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Chimica inorganica

Elementi, composti e chimica di coordinazione: le basi di reattivita’ e pericolosita’.

6 min di letturaAggiornato il 10/06/2026chimica inorganica

In sintesi

  • Perché non si può isolare il processo «ioni gassosi → solido» in laboratorio.
  • Da due fattori coulombiani: il prodotto delle cariche (effetto dominante: raddoppiare entrambe le cariche quadruplica il numeratore) e la distanza interionica (ioni più…
  • Definita come formazione del solido dagli ioni gassosi è negativa (esotermica).
  • Quando manca un ciclo termochimico completo: stima l’energia reticolare dai soli raggi ionici, cariche e numero di ioni.

L’energia reticolare misura quanto è stabile un solido ionico: l’energia che si libera quando gli ioni gassosi si assemblano nel reticolo. Non si misura direttamente, ma si ricava con il ciclo di Born-Haber, un’applicazione della legge di Hess. Questi sei esercizi svolti vanno dal calcolo classico per NaCl ai sali bivalenti, fino alle stime coulombiane e di Kapustinskii. Tutti i valori sono in kJ/mol.

I dati del ciclo (NaCl)

Termine (NaCl) Valore (kJ/mol)
ΔHf°(NaCl,s) -411
Sublimazione Na +108
½ Dissociazione Cl2 +122
Ionizzazione Na (IE1) +496
Affinità elettronica Cl -349
Na(s)+½Cl2Na(g)+Cl(g)Na+(g)+Cl(g)NaCl(s)sub+½DIE+EAU (reticolo)ΔHf
Ciclo di Born-Haber del NaCl. Il percorso a tappe (sublimazione, dissociazione, ionizzazione, affinità elettronica, energia reticolare) ha la stessa ΔH della formazione diretta: è la legge di Hess.
Base

Esercizio 1 — Energia reticolare di NaCl col ciclo di Born-Haber

Usa i dati tabulati per ricavare l’energia reticolare del cloruro di sodio.

Dati
ΔHf -411
sub Na +108
½D Cl2 +122
IE1 Na +496
EA Cl -349
Soluzione passo per passo

La legge di Hess lungo il ciclo impone che la formazione diretta (ΔHf) eguagli la somma del percorso a tappe. Isolando l’energia reticolare:

U = ΔHf − (sub + ½D + IE + EA) = −411 − (108+122+496−349) = -788 kJ/mol

U = -788 kJ/mol, in ottimo accordo con il valore sperimentale (≈ −787 kJ/mol). Il segno negativo conferma che il reticolo è molto più stabile degli ioni isolati.

Base

Esercizio 2 — Perché MgO ha energia reticolare molto maggiore

Senza calcolare il ciclo completo, stima quante volte l’energia reticolare di MgO supera (in modulo) quella di NaCl, sapendo che U ∝ z+z/d.

Dati
NaCl z+z=1, d=276 pm
MgO z+z=4, d=212 pm
Soluzione passo per passo

L’energia reticolare è proporzionale al prodotto delle cariche diviso la distanza interionica:

U(MgO)/U(NaCl) = (z+z/d)MgO / (z+z/d)NaCl = (4/212)/(1/276) = 5.208

Circa 5.208×: il doppio della carica su entrambi gli ioni (e la distanza minore) rendono MgO enormemente più coeso (~−3800 kJ/mol). È il motivo del suo altissimo punto di fusione.

Intermedio

Esercizio 3 — Stima di Kapustinskii per NaCl

Stima l’energia reticolare di NaCl con l’equazione di Kapustinskii, che richiede solo cariche, numero di ioni e distanza interionica.

Dati
ν (ioni per unità) 2
z+, z 1, 1
d 276 pm
Soluzione passo per passo

L’equazione di Kapustinskii (d in pm, U in kJ/mol) include un termine di repulsione (1−34,5/d):

U = −(1,2025×105 · ν · z+z / d)(1 − 34,5/d) = -762.5 kJ/mol

La stima, -762.5 kJ/mol, riproduce il valore Born-Haber (−788) entro pochi punti percentuali, pur non richiedendo alcun dato termochimico: utile quando il ciclo non è disponibile.

Intermedio

Esercizio 4 — Usare il ciclo per ricavare un dato mancante

Supponi di conoscere U(NaCl) = −788 kJ/mol e tutti i termini tranne l’affinità elettronica del cloro. Ricavala dal ciclo.

Dati
U -788
ΔHf -411
sub+½D+IE +726
Soluzione passo per passo

Il ciclo di Born-Haber è chiuso: nota una qualsiasi incognita, le altre la determinano. Riarrangiando per EA:

EA = ΔHf − (sub + ½D + IE + U) = −411 − (108+122+496−788) = -349 kJ/mol

EA(Cl) = -349 kJ/mol, esattamente il valore tabulato. Lo stesso metodo serve a stimare entalpie di sublimazione o affinità elettroniche difficili da misurare direttamente.

Intermedio

Esercizio 5 — Ciclo di Born-Haber per un sale bivalente: MgCl2

Calcola l’energia reticolare del cloruro di magnesio, tenendo conto delle due ionizzazioni del magnesio e dei due cloruri.

Dati
ΔHf MgCl2 -641
sub Mg +148
D Cl2 +244
IE1+IE2 Mg +2189
2×EA Cl -698
Soluzione passo per passo

Rispetto a NaCl cambiano: due ionizzazioni (Mg → Mg2+), la dissociazione completa di Cl2 (servono due Cl) e due affinità elettroniche.

U = −641 − (148 + 244 + 2189 − 698) = -2524 kJ/mol

U(MgCl2) = -2524 kJ/mol: oltre tre volte NaCl in modulo, per via della carica +2 del magnesio. Concorda col valore sperimentale (≈ −2526 kJ/mol).

Avanzato

Esercizio 6 — Leggere gli andamenti dell’energia reticolare

Ordina per energia reticolare crescente (in modulo) NaCl, NaF, KCl e MgO, motivando con cariche e raggi ionici.

Dati
Cariche NaCl/NaF/KCl: 1·1; MgO: 2·2
Distanze NaF<NaCl<KCl; MgO piccola
Soluzione passo per passo

Si applica U ∝ z+z/d. A parità di carica decide la distanza: KCl ha gli ioni più grandi (d maggiore → U minore), poi NaCl, poi NaF (F piccolo → U maggiore). MgO domina su tutti per il prodotto di cariche 2×2 = 4.

U ∝ z+z/d → |U|: KCl < NaCl < NaF « MgO

L’effetto della carica (rapporto ~5.208× per MgO) prevale nettamente sull’effetto della distanza, che ordina invece i sali monovalenti tra loro.

Domande frequenti

Perché l’energia reticolare non si misura direttamente?

Perché non si può isolare il processo «ioni gassosi → solido» in laboratorio. Il ciclo di Born-Haber lo aggira: collega l’energia reticolare a grandezze misurabili (entalpia di formazione, sublimazione, ionizzazione, affinità elettronica) tramite la legge di Hess.

Da cosa dipende il modulo dell’energia reticolare?

Da due fattori coulombiani: il prodotto delle cariche (effetto dominante: raddoppiare entrambe le cariche quadruplica il numeratore) e la distanza interionica (ioni più piccoli e vicini danno reticoli più coesi). Per questo MgO supera di gran lunga NaCl.

Che segno ha l’energia reticolare?

Definita come formazione del solido dagli ioni gassosi è negativa (esotermica). Alcuni testi la riportano col segno positivo definendola come energia di dissociazione del reticolo: bisogna sempre verificare la convenzione adottata.

Quando si usa l’equazione di Kapustinskii?

Quando manca un ciclo termochimico completo: stima l’energia reticolare dai soli raggi ionici, cariche e numero di ioni. È meno precisa del Born-Haber ma utilissima per composti ipotetici o poco caratterizzati.

A cosa serve confrontare U calcolata e sperimentale?

Una forte discrepanza segnala che il legame non è puramente ionico: una componente covalente (prevista dalle regole di Fajans) stabilizza il solido oltre il modello ionico. È un test diagnostico del carattere del legame.

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Avvertenza. Questo articolo ha finalità informative e divulgative e riflette la normativa vigente alla data di pubblicazione; le scadenze indicate possono essere modificate da provvedimenti successivi. Non sostituisce la verifica tecnica del singolo prodotto e del caso specifico. A cura della Redazione di ChimicaConforme.