Biochimica

Le molecole della vita e i processi biochimici, con uno sguardo a cosmetica e biocidi.

6 min di letturaAggiornato il 01/06/2026biochimica

In sintesi

  • È la reazione a catena della polimerasi, una tecnica che amplifica in provetta un tratto specifico di DNA, producendone in poche ore miliardi di copie a partire anche da…
  • Denaturazione a circa 95 °C (i due filamenti si separano), appaiamento dei primer a circa 50-65 °C (i primer si legano alle estremità del bersaglio) ed estensione a circa…
  • Perché è una DNA polimerasi termostabile, isolata da un batterio delle sorgenti calde, che resiste alle alte temperature della fase di denaturazione senza distruggersi.
  • Perché i prodotti di ogni ciclo diventano stampi per il ciclo successivo: il numero di copie del bersaglio raddoppia ogni volta.

La reazione a catena della polimerasi (PCR) è una delle tecniche che hanno rivoluzionato la biologia: permette di partire da pochissime molecole di DNA e di ottenerne, in poche ore, miliardi di copie identiche. È il motore di diagnosi mediche, test forensi, ricerca e — come si è visto su larga scala — dei test per i patogeni.

L’idea: copiare il DNA in provetta

La PCR riproduce in provetta ciò che la cellula fa durante la replicazione del DNA, ma in modo mirato: amplifica solo un breve tratto scelto, definito da due primer (corte sequenze che marcano l’inizio e la fine della regione bersaglio). Serve poi una DNA polimerasi e i quattro nucleotidi come mattoni.

Un ciclo di PCR: tre temperature, raddoppio del DNA bersaglio1. Denaturazione ~95°Ci due filamenti si separano2. Appaiamento ~55°Ci primer si legano alle estremità3. Estensione ~72°Cla Taq polimerasi copia i filamentiOgni ciclo raddoppia: amplificazione esponenziale1inizio21 ciclo42 cicli83 cicli16…4 ciclidopo n cicli: circa 2ⁿ copie del frammento bersaglio
Ogni ciclo di PCR ripete tre passaggi a tre temperature: denaturazione (~95°C), appaiamento dei primer (~55°C) ed estensione (~72°C). Il numero di copie del bersaglio raddoppia a ogni ciclo.

I tre passaggi di un ciclo

Un ciclo di PCR consiste in tre fasi, ottenute semplicemente cambiando la temperatura della provetta:

Fase Temperatura Cosa accade
Denaturazione ~95 °C la doppia elica si separa nei due filamenti
Appaiamento (annealing) ~50-65 °C i primer si legano alle estremità del bersaglio
Estensione ~72 °C la polimerasi allunga i primer copiando il filamento

L’amplificazione esponenziale

Il punto di forza è che i prodotti di un ciclo fanno da stampo al ciclo successivo: il numero di copie del bersaglio raddoppia ogni volta. Dopo n cicli, da una singola molecola se ne ottengono circa 2n.

copie ≈ copie iniziali × 2n  (n = numero di cicli)

Con 30 cicli il fattore di amplificazione supera il miliardo: ecco perché bastano tracce di DNA. La reazione avviene in un termociclatore, lo strumento che ripete automaticamente i cicli di temperatura.

A cosa serve la PCR

Le applicazioni sono enormi. In medicina rileva il DNA o l’RNA di virus e batteri (diagnostica delle infezioni) e mutazioni associate a malattie. In ambito forense identifica individui da tracce minime. In ricerca è il primo passo per clonare, sequenziare e studiare i geni, e si integra con gli strumenti delle biotecnologie. Una variante, la PCR quantitativa, misura anche quanto DNA bersaglio è presente.

Dalla molecola alla sicurezza. Conoscere come una sostanza viene metabolizzata, trasformata o sintetizzata dagli organismi è il primo passo per valutarne gli effetti e manipolarla correttamente. Vedi il nostro servizio di sicurezza chimica sul lavoro e richiedi una verifica del tuo caso.

Dalla RNA alla diagnosi: la RT-PCR e i limiti da conoscere

La PCR di base copia il DNA, ma molti bersagli di interesse — come il genoma di numerosi virus — sono fatti di RNA. Per analizzarli si usa la RT-PCR, che antepone un passaggio di retrotrascrizione: un enzima (la trascrittasi inversa) converte l’RNA in DNA complementare, che viene poi amplificato normalmente. È questa variante, abbinata alla rilevazione quantitativa in tempo reale, che permette di individuare e quantificare i virus a RNA nei test diagnostici. La potenza della PCR ha però un rovescio della medaglia che è importante conoscere: proprio perché amplifica anche pochissime molecole, è estremamente sensibile alle contaminazioni. Una traccia di DNA estraneo, magari proveniente da un campione precedente, verrebbe amplificata con la stessa efficienza del bersaglio, dando un falso positivo. Per questo i laboratori adottano controlli rigorosi, aree di lavoro separate e campioni di controllo negativi. Inoltre la reazione richiede di conoscere almeno in parte la sequenza del bersaglio, per poter disegnare i primer: non si può amplificare ciò di cui non si sa nulla. Sono limiti gestibili, ma vanno tenuti presenti per interpretare correttamente un risultato.

Perché conta

La PCR ha reso accessibile e veloce ciò che prima era lentissimo: copiare e analizzare sequenze specifiche di DNA. È una tecnologia abilitante che sta a monte di gran parte della biologia molecolare moderna e della diagnostica, e capirne il principio — tre temperature, raddoppio a ogni ciclo — è capire come si lavora oggi con i geni.

Domande frequenti

Che cos’è la PCR?

È la reazione a catena della polimerasi, una tecnica che amplifica in provetta un tratto specifico di DNA, producendone in poche ore miliardi di copie a partire anche da pochissimo materiale. Riproduce in modo mirato il processo di copia del DNA, guidato da due primer che delimitano la regione da amplificare.

Quali sono i tre passaggi di un ciclo di PCR?

Denaturazione a circa 95 °C (i due filamenti si separano), appaiamento dei primer a circa 50-65 °C (i primer si legano alle estremità del bersaglio) ed estensione a circa 72 °C (la polimerasi copia il filamento). Il ciclo si ripete decine di volte cambiando solo la temperatura.

Perché si usa la Taq polimerasi?

Perché è una DNA polimerasi termostabile, isolata da un batterio delle sorgenti calde, che resiste alle alte temperature della fase di denaturazione senza distruggersi. Questo ha reso la PCR automatizzabile: l’enzima non deve essere aggiunto a ogni ciclo, e tutto avviene in un termociclatore.

Perché l’amplificazione è esponenziale?

Perché i prodotti di ogni ciclo diventano stampi per il ciclo successivo: il numero di copie del bersaglio raddoppia ogni volta. Dopo n cicli si ottengono circa 2 elevato a n copie, cosicché con una trentina di cicli il fattore di amplificazione supera il miliardo.

A cosa serve la PCR nella pratica?

A rilevare il materiale genetico di virus e batteri nelle diagnosi delle infezioni, a identificare individui in ambito forense da tracce minime, a individuare mutazioni e a fornire il punto di partenza per clonare e sequenziare geni in ricerca. La sua variante quantitativa (qPCR) permette anche di misurare quanto DNA bersaglio è presente.

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