Ammoniaca e candeggina: claim e avvertenze

Detergenti

Etichettatura, schede dati e conformita’ dei detergenti immessi sul mercato.

6 min di letturaAggiornato il 29/05/2026Detergenti

In sintesi

  • Secondo il Reg. CLP (1272/2008), soluzioni acquose di ammoniaca ≥10% sono classificate Skin Corr. 1A (H314) con pittogramma corrosione; concentrazioni 5–10% rientrano in Skin…
  • Sì, la frase supplementare EUH206 (‘Attenzione!
  • Il claim ‘azione sbiancante’ è tecnicamente supportato per i prodotti a base di ipoclorito.
  • Non è formalmente vietata dalla normativa sui detergenti, ma è chimicamente pericolosa: la reazione produce clorammine tossiche.

Ammoniaca e candeggina (ipoclorito di sodio) sono tra i principi attivi più diffusi nei detergenti domestici e professionali: dalla pulizia di bagni e cucine allo sbiancamento di superfici e tessuti. Entrambe le sostanze sono classificate come pericolose ai sensi del Regolamento CLP (1272/2008), e la loro etichettatura richiede indicazioni specifiche che vanno ben oltre un semplice pittogramma.

Questo articolo analizza le classificazioni CLP applicabili, le frasi H e P obbligatorie, le frasi supplementari EUH specifiche per ipoclorito, i claim pubblicitari consentiti e i requisiti di notifica UFI/PCN per chi produce o importa questi detergenti.

Ammoniaca: classificazione CLP per concentrazione

L’ammoniaca in soluzione acquosa (NH3) ha una classificazione CLP che varia significativamente in funzione della concentrazione, come indicato nella Tabella 3 dell’Allegato VI del Reg. CLP aggiornato:

Concentrazione NH3 Classificazione pericolo Frasi H principali Pittogramma
≥ 10% Skin Corr. 1A, Eye Dam. 1, Acute Tox. 4 (inalazione) H314, H318, H332 Corrosione, Esclamativo
5–10% Skin Irrit. 2, Eye Dam. 1 H315, H318 Esclamativo, Corrosione
1–5% Eye Irrit. 2 H319 Esclamativo
< 1% In genere non classificata per effetti locali

Per un detergente multiuso domestico con ammoniaca al 3-5%, la classificazione Eye Dam. 1 (H318) è quella più frequente: pittogramma corrosione, avvertenza “Pericolo”, frase P260 (non respirare vapori) e P305+P351+P338 (in caso di contatto con gli occhi).

Candeggina (ipoclorito di sodio): classificazione e soglie

L’ipoclorito di sodio (NaOCl) è classificato come corrosivo in concentrazione superiore al 5% di cloro attivo (circa il 14% di NaOCl). Le candeggine domestiche standard contengono tipicamente 3,6–5% di cloro attivo:

Cloro attivo (%) Classificazione Frasi H
> 5% Skin Corr. 1B, Eye Dam. 1 H314, H318
1–5% Skin Irrit. 2, Eye Irrit. 2 H315, H319
0,1–1% Eye Irrit. 2 H319

In aggiunta alla classificazione standard, le candeggine contengono anche indicazioni di tossicità acquatica (Aquatic Chronic 3, H412) per le formulazioni con concentrazioni rilevanti di ipoclorito, in virtù della capacità ossidante nei confronti degli organismi acquatici.

Frasi supplementari EUH obbligatorie

Le frasi supplementari EUH non fanno parte della classificazione standard CLP, ma sono obbligatorie per determinate categorie di miscele vendute al pubblico. Per i detergenti a base di ipoclorito di sodio sono rilevanti:

  • EUH206: “Attenzione! Non utilizzare insieme ad altri prodotti. Possono liberarsi gas pericolosi (cloro).” — obbligatoria per tutti i prodotti con ipoclorito venduti al consumatore finale.
  • EUH031: “A contatto con acidi libera gas tossici.” — applicabile quando la formulazione può liberare cloro gassoso in condizioni d’uso prevedibili (es. candeggina concentrata o con pH molto basso).
  • EUH210: “La scheda dati di sicurezza è disponibile su richiesta.” — obbligatoria per le miscele pericolose vendute al pubblico (a partire dal 1° gennaio 2023 è diventata obbligatoria con la nuova numerazione).

La frase EUH206 è particolarmente critica: la sua assenza in etichetta è tra le non conformità più segnalate nelle campagne di vigilanza del mercato condotte da NAS e ISPRA. Va posizionata in modo visibile, distinta dalle frasi P, e non può essere sostituita da avvertenze generiche.

Claim consentiti e limiti comunicativi

La pressione commerciale porta molti produttori a inserire claim che possono risultare non conformi o fuorvianti. I principali punti di attenzione:

  • “Azione igienizzante” o “disinfettante”: se il prodotto è destinato alla disinfezione di superfici o acque, potrebbe rientrare nel campo di applicazione del Reg. 528/2012 sui biocidi (tipo PT2 per disinfettanti per superfici dure). In tal caso non si tratta più di un detergente ma di un biocida, con obblighi autorizzativi distinti. Il semplice claim “igienizza” su un detergente non biocida è ammesso solo se non implica attività biocida regolamentata.
  • “Ecologico”, “verde”, “rispetta l’ambiente”: i claim ambientali devono essere supportati da dati verificabili. La Direttiva 2024/825/UE (Green Claims) rafforza i requisiti di sostanziazione: tali claim vanno evitati senza documentazione di supporto.
  • “Senza cloro” su prodotti con ammoniaca: claim tecnicamente corretto ma da usare con cautela, poiché può indurre a confronti impliciti.
  • “Delicato”, “gentile sulla pelle”: incompatibile con classificazioni di irritazione cutanea (H315) o corrosività (H314). Un prodotto classificato Skin Irrit. 2 non può definirsi “delicato per le mani”.

Notifica UFI e PCN per candeggina e detergenti all’ammoniaca

Dal 1° gennaio 2021 (per i prodotti di consumo) tutti i produttori e importatori di miscele pericolose classificate ai sensi del CLP devono:

  1. Generare un codice UFI (Unique Formula Identifier) tramite il portale ECHA;
  2. Notificare la formulazione al Poison Centre Nazionale (in Italia: il CAV — Centro Antiveleni) tramite la piattaforma ECHA PCN;
  3. Riportare il codice UFI in etichetta in posizione visibile, preceduto dalla sigla “UFI:”.

Candeggina domestica e detergenti all’ammoniaca sopra le soglie CLP rientrano entrambi in questo obbligo. La mancata notifica o l’assenza del codice UFI in etichetta costituisce una violazione sanzionabile ai sensi del D.Lgs. 65/2003 e successive modifiche.

Scheda dati di sicurezza (SDS)

I detergenti classificati pericolosi richiedono una SDS conforme al Reg. 2020/878 (che ha aggiornato il Reg. 453/2010), con 16 sezioni. Per ammoniaca e candeggina, le sezioni più critiche sono:

  • Sezione 2: classificazione e elementi dell’etichetta (deve rispecchiare esattamente l’etichetta fisica);
  • Sezione 4: pronto soccorso — in particolare la procedura per schizzi oculari con acqua per 15 minuti;
  • Sezione 7: manipolazione e stoccaggio — separazione da acidi (ipoclorito) e da ossidanti (ammoniaca);
  • Sezione 9: proprietà fisico-chimiche — pH, tensione di vapore (ammoniaca ha pressione di vapore significativa a temperatura ambiente).

Domande frequenti

Qual è la concentrazione di ammoniaca che richiede classificazione CLP come corrosivo?

Soluzioni acquose di ammoniaca ≥10% sono classificate Skin Corr. 1A (H314) con pittogramma corrosione; concentrazioni 5–10% rientrano in Skin Irrit. 2 (H315) e Eye Dam. 1 (H318).

La candeggina deve riportare la frase EUH206 in etichetta?

Sì. La frase EUH206 è obbligatoria per tutti i prodotti con ipoclorito di sodio destinati al consumatore finale, ai sensi del Reg. CLP Allegato II.

Posso dichiarare “azione sbiancante” sulla candeggina senza limitazioni?

Il claim è tecnicamente supportato, ma non può essere abbinato a indicazioni fuorvianti sulla sicurezza (es. “delicato”, “naturale”). Il Reg. 648/2004 e il Codice del Consumo richiedono che i claim siano veritieri e non ingannevoli.

La miscela ammoniaca + candeggina è vietata nei detergenti?

Non è formalmente vietata, ma produce clorammine tossiche. Nessun formulatore professionale produce tali miscele, e un prodotto che le contenesse sarebbe considerato non sicuro nell’uso prevedibile.

Serve la notifica UFI/PCN per la candeggina domestica?

Sì. La candeggina è una miscela pericolosa CLP e richiede notifica PCN con codice UFI in etichetta, obbligatoria per i prodotti di consumo dal 1° gennaio 2021.

Verifica la conformità dell’etichetta CLP del tuo detergente

La corretta applicazione di EUH206, EUH031, frasi H/P e codice UFI richiede una revisione tecnica caso per caso. Richiedici un controllo prima della messa in commercio.

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Avvertenza. Questo articolo ha finalità informative e divulgative e riflette la normativa vigente alla data di pubblicazione. Non sostituisce la verifica tecnica del singolo prodotto e del caso specifico. A cura della Redazione di ChimicaConforme, consulenti in conformità chimica (REACH, CLP, SDS, ADR, biocidi, RENTRI).