Caso pratico: batteria al litio di ricambio

ADR e merci pericolose

Spedire e trasportare prodotti chimici in regola con l’ADR, senza blocchi del corriere.

6 min di letturaAggiornato il 29/05/2026ADR e merci pericolose

In sintesi

  • Sì, le batterie agli ioni di litio ricambio (celle o batterie non installate) rientrano nell’UN 3480 classe 9 ADR.
  • La disposizione speciale 188 (ADR 2025, sezione 3.3.1) consente la spedizione di batterie al litio in esenzione dalla classificazione completa a condizione che: lo stato di carica…
  • Se le spedizioni rientrano nell’esenzione SP 188 o nei limiti LQ (quantità limitata), non è obbligatoria la nomina del DGSA per il solo trasporto.
  • Anche in regime SP 188 occorre un documento di trasporto (DDT o lettera di vettura) con: numero ONU e denominazione ufficiale di trasporto (UN 3480, BATTERIE AL LITIO IONI)…

Vendere o spedire una batteria al litio di ricambio — quella che il cliente acquista per sostituire quella usurata del proprio dispositivo — è un’operazione ordinaria per migliaia di e-commerce italiani. Eppure molti non sanno che quel pacco rientra nel perimetro della normativa ADR come merci pericolose classe 9, con obblighi precisi di imballaggio, marcatura e documentazione.

Questo caso pratico descrive la situazione concreta di un venditore online che spedisce batterie agli ioni di litio di ricambio (UN 3480) tramite corriere espresso, e illustra punto per punto cosa deve verificare prima di ogni spedizione per essere in regola con l’ADR 2025.

Il profilo normativo: UN 3480, classe 9, SP 188

Le batterie agli ioni di litio non installate (stand-alone, non montate in apparecchio) sono classificate sotto il numero ONU 3480, classe 9 (sostanze e oggetti pericolosi diversi), gruppo di imballaggio II. Nell’ADR 2025 (che recepisce le modifiche del biennio 2024-2025) queste batterie sono soggette alla disposizione speciale 188 (SP 188, sezione 3.3.1), che consente una serie di semplificazioni operative a condizione di rispettare soglie e condizioni specifiche.

La SP 188 distingue tra celle (≤20 Wh) e batterie complete (≤100 Wh). La maggior parte delle batterie di ricambio per smartphone, tablet, laptop rientra in questi limiti energetici. Chi vende batterie da ebike o power station da decine di Wh deve verificare caso per caso se le soglie sono rispettate.

Le condizioni della SP 188: lista di controllo

Per applicare la SP 188 e beneficiare delle semplificazioni ADR devono essere soddisfatte contemporaneamente tutte queste condizioni:

  • Stato di carica (SoC) ≤ 30% della capacità nominale al momento della spedizione. Questo è il requisito più frequentemente disatteso: molte batterie di ricambio vengono spedite a piena carica.
  • Protezione da cortocircuiti: i terminali devono essere protetti (cappucci isolanti, sacchetti individuali, separatori rigidi).
  • Imballaggio individuale: ogni batteria in imballaggio interno separato, inserita in un imballaggio esterno solido.
  • Marcatura del collo: apposizione del marchio di pericolo per il litio (pittogramma con fiamma e simbolo UN 3480) su ogni collo.
  • Documento di trasporto: compilazione corretta con denominazione ufficiale, classe, SP 188 e numero di colli.

Scenario concreto: l’ordine di una batteria da smartphone

Un cliente ordina una batteria di ricambio da 3.000 mAh / 11,4 Wh per un modello di smartphone. Il venditore la ha in magazzino carica al 90%. Prima di imballarla e affidarla al corriere deve:

  1. Scaricare la batteria a un livello di carica pari o inferiore al 30% (nel caso: ≤ 3,42 Wh residui). Questo richiede un processo operativo in magazzino, non improvvisato.
  2. Inserire la batteria in un sacchetto antistatico sigillato, poi in una scatola interna, poi in scatola esterna robusta.
  3. Apporre sull’esterno del pacco il marchio di pericolo litio (etichetta 9A) e la dicitura “LITHIUM ION BATTERIES” con il numero UN 3480.
  4. Compilare il DDT/documento di trasporto con: UN 3480, BATTERIE AL LITIO IONI, 9, GI II, n. 1 collo, massa netta [x kg], “Spedizione conforme SP 188 ADR 2025”.

Errori tipici che invalidano la SP 188

Nella pratica quotidiana gli errori più ricorrenti sono:

  • SoC non verificato: la batteria viene prelevata dallo stock e spedita senza misurare la carica residua. Se supera il 30%, il regime SP 188 non è applicabile.
  • Marcatura assente o errata: uso di etichette generiche “fragile” invece del pittogramma litio previsto dall’ADR.
  • Documento di trasporto incompleto: manca il numero ONU o la dicitura SP 188, oppure si usa solo il DDT commerciale senza le informazioni ADR richieste dalla sezione 5.4.1.
  • Corriere non informato: il vettore non è a conoscenza della natura della merce; quando lo scopre in fase di smistamento, blocca il pacco o lo rimanda indietro.

Cosa succede se la batteria supera i limiti SP 188

Una batteria da 110 Wh (comune in alcuni laptop professionali) supera la soglia dei 100 Wh prevista per le batterie complesse. In quel caso la SP 188 non si applica, e la spedizione richiede: imballaggio omologato ONU di tipo 4G o equivalente, etichette ADR complete (classe 9 + pericolo sussidiario se presente), istruzione di imballaggio P903 o P908, dichiarazione del mittente ai sensi della sezione 5.4.1 ADR, e verifica che il corriere sia abilitato al trasporto di merci pericolose in quantità non esentate.

Responsabilità del mittente e del corriere

L’ADR 2025 (sezione 1.4.2) assegna al mittente la responsabilità primaria della classificazione corretta, dell’imballaggio conforme, della marcatura e della documentazione. Il corriere (vettore) è responsabile del controllo della documentazione ricevuta e delle condizioni di trasporto. Se il mittente dichiara il falso o omette le informazioni ADR, le sanzioni amministrative del D.Lgs. 35/2010 (recepimento Direttiva 2008/68/CE) ricadono sul mittente.

Riepilogo operativo

Controllo Requisito SP 188 ADR 2025 Note
Energia cella ≤ 20 Wh Verificare datasheet
Energia batteria ≤ 100 Wh Verificare datasheet
Stato di carica ≤ 30% capacità nominale Misurare prima dell’imballaggio
Protezione terminali Obbligatoria Cappucci o sacchetto antistatico
Marcatura collo Pittogramma litio + UN 3480 Etichetta 9A adesiva
Documento di trasporto UN 3480, cl. 9, GI II, SP 188 DDT integrato o allegato ADR

Domande frequenti

Una batteria al litio di ricambio venduta singolarmente è merce pericolosa ADR?

Sì. Le batterie agli ioni di litio ricambio (celle o batterie non installate) rientrano nell’UN 3480 classe 9 ADR. Sono soggette alle disposizioni della SP 188 se rispettano i limiti di energia (celle ≤ 20 Wh, batterie ≤ 100 Wh) e le condizioni di imballaggio previste.

Cosa richiede la SP 188 ADR 2025 per spedire batterie UN 3480 in esenzione?

La SP 188 consente la spedizione semplificata a condizione che: lo stato di carica non superi il 30%, ogni batteria sia protetta da cortocircuiti, il collo sia marcato correttamente e il documento di trasporto riporti le informazioni ADR richieste.

L’e-commerce che spedisce batterie UN 3480 deve nominare un DGSA?

Se le spedizioni rientrano nell’esenzione SP 188 o nei limiti LQ, la nomina del DGSA non è obbligatoria per il solo trasporto. L’obbligo scatta se si superano le soglie di esenzione totale ADR (capitolo 1.1.3.6).

Quale documento di trasporto è necessario per batterie UN 3480?

Anche in regime SP 188 occorre un documento con: UN 3480, BATTERIE AL LITIO IONI, classe 9, GI II, numero di colli, massa netta e la dichiarazione di conformità alla SP 188 ADR 2025.

Cosa succede se la batteria supera il 30% SoC al momento della spedizione?

La SP 188 non è applicabile e la batteria deve essere spedita come merce pericolosa completa in classe 9, con imballaggio omologato ONU, etichette ADR complete e documentazione ai sensi della sezione 5.4.1 ADR.

Verifica la conformità ADR delle tue batterie di ricambio

Controlla se le tue spedizioni di batterie UN 3480 rispettano la SP 188 ADR 2025: imballaggio, marcatura, documenti e stato di carica. Evita blocchi del corriere e sanzioni.

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Avvertenza. Questo articolo ha finalità informative e divulgative e riflette la normativa vigente alla data di pubblicazione. Non sostituisce la verifica tecnica del singolo prodotto e del caso specifico. A cura della Redazione di ChimicaConforme, consulenti in conformità chimica (REACH, CLP, SDS, ADR, biocidi, RENTRI).