ADR classe 8: sostanze corrosive (acidi e basi)

ADR e merci pericolose

Spedire e trasportare prodotti chimici in regola con l’ADR, senza blocchi del corriere.

7 min di letturaAggiornato il 29/05/2026ADR e merci pericolose

In sintesi

  • La classe 8 ADR comprende tutte le sostanze corrosive che, per azione chimica, causano lesioni gravi a tessuti viventi (pelle, mucose, occhi) o danneggiano altri materiali in caso…
  • Per la classe 8 il gruppo di imballaggio si determina in base a due parametri: il tempo di distruzione della pelle (skin destruction test secondo ADR 2.2.8.1.4) e la capacità…
  • Sì, per l’acido solforico (UN1830, classe 8, GII), il trasporto in cisterna richiede i pannelli arancioni con numero di pericolo 80 e numero ONU 1830, più l’etichetta rettangolare…
  • L’idrossido di sodio in soluzione acquosa è UN1824 (soluzione, classe 8, GIII); in forma solida (perle o scaglie) è UN1823 (solido, classe 8, GII).

La classe 8 dell’ADR raccoglie le sostanze corrosive: acidi, basi forti, anidridi e sali capaci di distruggere tessuti biologici o materiali metallici per semplice contatto chimico. Sono tra i prodotti industriali più movimentati su strada in Europa — acido solforico per batterie al piombo, idrossido di sodio per trattamento acque, acido cloridrico per decapaggio — e anche tra quelli che generano più non conformità documentali nelle ispezioni.

Questa guida descrive il sistema di classificazione ADR 2025 per la classe 8, i criteri per determinare il gruppo di imballaggio, le prescrizioni di etichettatura e documentazione, i regimi semplificati disponibili e gli errori più comuni nelle spedizioni di corrosivi industriali.

Definizione di sostanza corrosiva secondo l’ADR 2025

Secondo il paragrafo 2.2.8.1.1 dell’ADR 2025, le materie della classe 8 sono sostanze o preparati che, per azione chimica, causano danni gravi alle cellule dei tessuti vivi (cute, mucose, occhi) quando vengono a contatto con esse, oppure che, in caso di perdita, danneggiano o distruggono altri materiali o mezzi di trasporto. La categoria comprende anche vapori e gas corrosivi, purché l’effetto principale sia quello corrosivo.

Importante: il criterio è chimico, non tossicologico. Una sostanza può essere classificata classe 8 ADR anche se non è particolarmente tossica per inalazione, perché il parametro principale è la distruzione cutanea o materiale.

Criteri per il gruppo di imballaggio

Il gruppo di imballaggio determina l’intensità del pericolo e, di conseguenza, le prescrizioni di imballaggio, etichettatura e documentazione. Per la classe 8 i criteri sono fissati al paragrafo 2.2.8.1.4 dell’ADR 2025 e si basano su due prove:

Gruppo imballaggio Distruzione cute (tempo) Corrosione su metallo
GI (alto pericolo) ≤3 minuti di esposizione
GII (pericolo medio) >3 min e ≤60 min o tasso >6,25 mm/anno a 55 °C
GIII (pericolo basso) >60 min e ≤4 ore o tasso ≤6,25 mm/anno a 55 °C

Quando i dati sperimentali non sono disponibili, si ricorre a valori noti dalla letteratura tecnica (es. concentrazioni percentuali di riferimento per acidi e basi comuni) oppure alla classificazione per analogia con sostanze strutturalmente simili già inserite nella Tabella A dell’ADR. Non è consentita la classificazione cautelativa in GI senza supporto sperimentale.

Le principali voci della Tabella A per corrosivi comuni

Sostanza Numero ONU Gruppo imb. N. pericolo
Acido solforico >51% UN1830 GII 80
Acido solforico ≤51% UN2796 GIII 80
Acido cloridrico UN1789 GIII 80
Acido nitrico <70% UN2031 GII 85
Acido nitrico ≥70% UN2031 GI 85
Idrossido di sodio (solido) UN1823 GII 80
Idrossido di sodio (soluzione) UN1824 GIII 80
Ammoniaca acquosa 10-35% UN2672 GIII 80
Acido acetico >80% UN2789 GII 83
Acido fluoridrico ≤60% UN1790 GI 86

Il numero di pericolo a due cifre (80, 85, 86, 83) va riportato sui pannelli arancioni del mezzo e della cisterna. Il primo “8” indica sempre corrosività; la seconda cifra specifica il rischio secondario (5 = ossidante, 6 = tossico, 3 = infiammabile, 0 = nessun rischio secondario).

Etichettatura dei colli e marcatura dei veicoli

Per i colli che trasportano sostanze classe 8 al di fuori dei regimi LQ/EQ:

  • Etichetta di pericolo Classe 8 (rombo bianco/nero con provetta che corrode mano e metallo) su almeno due lati opposti o su tutti i lati visibili del collo.
  • Numero ONU nella forma “UN XXXX” impresso o affiancato all’etichetta, oppure su un’etichetta rettangolare arancione separata.
  • Per i veicoli cisterna: pannelli arancioni su fronte e retro (numero di pericolo sopra, numero ONU sotto, separati da linea nera) e etichette Classe 8 sui quattro lati della cisterna.

Per i corrosivi con pericolo secondario (es. acido nitrico fumante, UN2032: corrosivo + ossidante + tossico), si aggiunge l’etichetta di rischio secondario (Classe 5.1 ossidante e/o Classe 6.1 tossico) sullo stesso collo o cisterna.

Quantità limitate (LQ) e quantità esenti (EQ)

Il regime delle quantità limitate (capitolo 3.4 ADR) consente spedizioni semplificate se il quantitativo per imballaggio interno non supera i limiti della Tabella A. Per la classe 8:

  • GI: LQ = 0 (non ammesso). EQ = 0.
  • GII: LQ = 1 litro o kg per imballaggio interno (codice LQ17). EQ = E1 (max 1 ml o 1 g per imballaggio interno, 500 g o 500 ml per collo esterno).
  • GIII: LQ = 5 litri o kg per imballaggio interno (codice LQ22). EQ = E2 (max 30 ml o 30 g per imballaggio interno, 1 kg o 1 litro per collo esterno).

I colli in regime LQ devono portare il marchio LQ (rombo bianco con “LQ” in nero) ma non richiedono etichetta di pericolo né pannelli arancioni sul veicolo. Tuttavia il mittente resta responsabile della corretta classificazione e dell’idoneità del contenitore.

Imballaggi omologati per la classe 8

Per le spedizioni fuori regime LQ/EQ, l’ADR prescrive imballaggi conformi alle istruzioni P001 (liquidi), P002 (solidi) o P010 (acidi inorganici in specifiche condizioni). Le prescrizioni generali includono:

  • Resistenza chimica dell’imballaggio alla sostanza contenuta (es. polietilene ad alta densità per acido cloridrico, acciaio inox 316L per acido acetico concentrato).
  • Prove di performance UN certificate: caduta, impilamento, impermeabilità e, per i liquidi, prova di pressione interna.
  • Capacità massima per imballaggio combinato: GI 0,5 litri per imballaggi interni, GII 1 litro, GIII 5 litri.
  • Per GI in cisterne mobili: approvazione speciale dell’autorità competente e sorveglianza aumentata.

Documento di trasporto

La designazione ufficiale di spedizione per acido solforico a concentrazione superiore al 51% è:

UN1830 ACIDO SOLFORICO con più del 51% di acido, 8, II, (E)

La dicitura “(E)” indica che il prodotto rientra nella categoria di esenzione totale E per le quantità indicate nel capitolo 1.1.3.6 (tunnel, distanze). Va aggiunta la quantità totale in kg o litri e il numero di colli. Per le cisterne, la quantità si esprime in tonnellate o metri cubi e si indicano anche il codice cisterna (es. L10CH per acido solforico) e le eventuali restrizioni di galleria (es. codice E per tunnel categoria E).

Domande frequenti

Quali sostanze rientrano nella classe 8 ADR?

La classe 8 ADR comprende tutte le sostanze corrosive che, per azione chimica, causano lesioni gravi a tessuti viventi (pelle, mucose, occhi) o danneggiano altri materiali in caso di perdita. Rientrano acidi (solforico, cloridrico, nitrico, acetico concentrato), basi (idrossido di sodio, idrossido di potassio, ammoniaca acquosa concentrata), agenti ossidanti acidi, anidridi e sali corrosivi in soluzione.

Come si determina il gruppo di imballaggio per i corrosivi?

Per la classe 8 il gruppo di imballaggio si determina in base a due parametri: il tempo di distruzione della pelle (skin destruction test secondo ADR 2.2.8.1.4) e la capacità corrosiva sull’acciaio/alluminio. GI = distruzione cutanea ≤3 minuti; GII = >3 min e ≤60 min, oppure tasso di corrosione >6,25 mm/anno; GIII = >60 min e ≤4 ore, oppure tasso ≤6,25 mm/anno.

L’acido solforico in autocisterna richiede il pannello arancione?

Sì. Per l’acido solforico (UN1830, classe 8, GII), il trasporto in cisterna richiede i pannelli arancioni con numero di pericolo 80 e numero ONU 1830, più l’etichetta rettangolare Classe 8 su tutti i lati della cisterna. Se la concentrazione è >51% e il prodotto è classificato anche come ossidante, il numero di pericolo diventa 88.

Qual è il numero ONU dell’idrossido di sodio (soda caustica)?

L’idrossido di sodio in soluzione acquosa è UN1824 (soluzione, classe 8, GIII); in forma solida (perle o scaglie) è UN1823 (solido, classe 8, GII). Le etichette richieste sono Classe 8 per entrambi. Per la soluzione, il numero di pericolo sui pannelli arancioni è 80.

Le quantità limitate (LQ) si applicano ai corrosivi classe 8?

Sì, ma solo per GIII e GII. La maggior parte dei corrosivi GIII ha LQ = 5 litri/kg (codice LQ22) e GII = 1 litro/kg (codice LQ17). I corrosivi GI non beneficiano del regime LQ. Le EQ (quantità esenti) sono zero per GI, E1 per GII (massimo 1 ml/g per imballaggio interno), E2 per GIII.

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Avvertenza. Questo articolo ha finalità informative e divulgative e riflette la normativa vigente alla data di pubblicazione. Non sostituisce la verifica tecnica del singolo prodotto e del caso specifico. A cura della Redazione di ChimicaConforme, consulenti in conformità chimica (REACH, CLP, SDS, ADR, biocidi, RENTRI).