ADR classe 2: gas e aerosol

ADR e merci pericolose

Spedire e trasportare prodotti chimici in regola con l’ADR, senza blocchi del corriere.

7 min di letturaAggiornato il 29/05/2026ADR e merci pericolose

In sintesi

  • Gli aerosol UN 1950 sono la voce ADR per tutti i recipienti a pressione non ricaricabili (spray) contenenti gas propellente con o senza sostanza liquida, in pasta o in polvere.
  • Dipende dalla quantità, gli aerosol UN 1950 possono beneficiare del regime LQ con una soglia di 1000 ml per collo interno (codice LQ2 nella tabella A).
  • Nella classe 2 ADR rientrano tutti i gas, le miscele di gas, le miscele di uno o più gas con una o più altre sostanze, e gli articoli contenenti gas.
  • Il codice di classificazione della classe 2 si compone di una cifra che indica lo stato fisico: 1 = gas compresso, 2 = gas liquefatto, 3 = gas liquefatto refrigerato, 4 = gas…

La classe 2 ADR — gas e aerosol — è tra quelle meno conosciute dagli operatori non specializzati, eppure copre prodotti di larghissima diffusione commerciale: bombolette spray, prodotti tecnici in pressione, gas industriali, refrigeranti. Un errore di classificazione o un imballaggio non conforme in questa classe può avere conseguenze gravi, dato che i gas compressi reagiscono in modo imprevedibile in caso di incidente stradale o incendio.

Questa guida spiega la struttura della classe 2 ADR 2025, le suddivisioni fisiche e di pericolo, il regime specifico per gli aerosol UN 1950 e gli obblighi pratici per chi spedisce questi prodotti.

Struttura della classe 2: gas compressi, liquefatti e disciolti

La classe 2 ADR comprende tutte le sostanze e gli articoli che a 50 °C hanno una pressione di vapore superiore a 300 kPa, oppure che sono completamente gassosi a 20 °C e 101,3 kPa. Si suddividono in quattro grandi categorie fisiche:

  • Gas compressi: gassosi a 20 °C anche sotto pressione elevata. Esempi: azoto (UN 1066), argon (UN 1006), aria compressa (UN 1002), ossigeno (UN 1072), idrogeno (UN 1049).
  • Gas liquefatti: parzialmente liquidi a 20 °C e a pressione moderata. Esempi: propano (UN 1978), butano (UN 1011), ammoniaca anidra (UN 1005), cloro (UN 1017), R134a (UN 3159).
  • Gas liquefatti refrigerati: mantenuti liquidi per raffreddamento, spesso in criogenia. Esempi: azoto liquido (UN 1977), ossigeno liquido (UN 1073).
  • Gas disciolti: disciolti in un solvente sotto pressione. Esempio principale: acetilene disciolto in acetone (UN 1001).

A queste categorie fisiche si aggiungono generatori di gas (UN 3166 e affini) e gli aerosol (UN 1950), che hanno un regime specifico.

Codici di classificazione della classe 2

Ogni gas è identificato da un codice alfanumerico che combina lo stato fisico con le proprietà di pericolo:

  • Prima cifra: 1 = compresso, 2 = liquefatto, 3 = liquefatto refrigerato, 4 = disciolto, 5 = generatore di gas, 6 = campione di gas.
  • Lettere di pericolo: A = asfissiante, O = comburente, F = infiammabile, T = tossico, C = corrosivo, FC = infiammabile corrosivo, TF = tossico infiammabile, TO = tossico comburente, TC = tossico corrosivo, TFC = tossico infiammabile corrosivo.

Ad esempio, il propano UN 1978 ha codice 2F (gas liquefatto infiammabile); l’ammoniaca UN 1005 ha codice 2TC (gas liquefatto tossico corrosivo).

Tabella: gas comuni e loro classificazione ADR 2025

Gas N. ONU Codice class. Etichetta pericolo LQ applicabile
Aerosol (spray) — varie formulazioni UN 1950 5A / 2A / 2F Cl.2 ± Fiamma 1000 mL (LQ2)
Propano (GPL) UN 1978 2F Fiamma + Cl.2 No (gas sfuso)
Azoto compresso UN 1066 1A Cl.2 verde No
Ossigeno compresso UN 1072 1O Fiamma ossidante No
Ammoniaca anidra UN 1005 2TC Teschio + Corrosivo No (PI I)
Refrigerante R134a UN 3159 2A Cl.2 verde No (uso in cisternette)
Acetilene disciolto UN 1001 4F Fiamma + Cl.2 No
Anidride carbonica UN 1013 2A Cl.2 verde No (uso in bombole)

Aerosol UN 1950: il caso più comune

Gli aerosol UN 1950 sono la voce ADR che interessa la maggior parte delle aziende che vendono o distribuiscono prodotti spray. La voce copre tutti i recipienti a pressione non ricaricabili metallici, di vetro o di plastica contenenti un gas compresso, liquefatto o disciolto, con o senza liquido, pasta o polvere.

Rientrano in UN 1950:

  • Deodoranti e lacche per capelli con propellente idrocarburo o HFC.
  • Lubrificanti spray (es. WD-40 e prodotti analoghi).
  • Vernici spray.
  • Prodotti fitosanitari in bomboletta.
  • Schiume espandenti monocomponente (se in pressione con propellente).
  • Estintori portatili aerosol.

La classificazione dettagliata (5A, 2A, 2TF ecc.) dipende dalle proprietà del contenuto e del propellente. Per i prodotti di largo consumo non tossici con propellente idrocarburo infiammabile, il codice tipico è 2F.

Regime LQ per aerosol UN 1950

Gli aerosol UN 1950 hanno una soglia LQ di 1000 ml per collo interno (codice LQ2 nella tabella A ADR 2025). Questo significa che praticamente tutti i formati retail (da 50 ml a 750 ml) rientrano nel regime LQ, con i seguenti effetti pratici:

  • Nessun documento di trasporto ADR richiesto.
  • Nessun patentino ADR per l’autista.
  • Nessuna etichetta ADR sul collo esterno (ma il marchio LQ rombo bianco/nero è obbligatorio).
  • Nessuna placca arancio sul veicolo.
  • Imballaggio: collo interno in cartone con le bombolette, avvolto in imballo esterno rigido (es. fardello o cartone americano). Peso lordo collo ≤ 30 kg.

Attenzione: il limite di 8 t di peso lordo LQ per veicolo si applica anche agli aerosol. Per spedizioni pallet-completi di aerosol infiammabili, verificare di non superare questo limite prima di applicare LQ.

Aerosol con rischi sussidiari: cosa cambia

Non tutti gli aerosol sono UN 1950 standard. Se il contenuto ha proprietà tossiche (T), la voce cambia o si aggiungono rischi sussidiari che possono escludere o ridurre il regime LQ. Ad esempio:

  • Aerosol con sostanze tossiche (codice 2TF): etichetta supplementare teschio, restrizioni più severe.
  • Aerosol con sostanze corrosive (2FC): etichetta supplementare corrosivo.
  • Aerosol classificati come merci pericolose per l’ambiente (pericolo acquatico): possono richiedere etichetta supplementare classe 9.

La SDS del prodotto (sezione 14) deve riportare il codice di classificazione corretto. Se la SDS indica solo “UN 1950, Classe 2” senza ulteriori specificazioni, verificare con il fabbricante se la classificazione è completa.

Obblighi per i gas in bombola

I gas compressi in bombola (propano, ossigeno, acetilene, azoto) non beneficiano del regime LQ. Il trasporto richiede:

  • Documento di trasporto ADR con tutti i dati prescritti.
  • Istruzioni scritte al conducente (cartoncino ADR).
  • Etichette di pericolo sulle bombole e sui colli.
  • Patentino ADR classe 2 per il conducente.
  • Placche arancio sul veicolo (se superate le soglie di categoria).
  • Fissaggio delle bombole al pianale del veicolo per evitare rotolamento.

Eccezione: quantità molto piccole di gas in bombola (es. bombole campione) possono rientrare nell’esenzione del 1.1.3.6 ADR (trasporti in esenzione per quantità totali per unità di trasporto), ma il calcolo dei punti va eseguito con attenzione.

Domande frequenti

Cosa sono gli aerosol UN 1950 e come si classificano nell’ADR 2025?

Gli aerosol UN 1950 sono la voce ADR per tutti i recipienti a pressione non ricaricabili (spray) contenenti gas propellente con o senza sostanza liquida, in pasta o in polvere. La classificazione nella classe 2 (gas) con codice 5A (non infiammabili), 2A (infiammabili) o con rischi sussidiari (2T tossici, 2TF tossici infiammabili) dipende dalle proprietà chimico-fisiche del contenuto. La tabella A del capitolo 3.2 ADR riporta le disposizioni per ogni sottogruppo.

Gli aerosol spray hanno bisogno del documento di trasporto ADR?

Dipende dalla quantità. Gli aerosol UN 1950 possono beneficiare del regime LQ con una soglia di 1000 ml per collo interno (codice LQ2 nella tabella A). Se si rispettano le condizioni del capitolo 3.4 ADR (collo interno ≤ 1000 ml, marcatura rombo bianco/nero sul collo esterno, peso lordo collo ≤ 30 kg), il documento di trasporto ADR non è richiesto.

Quali gas compressi rientrano nella classe ADR 2?

Nella classe 2 ADR rientrano tutti i gas, le miscele di gas, le miscele di uno o più gas con una o più altre sostanze, e gli articoli contenenti gas. Si suddividono in gas compressi (es. azoto UN 1066, aria compressa UN 1002), gas liquefatti (es. propano UN 1978, R134a UN 3159), gas disciolti (es. acetilene UN 1001) e aerosol (UN 1950).

Cosa indicano i codici di classificazione della classe 2 ADR (1A, 2F, 3T…)?

Il codice di classificazione della classe 2 si compone di una cifra che indica lo stato fisico: 1 = gas compresso, 2 = gas liquefatto, 3 = gas liquefatto refrigerato, 4 = gas disciolto, 5 = generatore di gas, 6 = altra applicazione. Seguono lettere di pericolo: A = asfissiante, O = comburente, F = infiammabile, T = tossico, C = corrosivo.

Gli aerosol cosmetici o per uso domestico sono soggetti all’ADR?

Sì, se spediti in quantità commerciali. Gli aerosol cosmetici (profumi, lacche per capelli, deodoranti) rientrano tipicamente in UN 1950 classe 2. La maggior parte beneficia del regime LQ (soglia 1000 ml per collo interno), quindi non richiede documento ADR né patentino autista purché l’imballaggio sia conforme al capitolo 3.4.

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Avvertenza. Questo articolo ha finalità informative e divulgative e riflette la normativa vigente alla data di pubblicazione. Non sostituisce la verifica tecnica del singolo prodotto e del caso specifico. A cura della Redazione di ChimicaConforme, consulenti in conformità chimica (REACH, CLP, SDS, ADR, biocidi, RENTRI).