Caso pratico: travaso detergente da tanica a flaconi, devo rifare etichetta?

Detergenti

Etichettatura, schede dati e conformita’ dei detergenti immessi sul mercato.

3 min di letturaAggiornato il 29/05/2026Detergenti

In sintesi

  • Va verificato, se cambia nome commerciale, soggetto responsabile, mercato o perimetro di notifica, non puoi deciderlo dalla grafica.
  • Se il prodotto richiede SDS, il documento deve restare coerente con il prodotto venduto e con il soggetto che lo immette sul mercato.
  • Solo dopo verifica delle regole di etichettatura.

Acquistare un detergente professionale in tanica da 5, 10 o 20 litri e rivenderlo in flaconi più piccoli è una pratica diffusa tra distributori, grossisti e PMI che fanno private label. L’idea di fondo sembra semplice: stesso prodotto, contenitore diverso. Dal punto di vista normativo non è così. Il travaso implica decisioni che riguardano l’etichetta CLP, il codice UFI, la notifica PCN, la tracciabilità del lotto, la SDS e soprattutto il ruolo che assumi nella filiera. Non capire queste implicazioni prima di riempire i flaconi significa creare problemi documentali che emergono al momento peggiore.

Questo caso pratico guida chi effettua travaso e rietichettatura attraverso i controlli concreti da fare: dal punto di partenza della SDS della tanica originale fino all’etichetta del flacone finito, passando per UFI, PCN, lotto e gestione delle varianti di formato.

Qual è il tuo ruolo nella filiera?

Il primo passo è capire che ruolo stai assumendo. Il Reg. 1907/2006 REACH e il Reg. 1272/2008 CLP distinguono tra diversi operatori nella catena di fornitura: produttore, importatore, distributore, utilizzatore a valle. Il ruolo cambia gli obblighi.

  • Distributore: vendi il prodotto nella confezione originale del produttore, senza modifiche. Non puoi modificare l’etichetta originale o rimozione informazioni di sicurezza.
  • Rietichettatore: vendi lo stesso prodotto del produttore ma con il tuo nome commerciale e la tua etichetta. In questo caso diventi il soggetto responsabile dell’etichetta che appare sul mercato.
  • Private label / reimballatore: travasi il prodotto del produttore in contenitori diversi con il tuo marchio. Diventi responsabile dell’etichettatura CLP, della SDS aggiornata con i tuoi dati, dell’UFI e della notifica PCN.
  • Formulatore: misceli o modifichi il prodotto. In questo caso hai obblighi di classificazione completi come se fossi il produttore della miscela.

La distinzione non è teorica: se travasi e apponi il tuo marchio, sei il soggetto che risponde agli obblighi del CLP, non il produttore della tanica.

SDS della tanica originale: cosa puoi usare e cosa devi modificare

La SDS della tanica originale è il documento da cui parte tutto. Dalla sezione 2 ottieni la classificazione CLP del prodotto, dalle sezioni 3 e 11 la composizione e i pericoli sanitari, dalla sezione 14 le informazioni di trasporto. Tuttavia, se apponi il tuo marchio o il tuo nome come responsabile, la SDS del produttore originale non è più sufficiente: devi emettere una SDS con i tuoi dati nella sezione 1 (nome del prodotto come lo commercializzi, tuo indirizzo, tua email di contatto per le emergenze).

Il formato aggiornato della SDS è quello previsto dal Reg. 2020/878, che ha sostituito il Reg. 453/2010. Una SDS ancora nel vecchio formato va aggiornata. La SDS deve essere in italiano per il mercato italiano e deve essere disponibile ai clienti professionali gratuitamente, in formato cartaceo o elettronico.

Etichetta CLP del flacone: elementi obbligatori

Se il prodotto travasato risulta classificato come pericoloso ai sensi del Reg. 1272/2008, il flacone deve avere un’etichetta CLP completa con tutti gli elementi obbligatori previsti dall’art. 17:

  • Nome del prodotto nella denominazione commerciale che usi.
  • Tuo nome, indirizzo e numero di telefono come soggetto responsabile.
  • Quantità nominale del flacone.
  • Pittogrammi di pericolo pertinenti.
  • Avvertenza (Pericolo o Attenzione).
  • Frasi di pericolo H applicabili.
  • Consigli di prudenza P selezionati.
  • Eventuali frasi supplementari EUH.
  • Codice UFI se la miscela è soggetta a notifica PCN.

Le dimensioni minime dell’etichetta e dei pittogrammi dipendono dalla capacità del contenitore (Tabella 1.3, Allegato I, Reg. 1272/2008). Per un flacone da 500 ml il pittogramma deve avere un lato di almeno 10 mm; per formati da 125 ml o meno si applicano le disposizioni per etichette di piccole dimensioni (art. 29 Reg. 1272/2008), che in alcuni casi permettono di omettere alcune informazioni rimandando a un documento allegato.

UFI: si può usare lo stesso della tanica?

Il codice UFI è legato a una specifica formulazione e a uno specifico soggetto responsabile della notifica PCN. Se il produttore della tanica ha generato un UFI e ha notificato la miscela come propria, quell’UFI è riferito alla sua azienda come responsabile. Se tu travasi e apponi il tuo marchio, diventi un soggetto diverso: l’UFI della tanica non è tuo e non puoi usarlo come se lo fosse.

In pratica devi generare un nuovo UFI attraverso il portale ECHA e trasmettere una nuova notifica PCN che riporti la tua azienda come soggetto responsabile, il nome commerciale del tuo flacone e le informazioni di composizione. La composizione della miscela può essere mutuata dalla SDS del produttore originale, previa accordo con il fornitore o su base contrattuale.

Un’eccezione esiste se la catena contrattuale prevede esplicitamente che il produttore originale mantenga la responsabilità della notifica anche per le confezioni reimballate: in quel caso va verificata attentamente la struttura contrattuale e la responsabilità formale sull’etichetta. Questo scenario richiede una verifica tecnica specifica caso per caso.

Tracciabilità del lotto

L’art. 17 del Reg. 1272/2008 non rende obbligatorio il numero di lotto sull’etichetta della miscela, ma la tracciabilità interna è essenziale per due ragioni: gestire ritiri o recall in caso di non conformità, e rispondere alle richieste di clienti B2B o marketplace che verificano la coerenza tra lotto, documenti e prodotto fisico.

Una gestione minima della tracciabilità prevede di registrare: numero e data della tanica acquistata, quantità travasata in flaconi, data di imbottigliamento, numero di lotto assegnato ai flaconi, e collegamento con la SDS e l’UFI utilizzati per quella produzione. In caso di cambio fornitore o modifica della formula della tanica, la notifica PCN e l’UFI vanno rivalutati.

Flaconi di piccolo formato e deroghe di etichettatura

Per i contenitori molto piccoli (es. flaconi da 10, 25 o 50 ml) l’art. 29 del Reg. 1272/2008 prevede alcune deroghe che consentono di semplificare l’etichetta fisica, purché le informazioni complete siano disponibili in un documento allegato o accessibile. Questo non significa che si possano omettere i pittogrammi o le informazioni di sicurezza essenziali: significa che alcune frasi P meno critiche possono essere presentate in formato alternativo per ragioni di spazio.

La lista delle frasi che possono essere omesse o accorciate in etichetta per piccoli contenitori è definita nell’Allegato I, sezione 1.5.2 del Reg. 1272/2008 e nella decisione di attuazione correlata. Prima di semplificare l’etichetta di un flacone piccolo, verifica che la semplificazione rientri esplicitamente in quelle disposizioni e non riguardi informazioni di sicurezza critiche come i pittogrammi o l’avvertenza.

Riepilogo: checklist per il travaso e la rietichettatura

Passaggio Cosa fare Riferimento
Definire il ruolo nella filiera Distributore, rietichettatore o private label? Art. 2 REACH; art. 2 CLP
Acquisire SDS della tanica Formato aggiornato Reg. 2020/878 Art. 31 REACH
Emettere SDS con propri dati Se apponi il tuo marchio come responsabile Art. 31 REACH, Reg. 2020/878
Costruire etichetta CLP del flacone Pittogrammi, H/P, UFI, tuo nome/indirizzo Art. 17 Reg. 1272/2008
Generare nuovo UFI Se sei il soggetto responsabile della notifica Allegato VIII Reg. 1272/2008
Notifica PCN Per miscele pericolose destinate a consumatori o professionali Allegato VIII Reg. 1272/2008
Gestione lotto e tracciabilità Collegare tanica, imbottigliamento e documenti Buona pratica + obblighi recall

Domande frequenti

Posso usare lo stesso UFI della tanica?

Va verificato. Se cambia nome commerciale, soggetto responsabile, mercato o perimetro di notifica, non puoi deciderlo dalla grafica.

Devo consegnare una SDS anche per il flacone piccolo?

Se il prodotto richiede SDS, il documento deve restare coerente con il prodotto venduto e con il soggetto che lo immette sul mercato.

Il flacone piccolo permette di togliere informazioni?

Solo dopo verifica delle regole di etichettatura. Lo spazio ridotto non giustifica automaticamente l’eliminazione di dati importanti.

Stai travasando un detergente in flaconi piu piccoli?

Verifica ruolo, SDS, etichetta CLP, UFI/PCN, lotto e responsabilita prima di stampare o vendere.

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Fonti ufficiali

Avvertenza. Questo articolo ha finalità informative e divulgative e riflette la normativa vigente alla data di pubblicazione. Non sostituisce la verifica tecnica del singolo prodotto e del caso specifico. A cura della Redazione di ChimicaConforme, consulenti in conformità chimica (REACH, CLP, SDS, ADR, biocidi, RENTRI).