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Superfici e colloidi

Adsorbimento, tensioattivi, colloidi e fenomeni di superficie.

6 min di letturaAggiornato il 10/06/2026superfici colloidi

In sintesi

  • Adsorbimento a monostrato, siti tutti equivalenti e indipendenti (nessuna interazione fra molecole adsorbite) e un solo tipo di sito.
  • Langmuir descrive un singolo monostrato e satura ad alta pressione; BET ammette l’adsorbimento di più strati sovrapposti ed è il modello standard per misurare l’area…
  • È il rapporto fra costante di adsorbimento e di desorbimento: K grande significa forte affinità del gas per la superficie, quindi alta copertura già a bassa pressione.
  • Perché alla temperatura dell’azoto liquido (77 K) l’N2 si adsorbe fisicamente in modo riproducibile, ha un’area molecolare ben nota (0,162 nm²) ed è inerte: ideale per…

L’adsorbimento di gas su superfici solide si descrive con le isoterme: la più semplice è quella di Langmuir (θ = KP/(1+KP)), che assume un monostrato e siti equivalenti; quella di BET estende il modello a più strati e permette di misurare l’area superficiale dei materiali porosi. Questi sei esercizi svolti coprono il calcolo del grado di copertura, la determinazione delle costanti e la stima dell’area superficiale. Sono gli stessi calcoli che stanno dietro alla caratterizzazione di catalizzatori, carboni attivi e materiali porosi, dove l’area superficiale disponibile determina l’efficacia del materiale.

1pressione P →copertura θθ = KP/(1+KP)saturazione: monostrato completo
Isoterma di Langmuir. La copertura θ cresce con la pressione e satura a 1 quando il monostrato è completo; a bassa P l’andamento è quasi lineare.
Base

Esercizio 1 — Grado di copertura dall’isoterma di Langmuir

Un gas si adsorbe con costante K = 0.5 atm⁻¹. Qual è la frazione di siti occupati a P = 2 atm?

Dati
K 0.5 atm⁻¹
P 2 atm
Soluzione passo per passo

Si applica l’isoterma di Langmuir:

θ = KP/(1+KP) = (0,5·2)/(1+0,5·2) = 1/2 = 0.5

θ = 0.5: metà dei siti è occupata. Non a caso questo accade quando KP = 1, cioè a P = 1/K.

Base

Esercizio 2 — La pressione di semicopertura

Per lo stesso sistema (K = 0.5 atm⁻¹), a quale pressione la copertura raggiunge esattamente 0,5?

Dati
K 0.5 atm⁻¹
θ 0,5
Soluzione passo per passo

Imponendo θ = 0,5 nell’isoterma si ottiene KP = 1, quindi:

P = 1/K = 1/0,5 = 2 atm

P = 2 atm: la pressione di semicopertura coincide con il reciproco della costante di adsorbimento. È un metodo pratico per ricavare K da una sola misura.

Intermedio

Esercizio 3 — Pressione per una copertura elevata

Quale pressione serve per portare la copertura a θ = 0.9 con K = 0.5 atm⁻¹?

Dati
K 0.5 atm⁻¹
θ richiesto 0.9
Soluzione passo per passo

Si inverte l’isoterma risolvendo per P: P = θ/(K(1−θ)):

P = 0,9/(0,5·(1−0,9)) = 0,9/0,05 = 18 atm

P = 18 atm. L’aumento è sproporzionato: per passare da θ = 0,5 (a 2 atm) a θ = 0,9 servono 18 atm. Avvicinarsi alla saturazione costa molta pressione.

Intermedio

Esercizio 4 — Copertura a pressione intermedia

Calcola la copertura a P = 8 atm (K = 0.5 atm⁻¹) e confronta con i casi precedenti.

Dati
K 0.5 atm⁻¹
P 8 atm
Soluzione passo per passo

Sostituendo nell’isoterma:

θ = (0,5·8)/(1+0,5·8) = 4/5 = 0.8

θ = 0.8. La progressione (θ = 0,5 a 2 atm; 0,8 a 8 atm; 0,9 a 18 atm) mostra l’andamento iperbolico tipico di Langmuir, che tende a 1 senza mai superarlo.

Intermedio

Esercizio 5 — Area superficiale con il metodo BET

Dall’analisi BET un solido adsorbe un monostrato di azoto pari a Vm = 2.5 cm³ (STP) per grammo. Sapendo che ogni molecola di N2 copre σ = 0,162 nm², calcola l’area superficiale specifica.

Dati
Vm 2.5 cm³ STP/g
σ (N2) 0,162 nm²
Volume molare STP 22414 cm³/mol
Soluzione passo per passo

Si convertono i cm³ STP in moli, poi in molecole, infine si moltiplica per l’area di ciascuna:

S = (Vm/22414)·NA·σ = (2,50/22414)·6,022×1023·0,162×10−18 = 10.88 m²/g

S ≈ 10.88 m²/g. È così che il BET misura aree superficiali enormi nei materiali porosi (carboni attivi, zeoliti, MOF arrivano a migliaia di m²/g).

Avanzato

Esercizio 6 — Perché serve la linearizzazione

Spiega come, da una serie di misure di volume adsorbito a varie pressioni, si ottengono il volume del monostrato e la costante di Langmuir.

Dati
Forma lineare P/V = 1/(VmK) + P/Vm
Soluzione passo per passo

L’isoterma di Langmuir si riscrive in forma lineare riportando P/V in funzione di P:

P/V = 1/(VmK) + (1/Vm)·P

È l’equazione di una retta: la pendenza vale 1/Vm e l’intercetta 1/(VmK). Dalla pendenza si ricava il volume del monostrato Vm (e quindi l’area, come nell’esercizio 5); dal rapporto intercetta/pendenza si ottiene K. Linearizzare trasforma un fit di curva in una semplice regressione lineare.

Domande frequenti

Quali assunzioni fa il modello di Langmuir?

Adsorbimento a monostrato, siti tutti equivalenti e indipendenti (nessuna interazione fra molecole adsorbite) e un solo tipo di sito. Quando queste ipotesi cadono si usano modelli più complessi come Freundlich o BET.

Che differenza c’è fra Langmuir e BET?

Langmuir descrive un singolo monostrato e satura ad alta pressione; BET ammette l’adsorbimento di più strati sovrapposti ed è il modello standard per misurare l’area superficiale dei solidi porosi a partire dal monostrato di azoto.

Cosa rappresenta la costante K?

È il rapporto fra costante di adsorbimento e di desorbimento: K grande significa forte affinità del gas per la superficie, quindi alta copertura già a bassa pressione. La pressione di semicopertura è 1/K.

Perché si usa l’azoto per il BET?

Perché alla temperatura dell’azoto liquido (77 K) l’N2 si adsorbe fisicamente in modo riproducibile, ha un’area molecolare ben nota (0,162 nm²) ed è inerte: ideale per misurare l’area superficiale senza alterare il campione. Per questo è il gas di riferimento nelle analisi BET di laboratorio di routine.

Perché avvicinarsi alla saturazione costa tanta pressione?

Perché l’isoterma è iperbolica: man mano che i siti si riempiono ne restano sempre meno liberi, e servono incrementi di pressione sempre maggiori per occupare gli ultimi. La copertura tende a 1 in modo asintotico.

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