Chimica fisica
Termodinamica, cinetica ed equilibri: i principi dietro i processi chimici.
In sintesi
- Che la pressione parziale di vapore di un componente di una soluzione ideale è pari alla sua pressione di vapore da puro moltiplicata per la sua frazione molare nel liquido.
- Si parte dall’uguaglianza del potenziale chimico di A nel liquido e nel vapore all’equilibrio.
- Perché vivono in ambienti molecolari diversi.
- Si conosce la pressione parziale del gas e la costante K (tabulata).
Qual è la pressione di vapore di una miscela di liquidi? La risposta per le soluzioni ideali è la legge di Raoult: la pressione parziale di ciascuna componente è proporzionale alla sua frazione molare nel liquido. Capire questa legge — e il suo complemento, la legge di Henry per il soluto — è il punto di partenza per distillazione, essiccazione, formulazione e controllo della volatilità nelle miscele industriali.
Vediamo come si ricava la legge dal potenziale chimico, che cosa significa soluzione ideale, come funziona Henry e qual è la differenza concettuale tra le due leggi.
La legge di Raoult: enunciato
Per un liquido A in una miscela binaria ideale, la pressione parziale del vapore di A vale:
pA = xA · pA*
dove xA è la frazione molare di A nel liquido e pA* è la pressione di vapore del liquido A puro alla stessa temperatura. La pressione totale di una miscela ideale binaria A + B vale:
ptot = pB* + (pA* − pB*) xA
Origine termodinamica: il potenziale chimico
La legge di Raoult si ricava dal potenziale chimico. All’equilibrio liquido-vapore il potenziale chimico di A nel liquido eguaglia quello nel vapore. Questo dà μA(l) = μA*(l) + RT ln(pA/pA*). Se la soluzione è ideale, pA/pA* = xA, e si recupera μA = μA* + RT ln xA: è anzi questa la definizione più rigorosa di soluzione ideale, perché non assume che il vapore sia un gas perfetto.
L’interpretazione molecolare è entropica: il soluto aumenta l’entropia della soluzione rispetto al solvente puro, riducendo la spinta a evaporare. Non è un effetto di interazione tra soluto e solvente — avviene anche nelle soluzioni ideali dove l’entalpia di mescolamento è nulla — ma puramente statistico.
La composizione del vapore: il vapore è più ricco del più volatile
Per una soluzione ideale, la composizione del vapore in equilibrio con il liquido non coincide con quella del liquido stesso. Il vapore è più ricco nella componente più volatile (quella con pressione di vapore maggiore). Se la pressione parziale di A nel vapore è pA = xApA* e la pressione totale è ptot, allora la frazione molare di A nel vapore è yA = pA/ptot = xApA*/ptot. Poiché pA* > pB*, si ha yA > xA: il vapore è sempre più ricco del componente A più volatile. È su questo principio che si basa la distillazione frazionata.
Esempio concreto: una miscela equimolare benzene (p* = 75 Torr a 20 °C) e metilbenzene (p* = 21 Torr) dà una pressione parziale di benzene di 37,5 Torr e di metilbenzene di 10,5 Torr, per una pressione totale di 48 Torr. Nel vapore, y(benzene) = 37,5/48 = 0,78: il vapore è molto più ricco in benzene rispetto alla miscela liquida equimolare (x = 0,50).
La legge di Henry per il soluto
Nelle soluzioni reali diluite il soluto non obbedisce alla legge di Raoult: la sua pressione parziale è ancora proporzionale alla sua frazione molare, ma la costante di proporzionalità non è la pressione di vapore del puro. Questo è il contenuto della legge di Henry:
pB = xB · KB
dove KB è la costante empirica di Henry (con le dimensioni di una pressione). La legge di Henry è anch’essa una legge limite: è valida quando xB → 0. Un dato concreto: la costante di Henry dell’ossigeno in acqua a 25 °C è K = 7,92 × 104 kPa kg mol−1. Alla pressione parziale dell’O2 in aria a livello del mare (~21 kPa), la molabilità di saturazione risulta circa 0,29 mmol kg−1: pochissimo, per questo i pesci faticano nelle acque calde (K cresce con T, la solubility scende).
| Gas | KB / kPa kg mol−1 a 25 °C | Applicazione |
|---|---|---|
| CO2 | 3,01 × 103 | bevande gassate |
| O2 | 7,92 × 104 | respirazione, immersioni |
| N2 | 1,56 × 105 | malattia da decompressione |
| H2 | 1,28 × 105 | elettrolisi, atmosfere controllate |
Raoult vs Henry: la differenza chiave
Raoult descrive il solvente (la componente in eccesso): le molecole di A circondano altre A, l’ambiente è simile al liquido puro e la tendenza a evaporare segue il semplice fattore xA. Henry descrive il soluto diluito: ogni molecola di B è completamente immersa in A, il suo ambiente è radicalmente diverso dal B puro. La costante KB cattura questo effetto. In una soluzione ideale KB = pB* (i due casi coincidono); per tutti gli altri sistemi KB ≠ pB*.
Domande frequenti
Che cosa afferma la legge di Raoult?
Che la pressione parziale di vapore di un componente di una soluzione ideale è pari alla sua pressione di vapore da puro moltiplicata per la sua frazione molare nel liquido. La pressione totale di una miscela ideale binaria varia linearmente tra le pressioni di vapore dei due componenti puri.
Come si ricava la legge di Raoult dalla termodinamica?
Si parte dall’uguaglianza del potenziale chimico di A nel liquido e nel vapore all’equilibrio. Per un vapore perfetto μ = μ° + RT ln p; per il solvente puro stessa relazione con p*. Sottraendo si ottiene μA(l) = μA*(l) + RT ln(pA/pA*). Se la soluzione è ideale, pA/pA* = xA, e si recupera μ = μ* + RT ln x: è la definizione di soluzione ideale.
Perché il solvente e il soluto obbediscono a leggi diverse?
Perché vivono in ambienti molecolari diversi. Il solvente ha ogni molecola circondata da molecole simili: l’ambiente è vicino al liquido puro e la pressione segue Raoult. Il soluto è completamente immerso in solvente: l’ambiente è totalmente diverso dal soluto puro, e KB riflette questa differenza di interazione.
Come si usa la legge di Henry per calcolare la solubility di un gas?
Si conosce la pressione parziale del gas e la costante K (tabulata). La molabilità di saturazione è b = p/K. Per O2 a 21 kPa in acqua a 25 °C: b = 21/79 200 ≈ 0,26 mmol kg−1. Raddoppiare la pressione raddoppia la solubility (relazione lineare di Henry).
Che cosa si intende per soluzione ideale?
Una soluzione in cui le interazioni A–B hanno la stessa energia media di A–A e B–B. L’entalpia di mescolamento è nulla, il volume di mescolamento è nullo, e l’energia di Gibbs di mescolamento è determinata solo dall’entropia. Ogni componente obbedisce alla legge di Raoult sull’intero intervallo di composizione. In pratica vi si avvicinano le miscele di sostanze strutturalmente simili, come benzene e metilbenzene.
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Avvertenza. Questo articolo ha finalità informative e divulgative e riflette la normativa vigente alla data di pubblicazione; le scadenze indicate possono essere modificate da provvedimenti successivi. Non sostituisce la verifica tecnica del singolo prodotto e del caso specifico. A cura della Redazione di ChimicaConforme.