📚 Parte della guida Impara la chimica › Chimica inorganica
Chimica inorganica
Elementi, composti e chimica di coordinazione: le basi di reattivita’ e pericolosita’.
In sintesi
- Perché l’ossigeno dell’acqua ha due coppie solitarie, che respingono più intensamente delle coppie di legame e comprimono i due legami O–H.
- Lo chiudono le coppie solitarie e i legami multipli, che ingombrano e spingono via le coppie di legame adiacenti.
- Perché cambiano elettronegatività e dimensioni dell’atomo centrale.
- Sì.
Gli angoli ideali del modello VSEPR — 180°, 120°, 109,5°, 90° — sono punti di partenza, non valori scolpiti nella pietra. Nelle molecole reali quasi sempre si discostano un po’, e il modo in cui lo fanno racconta che cosa accade fra le coppie elettroniche: coppie solitarie che spingono, legami multipli che ingombrano, atomi di diversa elettronegatività.
Vediamo da dove vengono gli angoli ideali, perché le molecole reali se ne discostano, quali fattori chiudono o aprono un angolo e come si leggono i casi classici di acqua e ammoniaca.
Gli angoli ideali
Ogni geometria di base ha i suoi angoli «perfetti», quelli che massimizzano la distanza fra coppie equivalenti: 180° per la lineare, 120° per la trigonale planare, 109,5° per la tetraedrica, 90° (e 120°) per le geometrie a numero sterico maggiore. Questi valori si ottengono per pura geometria, assumendo coppie tutte uguali e tutte alla stessa distanza dall’atomo centrale.
Perché le molecole reali se ne discostano
Il presupposto «tutte le coppie sono uguali» è un’idealizzazione. Nelle molecole reali le coppie non sono equivalenti: una coppia solitaria respinge più di una di legame, un legame multiplo più di uno singolo, un legame verso un atomo molto elettronegativo respinge meno perché gli elettroni sono attirati lontano dall’atomo centrale. Tutte queste disuguaglianze deformano gli angoli rispetto al valore ideale.
αreale = αideale − effetto coppie solitarie ± effetti elettronegatività/legami multipli
L’effetto delle coppie solitarie
Il fattore più importante è la presenza di coppie solitarie. Poiché respingono più intensamente, comprimono gli angoli fra le coppie di legame residue. La sequenza metano-ammoniaca-acqua è il caso da manuale: stessa geometria di base tetraedrica, ma l’angolo si chiude man mano che aumentano le coppie solitarie.
| Molecola | Coppie solitarie | Angolo reale | Scostamento da 109,5° |
|---|---|---|---|
| CH4 | 0 | 109,5° | nessuno |
| NH3 | 1 | ~107° | −2,5° |
| H2O | 2 | ~104,5° | −5° |
L’effetto dell’elettronegatività
Anche la natura degli atomi legati conta. Se un atomo legato è molto elettronegativo, attira a sé la coppia di legame allontanandola dall’atomo centrale: quella coppia respinge meno le vicine e l’angolo tende a ridursi. Il confronto fra gli idruri di uno stesso gruppo lo mostra bene: scendendo da NH3 (107°) a PH3 (~94°) e AsH3 (~92°) gli angoli crollano, perché cambiano elettronegatività e dimensioni dell’atomo centrale, e il modello semplice mostra qui i suoi limiti.
L’effetto dei legami multipli
Un doppio o triplo legame concentra molta densità elettronica in una direzione e si comporta, in modo attenuato, come una coppia solitaria: ingombra di più e comprime gli angoli adiacenti. Nel fosgene (Cl2CO) l’angolo Cl–C–Cl è minore di 120° perché il doppio legame C=O «spinge via» i due legami C–Cl, allargando l’angolo Cl–C–O.
I limiti del ragionamento sugli angoli
Il VSEPR prevede bene il verso delle distorsioni (l’angolo si chiude, si apre), ma non il valore numerico esatto. Per molecole degli elementi più pesanti, o quando le dimensioni dell’atomo centrale dominano, le previsioni qualitative restano valide ma i numeri vanno presi con cautela. Per i valori precisi servono dati sperimentali (diffrazione, spettroscopia) o calcoli quantomeccanici; il VSEPR resta la guida concettuale rapida.
Perché conta nella pratica
Gli angoli di legame non sono un dettaglio accademico: determinano la forma fine della molecola e, con essa, il momento dipolare, l’impaccamento nei cristalli e l’incastro con un sito attivo. Saper prevedere se un angolo sarà maggiore o minore del valore ideale — e perché — aiuta a interpretare dati strutturali, a confrontare molecole simili e a capire andamenti lungo un gruppo o un periodo. È un ragionamento che si appoggia alle coppie solitarie e prepara l’analisi della polarità molecolare, trattata nell’articolo dedicato.
Domande frequenti
Perché l’angolo dell’acqua è 104,5° e non 109,5°?
Perché l’ossigeno dell’acqua ha due coppie solitarie, che respingono più intensamente delle coppie di legame e comprimono i due legami O–H. Partendo dall’angolo tetraedrico ideale di 109,5°, le due coppie solitarie lo riducono a circa 104,5°. È la stessa logica per cui l’ammoniaca, con una sola coppia solitaria, si ferma a circa 107°.
Che cosa apre o chiude un angolo di legame?
Lo chiudono le coppie solitarie e i legami multipli, che ingombrano e spingono via le coppie di legame adiacenti. Tende a chiuderlo anche un atomo legato molto elettronegativo, che attira la coppia di legame lontano dall’atomo centrale riducendone la repulsione. L’effetto netto dipende dalla combinazione di questi fattori rispetto all’angolo ideale.
Perché gli angoli calano scendendo da NH3 a PH3?
Perché cambiano elettronegatività e dimensioni dell’atomo centrale. Negli idruri più pesanti l’atomo centrale è più grande e meno elettronegativo, i legami sono più lunghi e le coppie di legame respingono meno, così l’angolo si avvicina a 90°. È un caso in cui il VSEPR semplice mostra i suoi limiti e servono modelli più raffinati.
I legami doppi influenzano gli angoli?
Sì. Un doppio o triplo legame concentra molta densità elettronica in una direzione e si comporta come una coppia solitaria attenuata: ingombra di più e comprime gli angoli adiacenti. Nel fosgene, per esempio, il doppio legame C=O allarga l’angolo Cl–C–O e riduce l’angolo Cl–C–Cl al di sotto di 120°.
Il VSEPR dà gli angoli esatti?
No. Il modello prevede in modo affidabile il verso delle distorsioni (l’angolo si chiude o si apre rispetto al valore ideale), ma non il numero preciso. Per i valori esatti servono dati sperimentali, come la diffrazione o la spettroscopia, o calcoli quantomeccanici. Il VSEPR resta una guida qualitativa rapida e robusta.
Dalla teoria alla conformità. Se questo argomento riguarda un prodotto che produci, importi o vendi, può tradursi in un obbligo normativo concreto: vedi il nostro servizio di redazione delle schede di sicurezza (SDS) e richiedi una verifica del tuo caso.
Vuoi una verifica sul tuo caso?
Raccontaci cosa produci, importi o vendi: ti diciamo con chiarezza cosa serve per essere in regola, senza tecnicismi inutili e senza blocchi di vendita o spedizione.
Avvertenza. Questo articolo ha finalità informative e divulgative e riflette la normativa vigente alla data di pubblicazione; le scadenze indicate possono essere modificate da provvedimenti successivi. Non sostituisce la verifica tecnica del singolo prodotto e del caso specifico. A cura della Redazione di ChimicaConforme.