Detergenti
Etichettatura, schede dati e conformita’ dei detergenti immessi sul mercato.
In sintesi
- Sì, se la funzione principale è il lavaggio o il risciacquo della carrozzeria.
- Sì, tutti i tensioattivi presenti in un brillantante o additivo per autolavaggio devono soddisfare i criteri di biodegradabilità aerobica primaria e totale previsti dal Reg.…
- Se il prodotto è classificato pericoloso ai sensi del Reg. 1272/2008 (CLP), la SDS è obbligatoria e deve seguire il formato 16 sezioni del Reg. 2020/878.
- L’UFI è obbligatorio per le miscele classificate pericolose immesse in commercio nell’UE, inclusi i prodotti per autolavaggio professionale classificati.
Brillantanti per il risciacquo finale, additivi per l’acqua di lavaggio, prodotti antigelo o antipioggia per parabrezza: i detergenti per autolavaggio formano una categoria ampia che spesso non viene inquadrata correttamente sotto il profilo normativo. La domanda di partenza è sempre la stessa: si tratta di un detergente ai sensi del Reg. CE 648/2004, oppure il prodotto segue un altro regime?
Questo caso pratico esamina un produttore che distribuisce brillantante concentrato per tunnel di lavaggio auto (canale professionale) e un additivo per vaschetta tergicristalli (canale consumer). Due prodotti diversi, stessa base normativa, ma con adempimenti differenti nella pratica.
Qual è la funzione del prodotto: detergente o non detergente?
Il Reg. 648/2004 definisce detergente qualsiasi preparato contenente tensioattivi destinato ai processi di lavaggio e pulizia di oggetti, superfici, macchinari e veicoli. Un brillantante per autolavaggio che viene addizionato all’acqua di risciacquo per ridurre le tracce di calcare e migliorare l’asciugatura è a tutti gli effetti un detergente. Un protettivo a cera applicato a mano sulla carrozzeria asciutta potrebbe invece non rientrare in questa definizione, pur restando soggetto a REACH e CLP.
Biodegradabilità dei tensioattivi: il requisito non negoziabile
Ogni tensioattivo presente in un brillantante deve superare:
- Il test di biodegradabilità aerobica primaria: >80% di degradazione in 28 giorni (test EN 14372 o OCSE 301 equivalenti).
- Il test di biodegradabilità aerobica totale: >60% (mineralizzazione) secondo OCSE 301 A-F.
Il produttore deve conservare la documentazione tecnica del fornitore per ogni tensioattivo utilizzato. In caso di controllo, le autorità competenti possono richiedere queste schede. L’assenza di documentazione è una non conformità immediata al Reg. 648/2004.
Classificazione CLP della miscela finita
I brillantanti concentrati per uso professionale contengono frequentemente tensioattivi ad alto dosaggio, acidi organici (es. acido citrico, acido lattico) per il controllo del calcare, o polimerici che determinano la classificazione:
- Corrosivo cutaneo Cat. 1 o irritante cutaneo Cat. 2 (dipende dalla concentrazione acida e dal pH).
- Lesioni oculari gravi Cat. 1 (prodotti a pH <2 o >11,5 tipicamente).
- Pericolo per l’ambiente acquatico acuto Cat. 1 o cronico (alcuni tensioattivi).
La classificazione si calcola con il metodo della somma convenzionale (Reg. 1272/2008, All. I) o tramite dati sperimentali. I prodotti per uso consumer con classificazione H314 o H318 richiedono chiusure di sicurezza per bambini (Reg. 1272/2008 art. 35).
Scheda dati di sicurezza: quando è obbligatoria
Per il brillantante destinato agli autolavaggi professionali, la SDS secondo Reg. 2020/878 è obbligatoria in ogni caso in cui il prodotto sia classificato pericoloso. La SDS deve indicare:
- Sezione 1: identificatore della miscela e UFI.
- Sezione 2: classificazione CLP completa.
- Sezione 8: DPI specifici per la manipolazione (guanti, protezione occhi).
- Sezione 9: pH, viscosità, solubilità, densità (parametri critici per i tensioattivi).
- Sezione 12: dati ecotossicologici per ogni tensioattivo rilevante.
Per l’additivo tergicristalli consumer, se il prodotto non è classificato e non contiene SVHC, la SDS non è obbligatoria verso il consumatore, ma è comunque buona prassi redigerla per la gestione interna e la catena di approvvigionamento.
Etichettatura: le differenze tra canale consumer e professionale
| Elemento | Consumer (additivo tergicristalli) | Professionale (brillantante tunnel) |
|---|---|---|
| Pittogrammi CLP | Sì, se classificato | Sì, se classificato |
| Categorie tensioattivi (Reg. 648/2004) | Sì | Sì |
| Conservanti in etichetta | Sì | Sì |
| Profumi allergizzanti | >0,01% w/w | >0,01% w/w |
| Lista ingredienti online | URL/QR obbligatorio | Su richiesta |
| UFI | Se classificato | Se classificato |
| Chiusura di sicurezza bambini | Se H314/H318/H290 | Non richiesta |
UFI e notifica PCN
Se il brillantante o l’additivo è classificato pericoloso, prima dell’immissione in commercio il responsabile deve generare un UFI tramite il tool ECHA e notificare la miscela al PCN (Poison Centre Notification) tramite il portale ECHA SCIP/PCN. La notifica deve includere: composizione, classificazione, codice UFI, colore e forma fisica. Per il canale professionale, la notifica doveva essere completata entro il 1° gennaio 2021; per il canale consumer, entro il 1° gennaio 2021.
Errori frequenti in questo settore
- Vendere brillantanti concentrati (pH <3) senza classificarli e senza SDS, trattandoli come “prodotti per auto generici”.
- Non aggiornare la SDS quando si cambia il fornitore di tensioattivo (registrazione REACH diversa).
- Omettere l’UFI dall’etichetta o indicarlo in formato errato (deve essere 16 caratteri, formato UCIxxxx-xxxxx-x).
- Non inserire la categoria funzionale del tensioattivo sull’etichetta consumer (“tensioattivo non ionico” non è sufficiente senza la categoria).
Domande frequenti
Un brillantante per autolavaggio è un detergente ai sensi del Reg. 648/2004?
Sì, se la funzione principale è il lavaggio o il risciacquo della carrozzeria. Il Reg. 648/2004 include i prodotti per la cura e la pulizia di veicoli purché contengano tensioattivi e siano privi di funzione biocida primaria.
Il requisito di biodegradabilità si applica anche ai brillantanti auto?
Sì. Tutti i tensioattivi presenti in un brillantante o additivo per autolavaggio devono soddisfare i criteri di biodegradabilità aerobica primaria e totale previsti dal Reg. 648/2004, indipendentemente dal canale di vendita.
Serve una SDS per un brillantante venduto agli autolavaggi?
Se il prodotto è classificato pericoloso ai sensi del Reg. 1272/2008, la SDS è obbligatoria in formato 16 sezioni (Reg. 2020/878). Per prodotti ceduti a utilizzatori professionali la SDS è richiesta anche se il prodotto contiene sostanze SVHC sopra lo 0,1%.
Gli additivi per l’acqua dell’autolavaggio devono avere l’UFI?
L’UFI è obbligatorio per le miscele classificate pericolose immesse in commercio nell’UE, inclusi i prodotti per autolavaggio professionale classificati. Va apposto sull’etichetta o nella sezione 1 della SDS.
Un protettivo per carrozzeria con effetto idrorepellente è ancora un detergente?
Dipende dalla funzione principale: se il prodotto è applicato come coat protettivo senza funzione di lavaggio, potrebbe uscire dal campo del Reg. 648/2004. La classificazione funzionale deve essere valutata caso per caso.
Verifica la conformità dei tuoi prodotti per autolavaggio
Classificazione CLP, SDS, UFI, etichettatura Reg. 648/2004: valutiamo brillantanti e additivi prima che arrivino sul mercato.
Fonti ufficiali
Avvertenza. Questo articolo ha finalità informative e divulgative e riflette la normativa vigente alla data di pubblicazione. Non sostituisce la verifica tecnica del singolo prodotto e del caso specifico. A cura della Redazione di ChimicaConforme, consulenti in conformità chimica (REACH, CLP, SDS, ADR, biocidi, RENTRI).
