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Chimica organica

Reazioni, gruppi funzionali e meccanismi spiegati in modo pratico.

6 min di letturaAggiornato il 10/06/2026chimica organica

In sintesi

  • Il substrato.
  • La nucleofilia riguarda l’attacco a un carbonio; la basicità l’attacco a un protone.
  • I solventi protici (acqua, alcoli) stabilizzano i carbocationi e gli anioni per legame a idrogeno, favorendo SN1/E1; i solventi aprotici polari (DMSO, acetone, DMF) lasciano…
  • Sì: l’aumento di temperatura favorisce l’eliminazione rispetto alla sostituzione, perché l’eliminazione comporta un aumento di entropia (si forma un alchene più piccole…

Distinguere SN1, SN2, E1 ed E2 e prevedere il prodotto è una delle abilità più richieste in chimica organica. La scelta dipende da quattro fattori: il substrato (primario, secondario, terziario), il nucleofilo/base (forte o debole, ingombrato), il solvente (protico o aprotico) e la temperatura. Questi sei esercizi svolti mostrano come ragionare caso per caso, fino alla stereochimica e alla cinetica. La teoria dettagliata dei singoli meccanismi è negli articoli del silos.

La tabella di decisione

Substrato Nucleofilo / base Solvente Meccanismo prevalente
Primario (1°) Nucleofilo forte, poco basico Aprotico polare SN2
Terziario (3°) Nucleofilo debole Protico polare SN1 / E1
Secondario (2°) Base forte e ingombrata Aprotico E2 (Zaitsev)
Primario/secondario Base forte, calore E2
NuCXStato di transizione lineare Nu···C···X — inversione di Walden
Stato di transizione SN2. Il nucleofilo entra dal lato opposto al gruppo uscente; i tre legami residui si rovesciano (inversione di Walden).
Base

Esercizio 1 — Substrato primario con nucleofilo forte

L’1-bromobutano reagisce con etossido di sodio (NaOEt) in DMSO. Prevedi il meccanismo e la stereochimica del prodotto principale di sostituzione.

Dati
Substrato primario (1°)
Reagente EtO, nucleofilo forte
Solvente DMSO (aprotico polare)
Soluzione passo per passo

Un substrato primario non stabilizza i carbocationi, quindi i meccanismi unimolecolari (SN1/E1) sono esclusi. Il nucleofilo forte in solvente aprotico polare favorisce l’attacco diretto: il meccanismo è SN2, con attacco dal lato opposto al gruppo uscente.

rate = k[RX][Nu] → cinetica del secondo ordine

Su un carbonio primario non c’è centro stereogenico, ma l’attacco avviene comunque con inversione di Walden (rilevante quando il carbonio è chirale).

Base

Esercizio 2 — Substrato terziario con nucleofilo debole

Il 2-bromo-2-metilpropano (terz-butile) viene sciolto in acqua/etanolo a temperatura ambiente. Cosa succede e quale stereochimica ci si aspetta?

Dati
Substrato terziario (3°)
Reagente H2O/EtOH, nucleofilo debole
Solvente protico polare
Soluzione passo per passo

Il carbonio terziario forma facilmente un carbocatione stabile; il solvente protico lo stabilizza per solvatazione. Il nucleofilo debole non spinge un attacco bimolecolare. Il meccanismo è quindi SN1 (in competizione con E1).

rate = k[RX] → cinetica del primo ordine (indipendente dal nucleofilo)

Poiché il carbocatione è planare, l’attacco avviene sulle due facce con uguale probabilità: se si forma un centro chirale il risultato è una miscela racemica (racemizzazione).

Intermedio

Esercizio 3 — Eliminazione E2 e regola di Zaitsev

Il 2-bromobutano reagisce con etossido di potassio (base forte) a caldo. Quanti idrogeni β sono disponibili e quale alchene è il prodotto maggioritario?

Dati
Substrato 2-bromobutano (2°)
Reagente EtO, base forte, Δ
Soluzione passo per passo

Una base forte su un substrato secondario a caldo favorisce l’E2. Si contano gli idrogeni in posizione β rispetto al carbonio che porta il bromo: dal lato del metile terminale (C1) ci sono 3 idrogeni, dal lato del CH2 (C3) ce ne sono 2.

Hβ totali = 3 (lato C1) + 2 (lato C3)

La regola di Zaitsev prevede come prodotto maggioritario l’alchene più sostituito: l’eliminazione verso C3 dà il 2-butene (disostituito), favorito rispetto all’1-butene (monosostituito).

Intermedio

Esercizio 4 — Cinetica di una reazione SN2

Per una reazione SN2 si raddoppia la concentrazione del nucleofilo mantenendo costante quella del substrato. Di quanto varia la velocità? E qual è l’ordine complessivo?

Dati
Legge cinetica rate = k[RX][Nu]
Variazione [Nu] × 2
Soluzione passo per passo

La legge SN2 è del primo ordine in ciascun reagente. Raddoppiando solo il nucleofilo:

rate′/rate = [2Nu]/[Nu] = 2

La velocità raddoppia (×2). L’ordine complessivo, somma degli esponenti, è 2: per questo l’SN2 si dice bimolecolare.

Intermedio

Esercizio 5 — Distinguere SN1 da SN2 con i dati cinetici

In un esperimento si raddoppiano contemporaneamente [RX] e [Nu] e si osserva che la velocità aumenta di un fattore 4. Di quale meccanismo si tratta?

Dati
[RX] × 2
[Nu] × 2
Velocità osservata × 4
Soluzione passo per passo

Se valesse l’SN1 (rate = k[RX]) raddoppiare anche il nucleofilo non avrebbe effetto: la velocità raddoppierebbe soltanto. L’aumento di un fattore 4 si spiega solo con la dipendenza da entrambe le concentrazioni:

rate′/rate = [2RX]/[RX] × [2Nu]/[Nu] = 2 × 2 = 4

L’incremento ×4 conferma una legge del secondo ordine: il meccanismo è SN2.

Avanzato

Esercizio 6 — Sostituzione o eliminazione: scegliere il prodotto

Il 2-bromopropano viene trattato (a) con NaCN in DMSO e (b) con terz-butossido di potassio a caldo. Prevedi il prodotto dominante in ciascun caso.

Dati
(a) CN, nucleofilo forte poco basico, aprotico
(b) t-BuO, base forte ingombrata, Δ
Soluzione passo per passo

Stesso substrato secondario, esiti opposti per via dei reagenti. In (a) il cianuro è un buon nucleofilo ma una base debole: prevale la sostituzione SN2 con formazione del nitrile (2-cianopropano). In (b) il terz-butossido è una base forte e ingombrata: favorisce l’eliminazione E2; l’ingombro sposta verso l’alchene meno sostituito (prodotto di Hofmann), ma in questo caso semplice il propene è l’unico alchene possibile.

(a) SN2 → nitrile ; (b) E2 → propene

La regola pratica: nucleofilo forte e poco basico → sostituzione; base forte e ingombrata, a caldo → eliminazione.

Domande frequenti

Qual è il primo fattore da guardare?

Il substrato. Un carbonio primario indirizza verso SN2/E2 (i meccanismi unimolecolari sono esclusi perché il carbocatione primario è instabile); un terziario verso SN1/E1 (l’SN2 è bloccato dall’ingombro). Il secondario è il caso ambiguo, deciso da nucleofilo, base, solvente e temperatura.

Come distinguo un nucleofilo da una base?

La nucleofilia riguarda l’attacco a un carbonio; la basicità l’attacco a un protone. Specie forti e poco ingombrate e poco basiche (CN, I) favoriscono la sostituzione; basi forti e ingombrate (t-BuO) favoriscono l’eliminazione.

Perché il solvente cambia il meccanismo?

I solventi protici (acqua, alcoli) stabilizzano i carbocationi e gli anioni per legame a idrogeno, favorendo SN1/E1; i solventi aprotici polari (DMSO, acetone, DMF) lasciano il nucleofilo «nudo» e reattivo, favorendo SN2.

La temperatura conta?

Sì: l’aumento di temperatura favorisce l’eliminazione rispetto alla sostituzione, perché l’eliminazione comporta un aumento di entropia (si forma un alchene più piccole molecole) e ha tipicamente energia di attivazione più alta.

Cos’è l’inversione di Walden?

È il ribaltamento della configurazione che accompagna l’SN2: il nucleofilo attacca dal lato opposto al gruppo uscente e i tre legami residui si «rovesciano» come un ombrello al vento. Se il carbonio è stereogenico, un reagente R diventa S (e viceversa).

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