Chimica fisica

Termodinamica, cinetica ed equilibri: i principi dietro i processi chimici.

6 min di letturaAggiornato il 01/06/2026chimica fisica

In sintesi

  • La struttura algebrica dell’equazione di Hermite impone una condizione di terminazione della serie che produce autovalori della forma (v+1/2)hν.
  • Anche al livello fondamentale v=0 la particella non è ferma: ha energia E0 = hν/2 > 0.
  • Sono le soluzioni polinomiali dell’equazione di Hermite, un’equazione differenziale del second’ordine.
  • Per avere assorbimento o emissione, il momento di transizione μ = ⟨ψv’|x|ψv⟩ deve essere non nullo.

Il legame chimico vibra: due atomi uniti da un legame oscillano l’uno rispetto all’altro come fossero attaccati a una molla. In meccanica classica l’energia di questa oscillazione può avere qualsiasi valore. In meccanica quantistica no: solo certi livelli sono permessi, sono equispaziati, e persino il livello più basso (v = 0) ha un’energia non nulla. È l’oscillatore armonico quantistico, il modello che sta alla base dell’intera spettroscopia vibrazionale.

Vediamo come si ricavano i livelli, cosa sono i polinomi di Hermite, qual è la regola di selezione e come si passa al caso reale dell’anarmonicità.

Il potenziale parabolico e l’equazione di Schrödinger

Un legame che segue la legge di Hooke ha energia potenziale V = (1/2)kx2, dove k è la costante di forza e x lo scostamento dalla posizione di equilibrio. L’equazione di Schrödinger con questo potenziale diventa l’equazione di Hermite:

2 d2ψdx2 + 12kx2ψ = Eψ

La soluzione richiede che la serie di potenze che descrive la funzione d’onda sia finita (condizione di normalizzabilità). Questo costringe il quantum number v a essere un intero non negativo e porta direttamente ai livelli energetici.

I livelli equispaziati e l’energia di punto zero

I livelli energetici dell’oscillatore armonico quantistico sono:

Ev = (v + ½)

dove v = 0, 1, 2, … e ν = (1/2π)√(k/μ) è la frequenza classica dell’oscillatore (μ è la massa ridotta). La spaziatura tra livelli consecutivi è sempre hν, indipendentemente da v: i livelli sono perfettamente equispaziati. Per v = 0 l’energia non è zero ma vale (1/2)hν: è il punto zero di energia vibrazionale, che non dipende dalla temperatura.

Le funzioni d’onda: i polinomi di Hermite

Le soluzioni dell’equazione di Hermite sono prodotti di un fattore gaussiano per un polinomio di Hermite Hv(√a · x), dove a = √(kμ)/ℏ. Le prime tre funzioni d’onda sono:

v Polinomio di Hermite Nodi interni Simmetria
0 H0 = 1 (gaussiana pura) 0 pari
1 H1 = 2√a · x 1 dispari
2 H2 = 4ax2 − 2 2 pari

La funzione d’onda con v nodi corrisponde a un’energia maggiore: la stessa regola della particella nella scatola. In più, le funzioni d’onda penetrano nella regione classicamente proibita (oltre i punti di inversione): la particella ha una probabilità non nulla di trovarsi dove la meccanica classica lo esclude. Per v = 0 tale probabilità ammonta a circa il 15,7%.

Il diagramma a livelli sull’oscillatore

Oscillatore armonico quantistico: livelli equispaziatix (coordinata)Ev=0, E=(v+½)hνv=1, E=(v+½)hνv=2, E=(v+½)hνv=3, E=(v+½)hνE0
Oscillatore armonico quantistico. La parabola V = (1/2)kx2 è mostrata insieme ai livelli equispaziati v=0,1,2,3 (E = (v+½)hν). Le funzioni d’onda schematizzate sono sovrapposte ai rispettivi livelli. I punti di inversione classica (dove la funzione interseca la parabola) delimitano la regione classicamente permessa; le code che travalicano rappresentano il tunneling quantistico.

La regola di selezione Δv = ±1

Non tutte le transizioni tra livelli vibrazionali assorbono o emettono radiazione. Per l’oscillatore armonico, la regola di selezione imposta dalla meccanica quantistica è Δv = ±1: solo transizioni tra livelli adiacenti sono permesse. La frequenza del fotone assorbito o emesso è esattamente ν, la frequenza classica dell’oscillatore. Il risultato è elegante: la frequenza di vibrazione della molecola determina direttamente la frequenza del fotone.

Dall’armonica all’anarmonicità

Il modello parabolico è un’approssimazione. I legami reali si comportano in modo anarmonico: al crescere di v la spaziatura tra livelli diminuisce, e a un certo punto il legame si rompe (dissociazione). L’espressione corretta aggiunge un termine correttivo:

Ev = (v + ½)xe(v + ½)2

dove xe è la costante di anarmonicità (positiva, tipicamente 1–5%). L’anarmonicità introduce bande di overtone a circa 2ν, 3ν … con intensità decrescente, e è responsabile della variazione della spaziatura spettrale osservata sperimentalmente.

Domande frequenti

Perché i livelli dell’oscillatore armonico sono equispaziati?

La struttura algebrica dell’equazione di Hermite impone una condizione di terminazione della serie che produce autovalori della forma (v+1/2)hν. La differenza tra livelli consecutivi è sempre hν, per ogni v. È una proprietà peculiare del potenziale parabolico: altri potenziali (come quello di Morse per i legami reali) hanno livelli con spaziatura variabile.

Cosa significa il punto zero di energia vibrazionale?

Anche al livello fondamentale v=0 la particella non è ferma: ha energia E0 = hν/2 > 0. Questa energia non è dovuta alla temperatura ma è un requisito quantistico: localizzare la particella intorno alla posizione di equilibrio implica incertezza nel momento e quindi energia cinetica minima. È misurabile sperimentalmente: per H2 e D2 le energie di dissociazione differiscono di circa 0,034 eV proprio per il diverso punto zero.

Cosa sono i polinomi di Hermite?

Sono le soluzioni polinomiali dell’equazione di Hermite, un’equazione differenziale del second’ordine. H0=1, H1=2y, H2=4y2−2, H3=8y3−12y, dove y=√a · x. La funzione d’onda dell’oscillatore al livello v è proporzionale a Hv(√a ċ x) exp(−ax2/2).

Perché la regola di selezione Δv=±1?

Per avere assorbimento o emissione, il momento di transizione μ = ⟨ψv’|x|ψv⟩ deve essere non nullo. Le proprietà di ortogonalità dei polinomi di Hermite impongono che questo integrale sia zero a meno che v’ = v±1. Le bande di overtone (|Δv| > 1) osservate sperimentalmente sono permesse dall’anarmonicità, che modifica le funzioni d’onda reali.

Come si collega l’oscillatore armonico alla spettroscopia IR?

La frequenza fondamentale di assorbimento IR corrisponde alla transizione v=0→v=1, con energia hν = h(1/2π)√(k/μ). Dalla posizione della banda si ricava la costante di forza k, informazione strutturale diretta sulla forza del legame. Legami più forti (k più grande) o più leggeri (μ più piccola) assorbono a numero d’onda più alto.

Dalla teoria alla conformità. Se questo argomento riguarda un prodotto che produci, importi o vendi, può tradursi in un obbligo normativo concreto: vedi il nostro servizio di sicurezza chimica sul lavoro e richiedi una verifica del tuo caso.

Approfondisci

Vuoi una verifica sul tuo caso?

Raccontaci cosa produci, importi o vendi: ti diciamo con chiarezza cosa serve per essere in regola, senza tecnicismi inutili e senza blocchi di vendita o spedizione.

Risposta entro 24hConsulenti REACH·CLP·ADRVerifica senza impegno
Richiedi una verificaVedi gli articoli

Avvertenza. Questo articolo ha finalità informative e divulgative e riflette la normativa vigente alla data di pubblicazione; le scadenze indicate possono essere modificate da provvedimenti successivi. Non sostituisce la verifica tecnica del singolo prodotto e del caso specifico. A cura della Redazione di ChimicaConforme.