Chimica fisica

Termodinamica, cinetica ed equilibri: i principi dietro i processi chimici.

10 min di letturaAggiornato il 02/06/2026chimica fisica

In sintesi

  • La legge PV = nRT vale solo con la temperatura nella scala assoluta (kelvin).
  • La legge di Boyle descrive il comportamento isotermo (T costante): PV = costante.
  • La legge di Dalton delle pressioni parziali afferma che in una miscela di gas ideali la pressione totale è la somma delle pressioni parziali: Ptot = ∑ pi.
  • Il comportamento ideale è una buona approssimazione a pressioni basse (1–2 atm) e temperature alte.

Le leggi dei gas collegano le quattro variabili di stato — pressione, volume, quantità di sostanza e temperatura — in un’unica relazione di sorprendente generalità. Questi sei esercizi svolti partono dalla legge ideale PV = nRT e la applicano in scenari progressivamente più ricchi: legge combinata, densità e massa molare, misture con la legge di Dalton, stechiometria con produzione di gas, e infine l’equazione di van der Waals per i gas reali. Ogni soluzione è sviluppata passo per passo; apri il dettaglio dopo aver provato da solo.

P / atm V / L 123456 10203040 T = 400 K T = 300 K T = 200 K Isoterme di Boyle — gas ideale (n = 1 mol)
Isoterme di Boyle per 1 mol di gas ideale a 200 K (azzurro), 300 K (oro) e 400 K (rosso). Ogni curva è un’iperbole P = nRT/V a T costante: aumentare la temperatura alza l’intera curva, come previsto dalla legge dei gas ideali.
Base

Esercizio 1 — Legge dei gas ideali: ricavare il numero di moli

Un recipiente rigido contiene un gas ideale a 1.2 atm; il volume è 5 L e la temperatura è 298.1 K. Quante moli di gas sono presenti?

Dati
Pressione P 1.2 atm
Volume V 5 L
Temperatura T 298.1 K
R 0.08206 L·atm/(mol·K)
Soluzione passo per passo

La legge dei gas ideali lega le quattro variabili di stato di un gas: pressione, volume, quantità di sostanza e temperatura assoluta. Si ricorda che la temperatura deve essere sempre espressa in kelvin.

PV = nRT  ⇒  n = PVRT

Sostituendo i valori numerici:

n = 1.2 × 50.08206 × 298.1 = 0.2452 mol

Il denominatore vale RT = 0.08206 × 298.1 = 24.47 L·atm/mol. Dividendo 6 L·atm per questo valore si ottiene il risultato.

Base

Esercizio 2 — Legge combinata dei gas: variazione di stato di un palloncino

Un palloncino a livello del mare (P1 = 1 atm, T1 = 20 °C) ha volume 3.5 L. Il palloncino sale fino a un livello dove la pressione scende a 0.25 atm e la temperatura è −20 °C. Calcola il nuovo volume, supponendo che il gas si comporti idealmente.

Dati
P1 1 atm
V1 3.5 L
T1 293.1 K (20 °C)
P2 0.25 atm
T2 253.2 K (−20 °C)
Soluzione passo per passo

La quantità di gas rimane costante (è un sistema chiuso), quindi possiamo applicare la legge combinata dei gas, che combina le leggi di Boyle e di Gay-Lussac.

P1V1T1 = P2V2T2  ⇒  V2 = P1V1T2P2T1

Attenzione: le temperature devono essere in kelvin. 20 °C = 293,15 K; −20 °C = 253,15 K.

V2 = 1 × 3.5 × 253.2293.1 × 0.25 = 12.09 L

Il volume aumenta notevolmente: la pressione cala di un fattore quattro, mentre la temperatura scende solo del 14%; prevale l’effetto della pressione.

Intermedio

Esercizio 3 — Densità e massa molare di un gas incognito

La densità di un gas a 0 °C e 1,000 atm è 1.25 g/L. Determina la massa molare del gas e, confrontandola con i valori tabulati, identifica il gas.

Dati
Densità d 1.25 g/L
Temperatura T 273.1 K (0 °C)
Pressione P 1 atm
R 0.08206 L·atm/(mol·K)
Soluzione passo per passo

Per un gas ideale, la densità è legata alla massa molare dalla relazione PV = nRT. Sostituendo n = m/M e raccogliendo:

PV = mMRT  ⇒  M = mRTPV = dRTP

dove d = m/V è la densità in g/L. Il prodotto RT/P ha le unità di L/mol, moltiplicato per g/L dà g/mol.

M = 1.25 × 0.08206 × 273.11 = 28.02 g/mol

Il valore ottenuto, 28.02 g/mol, coincide quasi esattamente con la massa molare dell’azoto molecolare N2 = 28.01 g/mol. Il piccolo scarto (meno dello 0,1%) è dovuto all’arrotondamento della densità misurata: in condizioni di pressione e temperatura non troppo elevate l’azoto è ben approssimato da un gas ideale.

Intermedio

Esercizio 4 — Legge di Dalton: miscela di gas e raccolta su acqua

Parte A. Una bombola contiene una miscela di N2 (4 mol), O2 (1 mol) e Ar (5 mol). La pressione totale è 2 atm. Calcola le frazioni molari e le pressioni parziali di ciascun componente.

Parte B. In laboratorio si raccoglie idrogeno sviluppato da una reazione, convogliandolo in una provetta capovolta sull’acqua a 25 °C. La pressione barometrica è 760,0 mmHg; la tensione di vapore dell’acqua a 25 °C è 23,8 mmHg. Il gas raccolto occupa 0.35 L. Quante moli di H2 puro si sono sviluppate?

Dati
Moli N2 / O2 / Ar (Parte A) 4 / 1 / 5 mol
P totale (Parte A) 2 atm
P barometrica (Parte B) 760 mmHg
Pvap H2O (25 °C, tabulata) 23.8 mmHg
Volume gas raccolto (Parte B) 0.35 L
Temperatura (Parte B) 298.1 K
Soluzione passo per passo

Parte A. La legge di Dalton afferma che la pressione totale di una miscela di gas ideali è la somma delle pressioni parziali, ciascuna uguale alla pressione che quel componente eserciterebbe da solo nello stesso volume alla stessa temperatura: pi = xi Ptot.

xi = nintot  ,  pi = xi Ptot

ntot = 4 + 1 + 5 = 10 mol

xN2 = 4/10 = 0.4;  pN2 = 0.4 × 2 = 0.8 atm

xO2 = 1/10 = 0.1;  pO2 = 0.1 × 2 = 0.2 atm

xAr = 5/10 = 0.5;  pAr = 0.5 × 2 = 1 atm

Parte B. Il gas raccolto è una miscela di H2 e vapore acqueo. Dalla legge di Dalton la pressione parziale dell’idrogeno è:

P(H2) = Pbaro − Pvap(H2O) = 760 − 23.8 = 736.2 mmHg = 0.9687 atm

n(H2) = PVRT = 0.9687 × 0.350.08206 × 298.1 = 0.01386 mol

Avanzato

Esercizio 5 — Stechiometria con gas: volume di O2 prodotto per decomposizione

Il clorato di potassio si decompone per riscaldamento secondo la reazione:

2 KClO3(s) → 2 KCl(s) + 3 O2(g)

Riscaldando 4.9 g di KClO3 a 0 °C e 1,000 atm, quale volume di O2 si sviluppa? (Considera il gas ideale.)

Dati
Massa KClO3 4.9 g
Massa molare KClO3 122.5 g/mol
Rapporto stechiometrico O2/KClO3 3/2
T 273.1 K (0 °C)
P 1 atm
Soluzione passo per passo

Il problema collega due aree della chimica: la stechiometria (quante moli di prodotto si formano) e la legge dei gas (quale volume occupano quelle moli). Si procede in tre passi.

Passo 1 — moli di KClO3:

n(KClO3) = 4.9 g122.5 g/mol = 0.03998 mol

Passo 2 — moli di O2 dalla stechiometria (rapporto 3:2):

n(O2) = 32 × 0.03998 = 0.05998 mol

Passo 3 — volume con PV = nRT:

V = nRTP = 0.05998 × 0.08206 × 273.11 = 1.344 L

Si può verificare la plausibilità: 0.05998 mol a 0 °C e 1 atm occupano circa 22414 mL/mmol, vicinissimo al volume molare standard di 22,414 L/mol.

Avanzato

Esercizio 6 — Gas reale CO2: equazione di van der Waals

1,000 mol di anidride carbonica sono contenute in un recipiente da 1 L a 300 K. Calcola la pressione usando (a) la legge dei gas ideali e (b) l’equazione di van der Waals; commenta la deviazione e il suo segno.

Parametri van der Waals per CO2: a = 3.64 L2·atm/mol2, b = 0.04267 L/mol.

Dati
n 1 mol
V 1 L
T 300 K
a (CO2) 3.64 L2·atm/mol2
b (CO2) 0.04267 L/mol
Soluzione passo per passo

L’equazione di van der Waals introduce due correzioni alla legge ideale: il termine a n2/V2 riduce la pressione per le attrazioni intermolecolari, mentre il termine nb riduce il volume libero per il volume proprio delle molecole.

⟨P + an2V2⟩⟨V − nb⟩ = nRT  ⇒  P = nRTV − nban2V2

(a) Legge ideale:

Pid = nRTV = 1 × 0.08206 × 3001 = 24.62 atm

(b) van der Waals:

Volume libero: V − nb = 1 − 1 × 0.04267 = 0.9573 L

Termine attrazioni: a n2/V2 = 3.64 × 12/12 = 3.64 atm

PvdW = 1 × 0.08206 × 3000.9573 − 3.64 = 22.07 atm

Commento. La differenza fra pressione ideale e reale è:

ΔP = PvdW − Pid = -2.54 atm

La pressione reale è inferiore a quella ideale. A questo volume e questa temperatura prevalgono le attrazioni intermolecolari della CO2 (grande a): le molecole si attraggono reciprocamente e battono meno forte sulle pareti. Il fattore di compressibilità

Z = PVnRT = 22.07 × 11 × 0.08206 × 300 = 0.8967

conferma lo scostamento dall’unità (gas ideale Z = 1): a pressioni moderate la CO2 si comporta da gas più comprimibile dell’ideale.

Domande frequenti

Perché la temperatura deve essere sempre in kelvin nella legge dei gas?

La legge PV = nRT vale solo con la temperatura nella scala assoluta (kelvin).
In kelvin lo zero è il punto in cui il volume di un gas ideale si azzererebbe;
se si usassero gradi Celsius, la relazione non sarebbe proporzionale e il prodotto PV
non sarebbe proporzionale a T. Una temperatura “negativa” in °C non significa che
le molecole abbiano energia negativa: significa solo che siamo sotto 0 °C, ossia
sotto 273,15 K.

Qual è la differenza fra la legge di Boyle e la legge combinata dei gas?

La legge di Boyle descrive il comportamento isotermo (T costante): PV = costante.
La legge di Charles descrive il comportamento isobaro (P costante): V/T = costante.
La legge di Gay-Lussac descrive l’isocora (V costante): P/T = costante.
La legge combinata P1V1/T1 = P2V2/T2
unifica i tre casi in un’unica equazione valida per qualsiasi trasformazione di un gas ideale
a quantità fissa.

Cosa afferma esattamente la legge di Dalton?

La legge di Dalton delle pressioni parziali afferma che in una miscela di gas ideali la
pressione totale è la somma delle pressioni parziali: Ptot = ∑ pi.
La pressione parziale del componente i è la pressione che quel componente eserciterebbe
da solo nello stesso volume alla stessa temperatura: pi = xi Ptot,
dove xi è la frazione molare. La legge è esatta per gas ideali e
ottima approssimazione per gas reali a bassa pressione.

Quando è necessario usare l’equazione di van der Waals invece di quella ideale?

Il comportamento ideale è una buona approssimazione a pressioni basse (1–2 atm)
e temperature alte. Si deve ricorrere all’equazione di van der Waals quando le condizioni
di pressione e temperatura portano il fattore di compressibilità Z = PV/(nRT) a
scostare significativamente dall’unità; ad esempio, per CO2 a 300 K e
circa 24 atm, Z ≈ 0,90, uno scostamento del 10%. A bassissime temperature o altissime
pressioni l’equazione di van der Waals stessa diventa insufficiente e occorrono equazioni
più sofisticate (Redlich–Kwong, Peng–Robinson).

Che cosa rappresentano fisicamente i parametri a e b di van der Waals?

Il parametro a (in L2·atm/mol2) misura l’intensità
delle forze di attrazione intermolecolare: più è grande, più le molecole
si attraggono e la pressione risulta minore di quella ideale. Il parametro b
(in L/mol) rappresenta il volume escluso per mole: ogni molecola occupa spazio e lo
rende inaccessibile alle altre, riducendo il volume libero effettivo da V a V − nb.
Per l’azoto a ≈ 0,137 e b ≈ 3,87×10−5 m3/mol;
per la CO2, molto più polarizzabile, a è molto più grande.

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