Chimica organica

Reazioni, gruppi funzionali e meccanismi spiegati in modo pratico.

6 min di letturaAggiornato il 31/05/2026chimica organica

In sintesi

  • Sono reazioni opposte.
  • Che nell’addizione di un reagente asimmetrico a un alchene asimmetrico, l’idrogeno si lega al carbonio del doppio legame che ne possiede già di più, mentre l’altro frammento…
  • Perché la barriera energetica della reazione è troppo alta per procedere a velocità apprezzabile.
  • L’E1 avviene in due stadi attraverso un carbocatione (come l’SN1) e la sua velocità dipende solo dal substrato; l’E2 è concertato (come l’SN2), avviene in un solo stadio e la…

Addizione ed eliminazione sono due reazioni speculari che governano gran parte della chimica dei composti insaturi. Nell’addizione, due frammenti si attaccano ai due carboni di un doppio (o triplo) legame, che diventa semplice; nell’eliminazione avviene l’opposto, e da un legame singolo nasce un’insaturazione. Sono le reazioni con cui si “costruiscono” e si “smontano” i doppi legami, e capirle significa padroneggiare la chimica di alcheni e alchini.

Vediamo i due processi, la regola di Markovnikov che ne governa l’orientamento e la competizione tra eliminazione e sostituzione.

La reazione di addizione

Nell’addizione un reagente si “spezza” e i suoi due frammenti si legano ai due atomi di carbonio di un doppio legame, che da doppio diventa singolo. È la reazione caratteristica degli alcheni, ricchi di elettroni nel doppio legame e quindi pronti a reagire con specie elettron-povere (elettrofili). Esempi classici sono l’addizione di acqua (idratazione), di alogenuri di idrogeno (HCl, HBr) o di idrogeno (idrogenazione).

EaΔHreagentiprodottistato di transizionecon catalizzatorecoordinata di reazione →energia potenziale
Coordinata di reazione con e senza catalizzatore. Molte addizioni — come l’idrogenazione degli alcheni — procedono solo in presenza di un catalizzatore, che abbassa la barriera energetica (curva tratteggiata) senza modificare reagenti e prodotti. Il catalizzatore accelera la reazione, non ne cambia la termodinamica.

La regola di Markovnikov

Quando si addiziona un reagente asimmetrico (come HBr) a un alchene asimmetrico, ci si chiede su quale carbonio finisca l’idrogeno e su quale l’altro frammento. La risposta è la regola di Markovnikov: l’idrogeno si lega al carbonio del doppio legame che ne ha già di più, mentre l’altro frammento va sul carbonio più sostituito. La ragione profonda è la stabilità del carbocatione intermedio: la reazione passa per il carbocatione più stabile (quello più sostituito), e questo orienta l’esito.

CH2=CH–CH3  +  HBr  →  CH3–CHBr–CH3  (Markovnikov)

La reazione di eliminazione

L’eliminazione è l’opposto dell’addizione: da una molecola satura si rimuovono due frammenti da carboni adiacenti e si forma un doppio legame. Il caso tipico è la deidroalogenazione (perdita di un alogenuro di idrogeno) o la disidratazione di un alcol (perdita di acqua), che generano un alchene. Come per la sostituzione, esistono due meccanismi: E1 (in due stadi, via carbocatione, parente dell’SN1) ed E2 (concertato, parente dell’SN2).

Processo Che cosa accade Legame C=C
Addizione due frammenti si legano ai due C scompare (diventa singolo)
Eliminazione due frammenti vengono rimossi si forma

La competizione tra eliminazione e sostituzione

Sostituzione ed eliminazione spesso competono sullo stesso substrato, perché il nucleofilo che potrebbe attaccare il carbonio (sostituzione) può anche strappare un idrogeno adiacente (eliminazione, comportandosi da base). Quale prevale dipende da fattori delicati: la temperatura alta favorisce l’eliminazione; i nucleofili voluminosi e fortemente basici favoriscono l’eliminazione; i substrati terziari tendono a eliminare più che a sostituire. Saper prevedere l’esito di questa competizione è una delle abilità più fini della chimica organica e una fonte tipica di reazioni collaterali indesiderate.

L’idrogenazione e gli oli alimentari

Un esempio di addizione dalle ricadute enormi è l’idrogenazione dei doppi legami carbonio-carbonio: in presenza di un catalizzatore metallico, l’idrogeno si addiziona all’insaturazione trasformando un alchene in un alcano. Applicata agli oli vegetali, ricchi di acidi grassi insaturi (liquidi), l’idrogenazione satura i doppi legami e li converte in grassi solidi: è il processo storico alla base delle margarine. Quando l’idrogenazione è parziale, però, può generare i discussi grassi trans, isomeri geometrici con il doppio legame in configurazione trans, oggi sotto stretta sorveglianza nutrizionale. È un caso esemplare di come una semplice reazione di addizione, scalata a livello industriale, abbia conseguenze pratiche fino alla tavola e alla salute pubblica.

Perché conta nella pratica

Addizione ed eliminazione sono strumenti di sintesi quotidiani: l’idrogenazione trasforma oli insaturi in grassi solidi, le addizioni costruiscono molecole funzionalizzate a partire da alcheni economici, le eliminazioni generano i doppi legami necessari per ulteriori trasformazioni. La regola di Markovnikov permette di prevedere quale isomero si otterrà, evitando sorprese. È la grammatica con cui si manipola lo scheletro insaturo delle molecole organiche. Vale la pena ricordare che anche gli alchini, con il loro triplo legame, danno reazioni di addizione, ma in due tappe: si può fermare la reazione all’alchene intermedio oppure spingerla fino all’alcano completamente saturo, a seconda delle condizioni e del catalizzatore impiegato. Questa modulabilità rende gli alchini precursori versatili in sintesi.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra addizione ed eliminazione?

Sono reazioni opposte. Nell’addizione due frammenti si legano ai due carboni di un doppio legame, che diventa singolo; nell’eliminazione si rimuovono due frammenti da carboni adiacenti e si forma un nuovo doppio legame. L’una satura un’insaturazione, l’altra la crea.

Che cosa dice la regola di Markovnikov?

Che nell’addizione di un reagente asimmetrico a un alchene asimmetrico, l’idrogeno si lega al carbonio del doppio legame che ne possiede già di più, mentre l’altro frammento va sul carbonio più sostituito. La ragione è la formazione del carbocatione intermedio più stabile.

Perché alcune addizioni richiedono un catalizzatore?

Perché la barriera energetica della reazione è troppo alta per procedere a velocità apprezzabile. Il catalizzatore (per esempio un metallo nell’idrogenazione) abbassa la barriera offrendo un percorso alternativo, accelerando la reazione senza modificare reagenti, prodotti o la loro termodinamica.

Che differenza c’è tra E1 ed E2?

L’E1 avviene in due stadi attraverso un carbocatione (come l’SN1) e la sua velocità dipende solo dal substrato; l’E2 è concertato (come l’SN2), avviene in un solo stadio e la velocità dipende anche dalla base. Sono i meccanismi “per eliminazione” paralleli a quelli di sostituzione.

Perché sostituzione ed eliminazione competono?

Perché il reagente può comportarsi da nucleofilo (attaccando il carbonio, sostituzione) o da base (strappando un idrogeno adiacente, eliminazione). Temperatura, ingombro e basicità del reagente e tipo di substrato decidono quale via prevale, ed è una frequente causa di prodotti collaterali.

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