prevede l’etichettatura digitale per i detergenti?

La proposta introduce la possibilità di veicolare alcune informazioni sugli ingredienti tramite QR code o URL, mantenendo in etichetta fisica solo le informazioni di sicurezza essenziali. Le informazioni CLP, UFI e dati del produttore restano obbligatorie in etichetta fisica.

Il refill sarà regolamentato con la revisione?

Sì. La proposta introduce requisiti minimi per i sistemi di ricarica: accesso alle informazioni di sicurezza, conformità ai requisiti di biodegradabilità e documentazione della catena di conformità da parte del gestore del punto vendita.

Cambieranno le regole sulla biodegradabilità dei tensioattivi?

La revisione punta ad aggiornare i criteri dell’Allegato III, estendendo la valutazione a biodegradabilità anaerobica e destino ambientale dei metaboliti per alcune classi di tensioattivi.

I detergenti concentrati avranno un trattamento normativo differente?

La proposta valorizza i concentrati come strumento ambientale e prevede la possibilità di semplificare alcune indicazioni in etichetta, con istruzioni di diluizione accessibili digitalmente.

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Avvertenza. Questo articolo ha finalità informative e divulgative e riflette la normativa vigente alla data di pubblicazione. Non sostituisce la verifica tecnica del singolo prodotto e del caso specifico. A cura della Redazione di ChimicaConforme, consulenti in conformità chimica (REACH, CLP, SDS, ADR, biocidi, RENTRI).