Etichetta CLP per prodotti chimici: cosa controllare prima della stampa

Classificazione ed etichettatura CLP

Classificare ed etichettare i prodotti chimici secondo il Regolamento CLP.

5 min di letturaAggiornato il 29/05/2026Classificazione ed etichettatura CLP

In sintesi

  • Ai sensi del Reg. 1272/2008 CLP, l’etichetta deve riportare: identificatore del prodotto, nome/indirizzo del fornitore, quantità nominale, pittogrammi di pericolo, avvertenze…
  • L’etichetta va aggiornata ogni volta che cambia la classificazione della sostanza o miscela (per revisione del Reg. 1272/2008 o nuovi dati), quando si modifica la composizione…
  • Sì, il Reg. 1272/2008, Allegato I, stabilisce dimensioni minime dell’etichetta in funzione del volume dell’imballaggio (es. etichetta min. 52×74 mm per imballaggi da 3 a 50 L) e…
  • No, il Reg. 1272/2008 art. 17 richiede che l’etichetta sia redatta nella/e lingua/e ufficiale/i dello Stato membro in cui il prodotto è immesso sul mercato.

L’etichetta CLP e il punto in cui la classificazione del prodotto diventa visibile per il cliente, il lavoratore, il trasportatore e l’autorita di controllo. Se l’etichetta e sbagliata, spesso sono sbagliati anche SDS, UFI, scheda prodotto e gestione della spedizione.

La verifica va fatta prima della stampa o della pubblicazione online, perche correggere etichette gia stampate o prodotti gia caricati in e-commerce costa piu di una revisione preventiva.

Quando serve l’etichetta CLP

Secondo ECHA, una sostanza o miscela deve essere etichettata secondo CLP prima dell’immissione sul mercato quando e classificata come pericolosa. Il regolamento CLP stabilisce contenuto, formato e collocazione degli elementi di etichetta.

Elementi obbligatori da controllare

L’articolo 17 del regolamento CLP indica gli elementi generali dell’etichetta per sostanze o miscele pericolose contenute in imballaggi. In pratica, la checklist include:

  • Nome, indirizzo e telefono del fornitore.
  • Quantita nominale quando il prodotto e destinato al pubblico e la quantita non e indicata altrove.
  • Identificatore del prodotto coerente con la SDS.
  • Pittogrammi di pericolo, se applicabili.
  • Avvertenza, se applicabile.
  • Indicazioni di pericolo, cioe frasi H.
  • Consigli di prudenza, cioe frasi P.
  • Informazioni supplementari, incluse eventuali frasi EUH.
  • Codice UFI quando richiesto per la miscela.

Lingua, leggibilita e coerenza

L’etichetta deve essere nella lingua ufficiale dello Stato membro in cui il prodotto e immesso sul mercato, salvo diverse disposizioni nazionali. Per l’Italia la lingua da considerare e l’italiano.

La coerenza e decisiva: l’identificatore del prodotto deve combaciare con la SDS, le frasi H/P devono derivare dalla classificazione, il codice UFI deve riferirsi alla miscela notificata e le informazioni grafiche non devono rendere meno leggibili gli elementi obbligatori.

Errore frequente negli e-commerce

Molti negozi online caricano foto generiche o etichette del produttore estero senza verificare lingua, dati del fornitore, UFI, pittogrammi e condizioni di vendita in Italia. La pagina prodotto non sostituisce l’etichetta CLP.

Prima di stampare, conviene confrontare etichetta, SDS, composizione, UFI/PCN e mercato di destinazione. Questo controllo evita ristampe, blocchi logistici e contestazioni.

Prima di stampare l’etichetta

Il momento piu economico per correggere un’etichetta CLP e prima della stampa. Dopo la produzione del packaging, anche una piccola incongruenza puo costringere a ristampare etichette, rifare foto prodotto, bloccare stock o correggere inserzioni online.

La verifica deve collegare formula, SDS, UFI, lingua italiana, dati del fornitore e formato del contenitore. Non basta controllare i pittogrammi: anche frasi H/P, avvertenze, leggibilita e informazioni supplementari possono incidere sulla conformita.

Output pratico

  • Controllo degli elementi CLP obbligatori.
  • Lista delle incoerenze tra SDS ed etichetta.
  • Indicazioni da passare a grafico, stampatore o reparto marketing.

Hai documenti SDS o CLP da verificare?

Invia SDS, etichetta o bozza packaging: controlliamo coerenza, lingua italiana, classificazione e informazioni obbligatorie.

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Fonti ufficiali

Domande frequenti

Quali elementi obbligatori deve contenere un’etichetta CLP per una miscela pericolosa?

Ai sensi del Reg. 1272/2008 CLP, l’etichetta deve riportare: identificatore del prodotto, nome/indirizzo del fornitore, quantità nominale, pittogrammi di pericolo, avvertenze (Pericolo/Attenzione), indicazioni di pericolo (frasi H), consigli di prudenza (frasi P) e, per le miscele, gli identificatori dei componenti rilevanti. Il numero UFI è obbligatorio per miscele pericolose destinate al pubblico o professionali.

Quando è necessario aggiornare l’etichetta CLP di un prodotto già in commercio?

L’etichetta va aggiornata ogni volta che cambia la classificazione della sostanza o miscela (per revisione del Reg. 1272/2008 o nuovi dati), quando si modifica la composizione della miscela, al cambio di fornitore o ragione sociale, o quando il regolamento introduce nuovi requisiti obbligatori con scadenza specifica, come previsto dal Reg. 2024/2865 che aggiorna allegati e adattamenti tecnici del CLP.

Le dimensioni dell’etichetta e dei pittogrammi CLP sono regolamentate?

Sì. Il Reg. 1272/2008, Allegato I, stabilisce dimensioni minime dell’etichetta in funzione del volume dell’imballaggio (es. etichetta min. 52×74 mm per imballaggi da 3 a 50 L) e dimensioni minime dei pittogrammi (1/15 della superficie dell’etichetta, mai inferiore a 1 cm²). Il bordo del pittogramma deve essere rosso, in quantità sufficiente da essere ben visibile.

Un’etichetta CLP può essere solo in lingua straniera per prodotti venduti in Italia?

No. Il Reg. 1272/2008 art. 17 richiede che l’etichetta sia redatta nella/e lingua/e ufficiale/i dello Stato membro in cui il prodotto è immesso sul mercato. Per l’Italia è obbligatoria la lingua italiana. Etichette solo in lingua straniera non sono conformi e possono comportare il blocco della vendita o sanzioni da parte delle autorità di vigilanza.

Prima di mandare in stampa l’etichetta, quali verifiche tecniche sono indispensabili?

Verificare che la classificazione della miscela sia aggiornata rispetto all’attuale versione degli allegati CLP, che tutte le frasi H e P siano corrette e complete, che il numero UFI (se obbligatorio) sia presente e calcolato correttamente, che i pittogrammi abbiano le dimensioni conformi e che il documento sia stato validato da una persona competente prima della stampa definitiva.

Avvertenza. Questo articolo ha finalità informative e divulgative e riflette la normativa vigente alla data di pubblicazione. Non sostituisce la verifica tecnica del singolo prodotto e del caso specifico. A cura della Redazione di ChimicaConforme, consulenti in conformità chimica (REACH, CLP, SDS, ADR, biocidi, RENTRI).