Classificazione ed etichettatura CLP

Classificare ed etichettare i prodotti chimici secondo il Regolamento CLP.

8 min di letturaAggiornato il 06/07/2026clp

In sintesi

  • Sì: la voce 613-086-00-5 dell’Allegato VI la classifica Acute Tox.
  • Perché la sua classificazione è da corrosivo (H314, H318) e pericoloso per l’ambiente, non da tossico acuto.
  • Non automaticamente.
  • Nella versione consolidata vigente dell’Allegato VI del CLP su EUR-Lex e nell’inventario delle classificazioni ed etichettature (C&L) dell’ECHA.

Molti dei prodotti che teniamo sotto il lavello o in garage contengono sostanze che l'Unione europea classifica ufficialmente come pericolose — alcune nella stessa categoria di pericolo di sostanze industriali temute. La fonte non è un'opinione: è l'Allegato VI del Regolamento CLP (CE) n. 1272/2008, la tabella europea delle classificazioni armonizzate, vincolante per chiunque immetta quelle sostanze sul mercato. Nella versione consolidata vigente conta 4.418 voci, di cui 1.499 comportano una classificazione come cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione (CMR).

In questo studio abbiamo estratto dalla tabella ufficiale le voci che riguardano sostanze presenti nelle case italiane: sbiancanti, disgorganti, solventi, antitarme, antigelo, prodotti per la piscina. Il risultato riserva sorprese in entrambe le direzioni: sostanze quotidiane con classificazioni severissime e «pericoli famosi» che in tabella non ci sono affatto.

Che cos'è la classificazione armonizzata (e perché è «ufficiale»)

Per la maggior parte delle sostanze chimiche la classificazione di pericolo è decisa dal fornitore (autoclassificazione) in base ai dati disponibili. Per circa 4.400 sostanze, però, l'UE ha fissato una classificazione obbligatoria e vincolante nell'Allegato VI del CLP: nessun fornitore può attenuarla. È il riferimento più autorevole disponibile per dire «quanto è pericolosa, per legge, questa sostanza», ed è ciò che abbiamo usato qui: nessuna stima, solo le voci ufficiali della versione consolidata vigente del regolamento.

Come leggere i codici

Ogni voce attribuisce classi e categorie di pericolo (es. «Carc. 1B» = cancerogeno di categoria 1B, cioè presunto tale per l'uomo; la categoria 2 indica un sospetto), indicazioni di pericolo (codici H: H350 «può provocare il cancro», H314 «provoca gravi ustioni», H302 «nocivo se ingerito»), eventuali indicazioni supplementari EUH e un'avvertenza: «Pericolo» per i pericoli più gravi, «Attenzione» per gli altri.

La tabella: le sostanze di casa con la classificazione più severa

Le voci che seguono sono riportate in sintesi dalla Tabella 3 dell'Allegato VI consolidato. Per le soluzioni (candeggina, ammoniaca, acqua ossigenata, acido muriatico) la classificazione del prodotto sullo scaffale dipende dalla concentrazione: la voce armonizzata fissa il quadro e i limiti specifici da cui derivano etichette più o meno severe.

Sostanza Dove si trova in casa Classificazione armonizzata (sintesi) Codici H/EUH Avvertenza
Formaldeide resine di pannelli truciolari, alcuni conservanti e disinfettanti (formalina) Cancerogena accertata (Carc. 1B), sospetta mutagena (Muta. 2), tossicità acuta per inalazione (Acute Tox. 2), corrosiva, sensibilizzante cutanea (Skin Sens. 1A) H350, H341, H330, H302, H314, H317 Pericolo
Acido borico slime fai-da-te, insetticidi per formiche, alcuni conservanti Tossica per la riproduzione (Repr. 1B) H360FD Pericolo
Toluene diluenti per vernici, colle e solventi universali Facilmente infiammabile (Flam. Liq. 2), sospetta tossica per il feto (Repr. 2), pericolo in caso di ingestione e aspirazione (Asp. Tox. 1), danni agli organi per esposizione ripetuta (STOT RE 2) H225, H361d, H304, H373, H315, H336 Pericolo
Metanolo combustibili per fornelli da campeggio, liquidi lavavetri antigelo Facilmente infiammabile (Flam. Liq. 2), tossico per tutte le vie (Acute Tox. 3), danni agli organi — nervo ottico — anche per esposizione singola (STOT SE 1) H225, H331, H311, H301, H370 Pericolo
Candeggina (ipoclorito di sodio) sbiancanti e disinfettanti per la casa Corrosiva per la pelle (Skin Corr. 1B), gravi lesioni oculari (Eye Dam. 1), molto tossica per l'ambiente acquatico anche a lungo termine (Aquatic Acute 1 e Chronic 1); a contatto con acidi libera gas tossici (EUH031) H314, H318, H400, H410, EUH031 Pericolo
Cloro per piscine (ipoclorito di calcio) pastiglie e granulari per la disinfezione dell'acqua Comburente (Ox. Sol. 2), nociva se ingerita, corrosiva (Skin Corr. 1B), molto tossica per l'ambiente acquatico; con acidi libera gas tossici (EUH031) H272, H302, H314, H400, EUH031 Pericolo
Naftalina antitarme tradizionali a palline Sospetta cancerogena (Carc. 2), nociva se ingerita, molto tossica per l'ambiente acquatico (Aquatic Acute 1 e Chronic 1) H351, H302, H400, H410 Attenzione
Soda caustica (idrossido di sodio) disgorganti per tubature e sgrassatori forti Corrosiva per la pelle nella categoria più severa (Skin Corr. 1A) H314 Pericolo
Acido solforico batterie al piombo di auto e moto Corrosivo per la pelle nella categoria più severa (Skin Corr. 1A) H314 Pericolo
Acido cloridrico acido muriatico per pulizie pesanti (la voce copre il gas; le soluzioni si classificano per concentrazione) Tossico per inalazione (Acute Tox. 3), corrosivo (Skin Corr. 1A) H331, H314 Pericolo
Acqua ossigenata concentrata la voce riguarda le soluzioni concentrate; quella da farmacia (3%) resta sotto le soglie Comburente nella categoria più severa (Ox. Liq. 1), nociva, corrosiva (Skin Corr. 1A) H271, H332, H302, H314 Pericolo
Ammoniaca in soluzione detergenti multiuso tradizionali Corrosiva (Skin Corr. 1B), molto tossica per l'ambiente acquatico (Aquatic Acute 1) H314, H400 Pericolo
Trementina diluenti per vernici a olio e cere Infiammabile, nociva per tutte le vie, pericolo mortale in caso di ingestione e aspirazione (Asp. Tox. 1), sensibilizzante cutanea H226, H332, H312, H302, H304, H317, H411 Pericolo
Permetrina insetticidi domestici, antiparassitari per ambienti Nociva, sensibilizzante cutanea (Skin Sens. 1), molto tossica per l'ambiente acquatico anche a lungo termine H332, H302, H317, H400, H410 Attenzione
Glicole etilenico antigelo per radiatori Nocivo se ingerito (Acute Tox. 4) H302 Attenzione
Caffeina caffè, integratori, energy drink (come sostanza pura) Nociva se ingerita (Acute Tox. 4) H302 Attenzione

Il caso formaldeide: quando la classificazione cambia (e le fonti invecchiano)

La voce più severa dell'elenco è la formaldeide: cancerogena di categoria 1B (presunta per l'uomo), sospetta mutagena, tossica per inalazione già in categoria 2. Non è sempre stato così: fino al 2014 la tabella la classificava come «sospetta cancerogena» (categoria 2). L'aggiornamento è arrivato con uno dei tanti ATP (adeguamenti al progresso tecnico) che modificano l'Allegato VI: dal 2008 a oggi più di venti ATP hanno aggiunto oltre mille voci e ne hanno rivisto centinaia. È il motivo per cui molte pagine web — anche di settore — riportano ancora classificazioni superate: chi usa quei dati per un'etichetta o una scheda di sicurezza rischia di sbagliare su una sostanza cancerogena.

La sorpresa: la caffeina è ufficialmente «nociva»

Nell'Allegato VI c'è anche la caffeina: Acute Tox. 4, H302 «nocivo se ingerito». La voce riguarda la sostanza pura: una dose letale stimata si raggiunge con grammi di caffeina, non con le tazzine. È l'esempio perfetto della differenza tra pericolo (proprietà intrinseca, quella classificata) e rischio (probabilità che il danno si verifichi, che dipende da dose ed esposizione). La classificazione non dice «non usare»: dice «maneggia sapendo cosa hai davanti».

L'altra sorpresa: chi NON è in tabella

Acido citrico e bicarbonato di sodio non hanno alcuna voce armonizzata. Attenzione però a leggere bene l'assenza: non essere in Allegato VI non significa essere sicuri, significa solo che l'UE non ha (ancora) fissato una classificazione obbligatoria; resta l'obbligo di autoclassificazione del fornitore. E viceversa: l'acido borico, che maneggiamo con leggerezza nello slime fatto in casa, è classificato tossico per la riproduzione di categoria 1B (H360FD: «può nuocere alla fertilità e al feto»), con obblighi severi sopra le soglie di concentrazione.

Cosa significa per chi ha questi prodotti in casa

  • Leggere pittogrammi e frasi H in etichetta: sono la versione «tradotta» di queste voci ufficiali.
  • Mai miscelare: la candeggina con acidi (anticalcare, muriatico) libera gas tossici — è scritto nella voce armonizzata stessa (EUH031).
  • Mai travasare in bottiglie anonime, soprattutto solventi con pericolo di aspirazione (H304: bastano pochi millilitri nei polmoni).
  • Conservare chiusi e in alto i corrosivi (H314) e tenere antigelo e antitarme lontano da bambini e animali.

Cosa significa per chi questi prodotti li vende

Per le imprese la tabella non è una curiosità: è un obbligo. Chi produce, importa o vende — anche online — sostanze e miscele con queste classificazioni deve avere etichetta CLP corretta (pittogrammi, avvertenza, frasi H e P), scheda dati di sicurezza coerente, per le miscele pericolose il codice UFI e la notifica ai centri antiveleni, e nella vendita a distanza l'indicazione dei pericoli prima dell'acquisto (art. 48 CLP). E poiché gli ATP aggiornano la tabella più volte l'anno, etichette e SDS vanno riverificate periodicamente, non scritte una volta per tutte.

Metodo e fonte dei dati

Le classificazioni riportate sono estratte dalla Tabella 3 dell'Allegato VI del Regolamento CLP nella versione consolidata vigente (che incorpora gli ATP applicabili al 2026). Le voci sono riportate in sintesi: per l'uso professionale (etichettatura, SDS) va sempre consultata la voce completa con note, limiti di concentrazione e fattori M nell'inventario C&L dell'ECHA. Questo articolo ha finalità informative e non sostituisce la valutazione di conformità del singolo prodotto.

Domande frequenti

La caffeina è davvero classificata come sostanza nociva?

Sì: la voce 613-086-00-5 dell'Allegato VI la classifica Acute Tox. 4 con H302 («nocivo se ingerito»). Riguarda la sostanza pura in quantità ben superiori a quelle di caffè e bevande: è il pericolo intrinseco, non il rischio della tazzina.

Perché la candeggina non ha il teschio in etichetta?

Perché la sua classificazione è da corrosivo (H314, H318) e pericoloso per l'ambiente, non da tossico acuto. Il pericolo «nascosto» è un altro: a contatto con acidi libera gas tossici (EUH031). Per questo non va mai miscelata con anticalcare o acido muriatico.

Se una sostanza ha una classificazione severa, è vietato venderla ai consumatori?

Non automaticamente. La classificazione fa scattare obblighi (etichetta, imballaggio, chiusure di sicurezza, in alcuni casi restrizioni REACH o divieti di vendita al pubblico, come per certi CMR): il divieto dipende dalla norma specifica e dalla concentrazione, non dalla classificazione in sé.

Dove verifico la classificazione ufficiale aggiornata di una sostanza?

Nella versione consolidata vigente dell'Allegato VI del CLP su EUR-Lex e nell'inventario delle classificazioni ed etichettature (C&L) dell'ECHA. Attenzione alle fonti non aggiornate: gli ATP modificano la tabella più volte l'anno.

Vendo online detergenti e prodotti chimici: cosa devo controllare per primo?

Che l'annuncio indichi i pericoli della miscela (art. 48 CLP), che l'etichetta CLP sia aggiornata alla classificazione vigente e che la SDS sia coerente; per le miscele pericolose servono anche codice UFI e notifica PCN. Un'etichetta costruita su una classificazione superata è un prodotto non conforme.

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Avvertenza. Questo articolo ha finalità informative e divulgative e riflette la normativa vigente alla data di pubblicazione; le scadenze indicate possono essere modificate da provvedimenti successivi. Non sostituisce la verifica tecnica del singolo prodotto e del caso specifico. A cura della Redazione di ChimicaConforme.