REACH

Registrazione, restrizioni e obblighi REACH lungo la catena di fornitura.

4 min di letturaAggiornato il 10/06/2026reach

Elenco completo: consulta le sostanze POP vietate (Allegato I) e i limiti nei rifiuti (Allegato IV).

In sintesi

  • Sono gli inquinanti organici persistenti: sostanze persistenti, bioaccumulabili, soggette a trasporto a lunga distanza e tossiche.
  • Alcuni sì: il PFOS e il PFOA, con i loro sali e composti correlati, sono inclusi tra i POPs e quindi soggetti a divieto o forte restrizione.
  • Per le sostanze classificate come POPs prevale il Regolamento 2019/1021, che ne vieta o limita fortemente produzione e uso.
  • I rifiuti che contengono POPs sopra i limiti di concentrazione devono essere trattati in modo da distruggere o trasformare irreversibilmente il POP.

Alcune sostanze sono così persistenti e tossiche che la normativa non si limita a restringerle: ne vieta o ne limita drasticamente produzione, immissione sul mercato e uso. Sono gli inquinanti organici persistenti (POPs), disciplinati dal Regolamento (UE) 2019/1021, che attua nell’Unione la Convenzione di Stoccolma. Per le aziende chimiche è un livello di controllo che si aggiunge — e in parte si sovrappone — al REACH.

Cosa sono i POPs

I POPs sono sostanze che persistono nell’ambiente, si bioaccumulano negli organismi viventi, possono essere trasportate a lunga distanza e sono tossiche per l’uomo e gli ecosistemi. Rientrano in questa categoria, ad esempio, alcuni pesticidi storici, ritardanti di fiamma bromurati e composti perfluorurati come il PFOS e l’acido perfluoroottanoico (PFOA).

Cosa prevede il Regolamento 2019/1021

Il Regolamento elenca negli allegati le sostanze soggette a divieto o a restrizione:

Allegato Contenuto
Allegato I Sostanze vietate (con eventuali deroghe specifiche e limiti come impurezze non intenzionali)
Allegato II Sostanze soggette a restrizioni d’uso
Allegato IV/V Limiti di concentrazione per la gestione dei rifiuti contenenti POPs

Per le sostanze in Allegato I, produzione, immissione sul mercato e uso sono in linea di principio vietati, salvo le deroghe espressamente previste e i limiti di presenza come tracce non intenzionali.

Il rapporto con REACH e rifiuti

I POPs prevalgono sulle disposizioni REACH per le stesse sostanze: una sostanza che diventa POP esce dal regime di restrizione REACH per entrare nel divieto del Regolamento 2019/1021. Inoltre i rifiuti che contengono POPs sopra i limiti devono essere gestiti in modo da distruggere o trasformare irreversibilmente il contenuto di POP: non possono essere semplicemente riciclati.

Cosa deve fare l’azienda

Il primo controllo è verificare se nelle proprie sostanze, miscele o articoli sono presenti POPs, anche come impurezze non intenzionali o componenti minori: la presenza sopra i limiti fa scattare il divieto. Per chi importa articoli da paesi terzi (tessuti trattati con ritardanti di fiamma, schiume, componenti elettronici) il rischio è proprio quello di immettere sul mercato UE un prodotto che contiene un POP vietato. Vanno inoltre verificati i limiti per i rifiuti: un materiale che a fine vita supera la soglia non può essere riciclato e va avviato a distruzione. Una due diligence sui fornitori e la richiesta di dichiarazioni sull’assenza di POPs sono gli strumenti pratici per non trovarsi esposti.

Domande frequenti

Cosa sono i POPs?

Sono gli inquinanti organici persistenti: sostanze persistenti, bioaccumulabili, soggette a trasporto a lunga distanza e tossiche. Sono disciplinati dal Regolamento (UE) 2019/1021, attuazione UE della Convenzione di Stoccolma.

I PFAS sono POPs?

Alcuni sì: il PFOS e il PFOA, con i loro sali e composti correlati, sono inclusi tra i POPs e quindi soggetti a divieto o forte restrizione. Altri PFAS sono invece oggetto di restrizioni in ambito REACH. Va verificata la singola sostanza.

Che differenza c’è tra POPs e restrizioni REACH?

Per le sostanze classificate come POPs prevale il Regolamento 2019/1021, che ne vieta o limita fortemente produzione e uso. Le restrizioni REACH si applicano alle sostanze non ancora qualificate come POPs. Un POP è quindi soggetto a un controllo più stringente di una semplice restrizione.

Come vanno gestiti i rifiuti con POPs?

I rifiuti che contengono POPs sopra i limiti di concentrazione devono essere trattati in modo da distruggere o trasformare irreversibilmente il POP. Non è ammesso il recupero che comporti il reimpiego della sostanza.

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Avvertenza. Questo articolo ha finalità informative e divulgative e riflette la normativa vigente alla data di pubblicazione; le scadenze indicate possono essere modificate da provvedimenti successivi. Non sostituisce la verifica tecnica del singolo prodotto e del caso specifico. A cura della Redazione di ChimicaConforme.