Dimensioni minime dell’etichetta CLP e dei pittogrammi

Classificazione ed etichettatura CLP

Classificare ed etichettare i prodotti chimici secondo il Regolamento CLP.

6 min di letturaAggiornato il 29/05/2026Classificazione ed etichettatura CLP

In sintesi

  • Il Reg. 1272/2008 Allegato I Parte 1, Tabella 1.3, stabilisce le dimensioni minime in funzione della capacità dell’imballaggio: ≤3 L → 52×74 mm, 3-50 L → 74×105 mm, 50-500 L →…
  • Ogni pittogramma deve occupare almeno un quindicesimo (1/15) della superficie dell’etichetta, con un minimo assoluto di 1 cm² di superficie del simbolo.
  • Sì, l’art. 29 del Reg. 1272/2008 prevede deroghe per imballaggi piccoli o di forma particolare.
  • No, non ancora, il Reg. 1272/2008 attualmente richiede un’etichetta fisica apposta saldamente all’imballaggio.

Le dimensioni dell’etichetta CLP e dei pittogrammi non sono a discrezione del produttore: il Regolamento (CE) n. 1272/2008 fissa misure minime precise in funzione del volume dell’imballaggio. Un’etichetta troppo piccola, pittogrammi sottodimensionati o testo illeggibile sono cause frequenti di non conformità riscontrate dalle autorità competenti durante i controlli sul mercato.

Questa guida illustra le tabelle di dimensionamento del Reg. 1272/2008, i requisiti di leggibilità del testo, le deroghe per imballaggi piccoli e le trappole più comuni nella progettazione delle etichette CLP.

Le dimensioni dell’etichetta in funzione del volume dell’imballaggio

L’Allegato I, Parte 1, Tabella 1.3 del Reg. 1272/2008 stabilisce le dimensioni minime dell’etichetta in base alla capacità dell’imballaggio:

Capacità dell’imballaggio Dimensioni minime etichetta Formato equivalente
Inferiore o uguale a 3 litri 52 × 74 mm Circa A8
Da 3 a 50 litri 74 × 105 mm A7
Da 50 a 500 litri 105 × 148 mm A6
Superiore a 500 litri 148 × 210 mm A5

Queste misure si riferiscono alla superficie totale dell’etichetta, non al solo campo testo. Il regolamento non vieta etichette più grandi: le dimensioni indicate sono minimi. Molti produttori usano etichette più ampie per migliorare la leggibilità, soprattutto su imballaggi con più pittogrammi e molte frasi H.

Le dimensioni dei pittogrammi CLP

Ogni pittogramma di pericolo deve soddisfare due requisiti dimensionali simultaneamente:

  • La superficie del pittogramma deve essere almeno un quindicesimo (1/15) della superficie dell’etichetta.
  • La superficie minima assoluta del pittogramma è 1 cm² (per il simbolo interno al diamante rosso).

In pratica, su un’etichetta di dimensioni minime (52×74 mm = 38,48 cm²), il pittogramma deve misurare almeno 38,48/15 = circa 2,57 cm², il che corrisponde a un lato del rombo di circa 16-18 mm. In ogni caso non può scendere sotto 1 cm² di superficie, quindi il limite inferiore assoluto del simbolo è circa 10×10 mm.

Quando sono presenti più pittogrammi sulla stessa etichetta, l’art. 26(3) del Reg. 1272/2008 stabilisce che devono avere dimensioni comparabili: non è ammesso un pittogramma prominente e altri di dimensioni ridotte.

Requisiti di leggibilità del testo

Il Reg. 1272/2008 non prescrive una dimensione minima del carattere tipografico in punti, ma impone che l’etichetta sia chiaramente leggibile e indelebile (art. 31). Le linee guida operative ECHA raccomandano una dimensione minima di 6 punti tipografici per il testo corrente dell’etichetta (frasi H, frasi P, identificatori).

Ulteriori requisiti pratici:

  • Il testo deve essere in una lingua ufficiale dello Stato membro di destinazione del prodotto (o di tutti gli Stati membri se distribuito in più paesi).
  • Le frasi H devono essere separate dalle frasi P con chiarezza grafica.
  • La parola segnale deve essere stampata in grassetto e risultare visivamente prominente rispetto al testo circostante.
  • L’inchiostro deve essere permanente: etichette adesive con stampa termosensibile che sbiadisce nel tempo non sono conformi.

Deroghe per imballaggi piccoli e di forma particolare

L’art. 29 del Reg. 1272/2008 prevede deroghe all’etichettatura standard quando le dimensioni dell’imballaggio rendono fisicamente impossibile riportare tutte le informazioni richieste:

  • Imballaggi ≤125 mL destinati al dettaglio: le frasi P possono essere omesse (se la SDS è disponibile), tranne quelle essenziali per la sicurezza (Allegato I, Tabella 1.5). Le frasi H devono comunque essere presenti.
  • Imballaggi di forma particolare (es. bottiglie con collo lungo, sacchetti sottovuoto): si può usare una modalità di etichettatura alternativa (etichetta a libro, etichetta ripiegata) purché tutte le informazioni siano comunque accessibili.
  • Imballaggi interni in sistemi chiusi: in ambienti professionali, se il prodotto non è mai accessibile all’utente finale, si possono applicare deroghe più ampie (art. 29(3)).

Imballaggi multipli: etichettatura dell’imballaggio esterno e interno

Quando un prodotto è venduto in un imballaggio esterno che contiene più imballaggi interni (es. una scatola di 12 flaconi), si applicano regole distinte:

  • L’imballaggio esterno deve avere l’etichetta CLP completa con tutte le dimensioni appropriate alla sua capacità totale.
  • Ogni imballaggio interno (il singolo flacone) deve avere anch’esso un’etichetta CLP conforme, dimensionata in base alla propria capacità.
  • Se l’imballaggio esterno è un imballaggio da trasporto (con marcatura ADR/IATA), può valere la deroga dell’art. 33: l’etichetta CLP può essere omessa sull’imballaggio da trasporto se le informazioni sono visibili attraverso di esso o riportate sull’imballaggio interno.

Errori di dimensionamento frequenti nelle etichette CLP

Le verifiche di conformità rilevano spesso questi problemi:

  • Etichetta sottodimensionata rispetto alla capacità: usare il formato A8 su un imballaggio da 5 litri (che richiederebbe almeno A7).
  • Pittogrammi troppo piccoli: inserire pittogrammi a 8×8 mm su etichette di formato A6, dove la regola 1/15 richiederebbe dimensioni maggiori.
  • Pittogrammi di dimensioni diseguali: un GHS07 grande e un GHS09 in piccolo sulla stessa etichetta, non conformemente all’art. 26(3).
  • Testo leggibile solo con lente: frasi H e P in carattere 4 punti su etichetta di piccolo formato.
  • Etichetta non aderente all’imballaggio: etichette che si staccano facilmente o che coprono solo parzialmente la superficie richiesta.

Strumenti pratici per verificare le dimensioni

Prima di mandare in produzione un’etichetta CLP, conviene:

  1. Misurare la capacità effettiva dell’imballaggio e confrontarla con la Tabella 1.3 per identificare il formato minimo dell’etichetta.
  2. Calcolare la superficie dell’etichetta (larghezza × altezza in cm²) e dividere per 15: questo è il valore minimo di superficie per ogni pittogramma.
  3. Stampare un prototipo in scala reale e verificare la leggibilità del testo più piccolo a distanza di lettura normale (30-40 cm).
  4. Verificare che tutti i pittogrammi presenti abbiano dimensioni simili.
  5. Controllare che l’inchiostro sia resistente all’umidità e all’abrasione tipiche del contesto di utilizzo del prodotto.

Domande frequenti

Quali sono le dimensioni minime di un’etichetta CLP?

Dipende dalla capacità dell’imballaggio. Il minimo è 52×74 mm per imballaggi fino a 3 litri, 74×105 mm per 3-50 litri, 105×148 mm per 50-500 litri, 148×210 mm per oltre 500 litri (Tabella 1.3 Allegato I Reg. 1272/2008).

Qual è la dimensione minima di un pittogramma CLP?

Ogni pittogramma deve occupare almeno 1/15 della superficie dell’etichetta, con un minimo assoluto di 1 cm² di superficie del simbolo. Tutti i pittogrammi sulla stessa etichetta devono avere dimensioni comparabili.

Un imballaggio molto piccolo può avere un’etichetta ridotta?

Sì, l’art. 29 del Reg. 1272/2008 prevede deroghe per imballaggi piccoli o di forma particolare, consentendo in alcuni casi di omettere alcune frasi P se è disponibile una SDS. Le frasi H devono comunque essere presenti.

L’etichetta CLP può essere sostituita da un’etichetta digitale?

No. Al 2025 il Reg. 1272/2008 richiede un’etichetta fisica. La Commissione europea sta valutando l’introduzione di etichette digitali, ma non è ancora ammessa come sostituzione dell’etichetta fisica.

Le dimensioni dei pittogrammi devono essere tutte uguali sulla stessa etichetta?

Sì. L’art. 26(3) del Reg. 1272/2008 impone che tutti i pittogrammi su una stessa etichetta abbiano dimensioni comparabili: non è ammesso averne uno grande e altri piccoli.

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Avvertenza. Questo articolo ha finalità informative e divulgative e riflette la normativa vigente alla data di pubblicazione. Non sostituisce la verifica tecnica del singolo prodotto e del caso specifico. A cura della Redazione di ChimicaConforme, consulenti in conformità chimica (REACH, CLP, SDS, ADR, biocidi, RENTRI).