Chimica inorganica

Elementi, composti e chimica di coordinazione: le basi di reattivita’ e pericolosita’.

6 min di letturaAggiornato il 31/05/2026chimica inorganica

In sintesi

  • È il rimescolamento di orbitali atomici diversi (tipicamente s e p) di un atomo per formare nuovi orbitali equivalenti, gli orbitali ibridi, orientati nello spazio in modo da…
  • Attraverso il numero sterico: il numero di orbitali ibridi necessari è uguale al numero sterico, cioè alla somma di atomi legati e coppie solitarie.
  • È sp2.
  • Sì.

Il modello VSEPR dice che forma ha una molecola; l’ibridazione spiega con quali orbitali l’atomo centrale costruisce quei legami. Sono due linguaggi diversi per la stessa realtà geometrica, e si corrispondono in modo quasi perfetto: a ogni numero sterico corrisponde un tipo di ibridazione. Conoscere il legame fra i due modelli rende più solida la previsione della forma e ne mostra anche i limiti.

Vediamo che cos’è l’ibridazione, come si lega al numero sterico del VSEPR, come si associa la geometria all’ibridazione e perché il modello, pur utile, va usato con cautela.

Che cos’è l’ibridazione

L’ibridazione è il rimescolamento di orbitali atomici diversi (s e p, e talvolta d) in un insieme di nuovi orbitali equivalenti, gli orbitali ibridi, orientati nello spazio in modo da formare legami forti e ben distanziati. È un modello introdotto per spiegare perché il carbonio del metano forma quattro legami identici a 109,5°, cosa che gli orbitali s e p «puri» non spiegherebbero.

Ionicotrasferimento di e⁻+Covalentecondivisione di e⁻Metallicomare di e⁻+++++++++
Orbitali ibridi e legame. Il legame covalente nasce dalla condivisione di coppie elettroniche tra orbitali; l’ibridazione descrive come l’atomo centrale combina i propri orbitali atomici per orientarli verso gli atomi legati, in accordo con la geometria prevista dal VSEPR.

Il legame con il numero sterico

Il ponte fra ibridazione e VSEPR è il numero sterico. Il numero di orbitali ibridi necessari è pari al numero sterico, cioè al numero di atomi legati più coppie solitarie. Da qui la corrispondenza diretta: due gruppi richiedono due orbitali ibridi (sp), tre richiedono sp2, quattro sp3.

n. orbitali ibridi = numero sterico  →  SN 2 → sp, SN 3 → sp², SN 4 → sp³

Così il carbonio della CO2 (SN=2) è sp, quello del benzene (SN=3) è sp2, quello del metano (SN=4) è sp3. La geometria delle coppie elettroniche e il tipo di ibridazione sono due facce della stessa medaglia.

La tabella ibridazione-geometria

La corrispondenza fra numero sterico, ibridazione e geometria delle coppie elettroniche è sistematica.

Numero sterico Ibridazione Geometria coppie Esempio
2 sp lineare (180°) CO2, BeCl2
3 sp2 trigonale planare (120°) BF3, etene
4 sp3 tetraedrica (109,5°) CH4, NH3, H2O

Ibridazione e legami multipli

Negli atomi impegnati in legami multipli, l’ibridazione coinvolge solo i legami sigma e le coppie solitarie. Nell’etene, ogni carbonio è sp2: tre orbitali ibridi formano i tre legami sigma (due C–H e uno C–C), mentre l’orbitale p non ibridato forma il legame pi greco del doppio legame. Questa è proprio la corrispondenza con il VSEPR, che conta il doppio legame come un solo gruppo: tre gruppi → sp2.

I limiti del modello

L’ibridazione è un modello descrittivo molto utile, ma non va preso troppo alla lettera. Per gli elementi pesanti, e in particolare per la cosiddetta ibridazione che coinvolge orbitali d, la teoria moderna mostra che il contributo degli orbitali d è spesso modesto: forme come la bipiramidale trigonale e l’ottaedrica si spiegano meglio con la teoria degli orbitali molecolari. Per le molecole di elementi leggeri (C, N, O), invece, lo schema sp/sp2/sp3 resta accurato e di grande comodità.

Perché conta nella pratica

L’ibridazione è il linguaggio con cui si descrive la struttura locale di ogni atomo in una molecola organica: dire che un carbonio è sp2 comunica in due parole geometria planare, angoli di 120° e presenza di un legame pi greco. È uno strumento rapido per leggere strutture, prevedere reattività e ragionare su coniugazione e aromaticità. Conoscerne il legame con il VSEPR — e i suoi limiti per gli elementi pesanti — permette di usarlo con sicurezza e di sapere quando affidarsi a modelli più raffinati. È il completamento naturale del ragionamento sulla geometria molecolare del cluster.

Domande frequenti

Che cos’è l’ibridazione degli orbitali?

È il rimescolamento di orbitali atomici diversi (tipicamente s e p) di un atomo per formare nuovi orbitali equivalenti, gli orbitali ibridi, orientati nello spazio in modo da costruire legami forti e ben distanziati. Spiega, per esempio, perché il carbonio del metano forma quattro legami identici diretti ai vertici di un tetraedro, a 109,5°.

Come si lega l’ibridazione al modello VSEPR?

Attraverso il numero sterico: il numero di orbitali ibridi necessari è uguale al numero sterico, cioè alla somma di atomi legati e coppie solitarie. Numero sterico 2 corrisponde a ibridazione sp, 3 a sp2, 4 a sp3. La geometria prevista dal VSEPR e l’ibridazione sono quindi due descrizioni coerenti della stessa disposizione.

Qual è l’ibridazione del carbonio nell’etene?

È sp2. Ogni carbonio dell’etene ha numero sterico 3 (due legami C–H e un doppio legame C–C, che conta come un solo gruppo), quindi tre orbitali ibridi sp2 a 120° che formano i legami sigma. L’orbitale p rimasto non ibridato forma il legame pi greco del doppio legame, perpendicolare al piano della molecola.

L’acqua è sp3 anche se è angolata?

Sì. L’ossigeno dell’acqua ha numero sterico 4 (due legami O–H e due coppie solitarie), quindi quattro orbitali ibridi sp3. Due ospitano i legami, due le coppie solitarie. L’ibridazione descrive gli orbitali dell’atomo centrale; la forma «angolata» descrive solo la posizione degli atomi. Non vanno confuse: l’ibridazione è sp3, la forma è angolata.

L’ibridazione vale sempre?

È molto affidabile per gli elementi leggeri (C, N, O), dove lo schema sp/sp2/sp3 descrive bene la geometria. Per gli elementi pesanti e per le geometrie che richiederebbero orbitali d (bipiramidale trigonale, ottaedrica), la teoria moderna mostra che il contributo dei d è spesso modesto e tali forme si spiegano meglio con la teoria degli orbitali molecolari. Il modello va quindi usato con cautela in questi casi.

Approfondisci

Dalla teoria alla conformità. Se questo argomento riguarda un prodotto che produci, importi o vendi, può tradursi in un obbligo normativo concreto: vedi il nostro servizio di redazione delle schede di sicurezza (SDS) e richiedi una verifica del tuo caso.

Vuoi una verifica sul tuo caso?

Raccontaci cosa produci, importi o vendi: ti diciamo con chiarezza cosa serve per essere in regola, senza tecnicismi inutili e senza blocchi di vendita o spedizione.

Risposta entro 24hConsulenti REACH·CLP·ADRVerifica senza impegno
Richiedi una verificaVedi gli articoli

Avvertenza. Questo articolo ha finalità informative e divulgative e riflette la normativa vigente alla data di pubblicazione; le scadenze indicate possono essere modificate da provvedimenti successivi. Non sostituisce la verifica tecnica del singolo prodotto e del caso specifico. A cura della Redazione di ChimicaConforme.