Chimica fisica
Termodinamica, cinetica ed equilibri: i principi dietro i processi chimici.
In sintesi
- È un grafico pressione-temperatura che mostra in quale stato (solido, liquido o gas) una sostanza è stabile per ogni combinazione di T e P.
- È l’unica combinazione di temperatura e pressione in cui i tre stati di una sostanza — solido, liquido e gas — coesistono simultaneamente in equilibrio.
- È il punto in cui termina la curva di equilibrio liquido-gas.
- Perché in quota la pressione atmosferica è minore, e lungo la curva di ebollizione del diagramma di fase una pressione più bassa corrisponde a una temperatura di ebollizione…
In quali condizioni una sostanza è solida, liquida o gassosa? La risposta non è un singolo numero, ma una mappa: il diagramma di fase, che mostra a colpo d’occhio in quale stato si trova una sostanza per ogni combinazione di temperatura e pressione. È uno strumento potente che racchiude in un’unica figura informazioni fondamentali — punti di fusione ed ebollizione, punto triplo, punto critico — e che spiega fenomeni quotidiani come la cottura in montagna o la liofilizzazione.
Vediamo come si legge un diagramma di fase, che cosa sono il punto triplo e il punto critico e quali informazioni se ne ricavano.
Che cos’è un diagramma di fase
Un diagramma di fase è un grafico che ha la temperatura sull’asse orizzontale e la pressione su quello verticale, suddiviso in regioni che corrispondono ai tre stati di aggregazione: solido, liquido e gas. Ogni punto del diagramma rappresenta una combinazione di T e P, e cade in una delle regioni indicando lo stato stabile della sostanza in quelle condizioni.
Le curve di equilibrio
Le linee che separano le regioni sono le curve di equilibrio: lungo di esse due fasi coesistono. La curva tra solido e liquido descrive la fusione; quella tra liquido e gas l’ebollizione (o evaporazione); quella tra solido e gas la sublimazione. Spostandosi lungo una curva — cambiando contemporaneamente T e P — la sostanza resta in equilibrio tra le due fasi corrispondenti.
Quante fasi possono coesistere e con quanti “gradi di libertà” è espresso in modo rigoroso dalla regola delle fasi di Gibbs, che per una sostanza pura assume la forma:
F = C − P + 2
dove F è la varianza (il numero di variabili, come T e P, che possiamo cambiare liberamente restando nello stesso stato), C il numero di componenti e P il numero di fasi presenti. In una regione (una sola fase) F vale 2: possiamo variare sia T sia P. Lungo una curva (due fasi) F scende a 1: scelta la temperatura, la pressione è determinata. Nel punto triplo (tre fasi) F vale 0: esiste una sola combinazione possibile di T e P. È la traduzione matematica di ciò che il diagramma mostra graficamente.
Il punto triplo
Il punto triplo è il punto speciale in cui si incontrano tutte e tre le curve: l’unica combinazione di temperatura e pressione in cui i tre stati — solido, liquido e gas — coesistono simultaneamente in equilibrio. È una proprietà caratteristica di ogni sostanza, talmente precisa e riproducibile che il punto triplo dell’acqua è stato a lungo usato per definire l’unità di temperatura.
Il punto critico
La curva liquido-gas non prosegue all’infinito: termina nel punto critico. Oltre la temperatura e la pressione critiche, la distinzione tra liquido e gas scompare: si entra nello stato di fluido supercritico, che ha proprietà intermedie (densità simile a un liquido, capacità di diffondere come un gas). I fluidi supercritici hanno applicazioni industriali importanti, come la CO₂ supercritica usata per estrarre la caffeina dal caffè senza solventi tossici.
| Curva / punto | Significato |
|---|---|
| Curva solido-liquido | fusione/solidificazione |
| Curva liquido-gas | ebollizione/condensazione |
| Curva solido-gas | sublimazione/brinamento |
| Punto triplo | coesistono i tre stati |
| Punto critico | fine della distinzione liquido-gas |
Perché conta nella pratica
I diagrammi di fase sono strumenti di lavoro in moltissimi campi: nella metallurgia (per progettare leghe e trattamenti termici), nella conservazione e nell’industria alimentare e farmaceutica (la liofilizzazione sfrutta la sublimazione a bassa pressione per essiccare prodotti delicati), nei processi di estrazione con fluidi supercritici, nella gestione dei gas compressi e liquefatti. Sapere a quale stato si trova una sostanza nelle condizioni di lavoro è essenziale anche per la sicurezza: un gas liquefatto sotto pressione, ad esempio, si comporta in modo molto diverso a seconda di dove si trova rispetto al suo diagramma di fase.
Domande frequenti
Che cos’è un diagramma di fase?
È un grafico pressione-temperatura che mostra in quale stato (solido, liquido o gas) una sostanza è stabile per ogni combinazione di T e P. Le regioni rappresentano i tre stati, le curve che le separano rappresentano le condizioni di equilibrio in cui due fasi coesistono.
Che cos’è il punto triplo?
È l’unica combinazione di temperatura e pressione in cui i tre stati di una sostanza — solido, liquido e gas — coesistono simultaneamente in equilibrio. È una costante caratteristica di ogni sostanza; quello dell’acqua è stato a lungo usato per definire l’unità di temperatura.
Che cos’è il punto critico?
È il punto in cui termina la curva di equilibrio liquido-gas. Oltre la temperatura e la pressione critiche, la distinzione tra liquido e gas scompare e si forma un fluido supercritico, con proprietà intermedie tra i due stati, sfruttato in alcuni processi di estrazione.
Perché in montagna l’acqua bolle prima?
Perché in quota la pressione atmosferica è minore, e lungo la curva di ebollizione del diagramma di fase una pressione più bassa corrisponde a una temperatura di ebollizione più bassa. L’acqua bolle così sotto i 100 °C, e i cibi cuociono più lentamente.
Che cos’è un fluido supercritico?
È lo stato che una sostanza assume oltre il suo punto critico, dove liquido e gas non si distinguono più. Ha proprietà intermedie: densità simile a un liquido e capacità di diffondere come un gas. La CO₂ supercritica, ad esempio, è usata per decaffeinare il caffè senza solventi tossici.
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Avvertenza. Questo articolo ha finalità informative e divulgative e riflette la normativa vigente alla data di pubblicazione; le scadenze indicate possono essere modificate da provvedimenti successivi. Non sostituisce la verifica tecnica del singolo prodotto e del caso specifico. A cura della Redazione di ChimicaConforme.