ADR e merci pericolose
Spedire e trasportare prodotti chimici in regola con l’ADR, senza blocchi del corriere.
In sintesi
- Che l’imballaggio è di tipo approvato e ha superato le prove ADR (caduta, tenuta, pressione, impilamento).
- Indicano i gruppi di imballaggio coperti: X per i gruppi I, II e III; Y per II e III; Z solo per III.
- No: entrambi sono fusti di acciaio, ma 1A1 è a testa non amovibile e 1A2 a testa amovibile.
- Dipende dalla marcatura: la presenza di una pressione di prova (es.
Sugli imballaggi usati per le merci pericolose compare una sigla che inizia con un simbolo e una sequenza di lettere e numeri: è la marcatura UN dell’imballaggio omologato. Non è una decorazione: certifica che quel contenitore ha superato le prove previste dall’ADR ed è idoneo a trasportare merci pericolose. Saperla leggere serve a scegliere l’imballaggio giusto ed evitare contestazioni.
Perché un imballaggio deve essere omologato
Le merci pericolose vanno confezionate in imballaggi di tipo approvato, che hanno superato prove di caduta, tenuta, pressione e impilamento. L’omologazione è attestata dalla marcatura UN apposta sull’imballaggio: senza, l’imballaggio non può essere usato per merci pericolose (salvo i casi di quantità limitate ed esenti, che hanno regole proprie).
Come si legge il codice
Prendiamo un esempio: UN 1A1/X1.4/200/24/I/…
| Elemento | Significato |
|---|---|
| UN (simbolo) | Imballaggio conforme alle prescrizioni ADR/ONU |
| 1A1 | Tipo di imballaggio (qui: fusto di acciaio a testa non amovibile) |
| X | Gruppo di imballaggio per cui è approvato (X, Y o Z) |
| 1.4 | Densità relativa massima approvata (per i liquidi) |
| 200 | Pressione di prova in kPa (liquidi) o «S» per i solidi |
| 24 | Anno di fabbricazione |
| I | Stato che ha rilasciato l’omologazione (es. Italia) |
Il codice del tipo: numero + lettera
Il blocco come «1A1» si compone così: il numero iniziale indica la forma (1 fusto, 3 tanica, 4 cassa, 5 sacco, 6 imballaggio composito); la lettera indica il materiale (A acciaio, B alluminio, C legno naturale, G cartone, H plastica, N altro metallo); la cifra finale distingue le varianti (per i fusti: 1 testa non amovibile, 2 testa amovibile). Così 3H1 è una tanica di plastica a testa non amovibile e 4G è una cassa di cartone.
I gruppi di imballaggio X, Y, Z
La lettera del gruppo dice per quali gruppi di imballaggio il prototipo è stato approvato: X per merci dei gruppi I, II e III; Y per i gruppi II e III; Z solo per il gruppo III. Un imballaggio marcato X può quindi contenere anche merci meno pericolose, ma non viceversa.
Errori da evitare
- Riutilizzare un imballaggio non omologato perché «sembra robusto».
- Usare un imballaggio marcato Z per una merce del gruppo I o II.
- Superare la densità o la pressione di prova indicate nella marcatura.
- Non verificare l’integrità della chiusura, che è parte dell’omologazione.
Domande frequenti
Cosa garantisce la marcatura UN sull’imballaggio?
Che l’imballaggio è di tipo approvato e ha superato le prove ADR (caduta, tenuta, pressione, impilamento). È la condizione per usarlo con merci pericolose, salvo i regimi di quantità limitate ed esenti.
Cosa significano le lettere X, Y, Z nel codice?
Indicano i gruppi di imballaggio coperti: X per i gruppi I, II e III; Y per II e III; Z solo per III. Un imballaggio X copre anche le merci meno pericolose; uno Z no.
1A1 e 1A2 sono la stessa cosa?
No: entrambi sono fusti di acciaio, ma 1A1 è a testa non amovibile e 1A2 a testa amovibile. È una differenza che incide sull’idoneità a contenere liquidi o solidi.
Posso usare lo stesso imballaggio per liquidi e solidi?
Dipende dalla marcatura: la presenza di una pressione di prova (es. 200) indica idoneità ai liquidi, la lettera «S» ai solidi. Va sempre rispettato ciò che la marcatura dichiara.
Fonti ufficiali
Riferimenti normativi primari (Accordo ADR 2025, recepito in Italia dal D.Lgs. 35/2010):
- Cap. 6.1.3 ADR — marcatura degli imballaggi che soddisfano i requisiti (codice UN di omologazione)
- Cap. 6.1.2 ADR — codici di designazione del tipo di imballaggio (numero + lettera materiale)
- Cap. 4.1 ADR — disposizioni generali per l’imballaggio e gruppi di imballaggio
Per il caso specifico vanno sempre verificate la voce in Tabella A (cap. 3.2) della merce trasportata e l’ultima edizione dell’ADR in vigore.
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Avvertenza. Questo articolo ha finalità informative e divulgative e riflette la normativa vigente alla data di pubblicazione; le scadenze indicate possono essere modificate da provvedimenti successivi. Non sostituisce la verifica tecnica del singolo prodotto e del caso specifico. A cura della Redazione di ChimicaConforme.