📚 Parte della guida Impara la chimicaChimica inorganica

Chimica inorganica

Elementi, composti e chimica di coordinazione: le basi di reattivita’ e pericolosita’.

6 min di letturaAggiornato il 31/05/2026chimica inorganica

In sintesi

  • A è l’atomo centrale, X ciascun atomo legato ed E ciascuna coppia solitaria.
  • Lineare (numero sterico 2, 180°), trigonale planare (3, 120°), tetraedrica (4, 109,5°), bipiramidale trigonale (5, angoli di 120° e 90°) e ottaedrica (6, 90°).
  • Perché il modello VSEPR considera la direzione in cui puntano le coppie di elettroni, non il loro numero esatto.
  • Perché è l’unica geometria di base con due tipi di posizione non equivalenti: tre equatoriali (a 120° fra loro) e due assiali (a 90°).

Una volta capito che sono le coppie elettroniche a respingersi, prevedere la forma di una molecola diventa quasi meccanico: basta contare quante coppie circondano l’atomo centrale e leggere la disposizione corrispondente. Il modello VSEPR si riassume in una manciata di geometrie ideali, dalla lineare all’ottaedrica, codificate nella notazione AXn.

Vediamo che cosa significa la notazione AXn, quali sono le cinque geometrie di base da AX2 a AX6, perché ciascuna ha quella forma e come si legge la tabella riassuntiva.

La notazione AXnEm

Nella notazione VSEPR, A è l’atomo centrale, X ciascun atomo legato ed E ciascuna coppia solitaria. AX2 indica due atomi legati e nessuna coppia solitaria; AX3E indica tre atomi legati e una coppia solitaria. La somma degli indici, n+m, è il numero sterico, che fissa la geometria delle coppie elettroniche.

SN = atomi legati + coppie solitarie  →  geometria delle coppie elettroniche

geometrie VSEPR (le coppie elettroniche si respingono)Lineare180°Trig. planare120°Tetraedrica109,5°Ottaedrica90°
Le geometrie VSEPR di base. Da sinistra: lineare (AX₂, 180°), trigonale planare (AX₃, 120°), tetraedrica (AX₄, 109,5°) e ottaedrica (AX₆, 90°). A ciascuna corrisponde un numero sterico e una disposizione che massimizza la distanza fra le coppie elettroniche.

AX2: lineare

Con due coppie di elettroni la repulsione minima si ottiene disponendole su lati opposti: la geometria è lineare, con angolo di 180°. Esempi tipici sono BeCl2 e la CO2 (dove ogni doppio legame conta come un gruppo). È la forma più semplice e non può essere distorta da coppie solitarie sull’atomo centrale, per definizione assenti. Si incontra anche in molti ioni e specie semplici, dallo ione tiocianato agli alogenuri di berillio in fase gassosa, ed è la geometria di riferimento ogni volta che l’atomo centrale impegna tutti i suoi elettroni di valenza in due sole direzioni opposte.

AX3: trigonale planare

Tre coppie si dispongono ai vertici di un triangolo equilatero sullo stesso piano: geometria trigonale planare, angoli di 120°. È il caso di BF3 e dello ione carbonato (CO32−). Quando una delle tre posizioni è una coppia solitaria (AX2E) la forma diventa angolata, come in SO2.

AX4: tetraedrica

Quattro coppie non possono stare su un piano senza avvicinarsi troppo: si dispongono nello spazio ai vertici di un tetraedro, con angoli di 109,5°. È la geometria più diffusa in chimica organica (il carbonio sp3) e inorganica: CH4, NH4+, SO42−. Con coppie solitarie dà la piramide (NH3) e la forma angolata (H2O).

AX5: bipiramidale trigonale

Cinque coppie danno una geometria bipiramidale trigonale, l’unica delle cinque a possedere due tipi di posizione: tre posizioni equatoriali (a 120° sul piano) e due assiali (a 90° sopra e sotto). Le posizioni non sono equivalenti, e questo ha conseguenze importanti su dove si collocano le coppie solitarie. Esempio classico: PCl5.

AX6: ottaedrica

Sei coppie si dispongono ai vertici di un ottaedro, con tutti gli angoli di 90° e tutte le posizioni equivalenti. È la geometria di SF6 e di moltissimi complessi di coordinazione dei metalli di transizione, dove l’atomo centrale è circondato da sei leganti. Con coppie solitarie dà forme derivate come la piramide quadrata (AX5E, ad esempio BrF5) e il quadrato planare (AX4E2, come XeF4), in cui le coppie solitarie si dispongono nelle posizioni più lontane fra loro per minimizzare la repulsione.

La tabella delle geometrie di base

Le cinque geometrie ideali, senza coppie solitarie, si riassumono così.

Numero sterico Notazione Geometria Angolo Esempio
2 AX2 lineare 180° CO2
3 AX3 trigonale planare 120° BF3
4 AX4 tetraedrica 109,5° CH4
5 AX5 bipiramidale trig. 120° e 90° PCl5
6 AX6 ottaedrica 90° SF6

Perché conta nella pratica

Conoscere a memoria le cinque geometrie di base — e saperle abbinare al numero sterico — permette di prevedere la forma di quasi ogni molecola di piccole dimensioni in pochi secondi, partendo dalla sola formula di Lewis. È il primo passo per ragionare su polarità, reattività e impacchettamento. Per chi caratterizza composti, progetta sintesi o interpreta dati strutturali, questa tabella mentale è uno strumento di lavoro quotidiano, e si combina con gli articoli su angoli, polarità e ibridazione del cluster.

Domande frequenti

Che cosa indica la notazione AXnEm?

A è l’atomo centrale, X ciascun atomo legato ed E ciascuna coppia solitaria. Gli indici n e m contano gli atomi legati e le coppie solitarie. La loro somma è il numero sterico, che fissa la geometria delle coppie elettroniche; sottraendo le posizioni delle coppie solitarie si ottiene la forma effettiva della molecola.

Quali sono le cinque geometrie VSEPR di base?

Lineare (numero sterico 2, 180°), trigonale planare (3, 120°), tetraedrica (4, 109,5°), bipiramidale trigonale (5, angoli di 120° e 90°) e ottaedrica (6, 90°). Sono le disposizioni che massimizzano la distanza fra le coppie elettroniche attorno all’atomo centrale, in assenza di coppie solitarie.

Perché un doppio legame conta come una sola posizione?

Perché il modello VSEPR considera la direzione in cui puntano le coppie di elettroni, non il loro numero esatto. Un doppio o triplo legame è un unico «gruppo» di elettroni che punta verso lo stesso atomo, quindi occupa una sola direzione. Per questo la CO2, con due doppi legami, ha numero sterico 2 e geometria lineare.

Perché la bipiramidale trigonale è particolare?

Perché è l’unica geometria di base con due tipi di posizione non equivalenti: tre equatoriali (a 120° fra loro) e due assiali (a 90°). Le coppie solitarie preferiscono le posizioni equatoriali, dove sono meno affollate. Questo spiega le forme derivate come l’altalena (SF4) e la T (ClF3).

L’ottaedro ha tutte le posizioni equivalenti?

Sì. Nell’ottaedro i sei vertici sono tutti equivalenti, con angoli di 90° fra posizioni adiacenti. Per questo, quando compaiono coppie solitarie, la prima occupa una posizione qualsiasi (piramide quadrata, AX5E) e la seconda si dispone in trans alla prima, dando il quadrato planare (AX4E2), come nello ione XeF4.

Approfondisci

Dalla teoria alla conformità. Se questo argomento riguarda un prodotto che produci, importi o vendi, può tradursi in un obbligo normativo concreto: vedi il nostro servizio di redazione delle schede di sicurezza (SDS) e richiedi una verifica del tuo caso.

Vuoi una verifica sul tuo caso?

Raccontaci cosa produci, importi o vendi: ti diciamo con chiarezza cosa serve per essere in regola, senza tecnicismi inutili e senza blocchi di vendita o spedizione.

Risposta entro 24hConsulenti REACH·CLP·ADRVerifica senza impegno
Richiedi una verificaVedi gli articoli

Avvertenza. Questo articolo ha finalità informative e divulgative e riflette la normativa vigente alla data di pubblicazione; le scadenze indicate possono essere modificate da provvedimenti successivi. Non sostituisce la verifica tecnica del singolo prodotto e del caso specifico. A cura della Redazione di ChimicaConforme.