Sicurezza e rischio chimico

Valutazione del rischio chimico e obblighi di sicurezza sul lavoro.

4 min di letturaAggiornato il 01/06/2026sicurezza lavoro

In sintesi

  • Entrambe le cose.
  • Dal 18 gennaio 2025 il valore limite è 0,01 mg/m³ per la frazione respirabile e 0,05 mg/m³ per la frazione inalabile, misurati come nichel, con nota di sensibilizzazione…
  • Sì.
  • Perché il nichel è un sensibilizzante cutaneo molto potente: una volta sviluppata l’allergia, anche piccoli contatti possono scatenare la dermatite.

Il nichel è uno dei metalli più comuni dell’industria metalmeccanica, eppure è un doppio problema di salute sul lavoro: i suoi composti sono cancerogeni e, insieme, il nichel è il più diffuso responsabile di allergie da contatto. Dal 2025 sono in vigore valori limite più severi che molte aziende devono ancora recepire.

Due rischi in uno

I composti del nichel sono classificati cancerogeni di categoria 1A: l’esposizione inalatoria prolungata è associata al tumore del polmone e delle cavità nasali. Allo stesso tempo, il nichel è un potente sensibilizzante: è la causa più frequente di dermatite allergica da contatto e può provocare anche asma da sensibilizzazione delle vie respiratorie. Per questo l’Allegato XLIII riporta per i composti del nichel la nota di sensibilizzazione cutanea e respiratoria.

Dove ci si espone

  • galvanica e nichelatura, con nebbie dei bagni;
  • saldatura e molatura dell’acciaio inossidabile e delle leghe al nichel;
  • produzione e lavorazione di leghe, superleghe e acciai speciali;
  • produzione di batterie, catalizzatori e pigmenti;
  • fusione e raffinazione dei metalli.

I nuovi valori limite

Con il recepimento della Direttiva UE 2022/431, dal 18 gennaio 2025 sono in vigore valori limite più bassi per i composti del nichel, distinti per frazione respirabile e inalabile.

Parametro Valore (dal 18/01/2025)
Composti del nichel → frazione respirabile 0,01 mg/m³ (come nichel)
Composti del nichel → frazione inalabile 0,05 mg/m³ (come nichel)
Nota sensibilizzazione cutanea e respiratoria
Classificazione cancerogeni categoria 1A

Sono valori sensibilmente più severi rispetto al passato: in molte realtà di galvanica e carpenteria impongono di rivedere l’aspirazione e di misurare l’esposizione con campionamenti dedicati.

Le misure di prevenzione

  • aspirazione localizzata sulle vasche di nichelatura e alla fonte nelle operazioni di saldatura e molatura;
  • sistemi anti-nebbia sui bagni galvanici;
  • riduzione del contatto cutaneo con guanti adeguati, vista la forte capacità sensibilizzante;
  • igiene personale, separazione degli indumenti di lavoro e divieto di mangiare nelle aree di lavoro;
  • DPI respiratori per il rischio residuo.

Sorveglianza sanitaria e registro

I lavoratori esposti a composti del nichel vanno sottoposti a sorveglianza sanitaria e iscritti nel registro degli esposti, trattandosi di un cancerogeno. Il medico competente valuta sia il rischio a lungo termine sia le manifestazioni allergiche cutanee e respiratorie, che possono comparire anche a basse esposizioni.

Domande frequenti

Il nichel è cancerogeno o «solo» allergizzante?

Entrambe le cose. I composti del nichel sono cancerogeni di categoria 1A per via inalatoria e, allo stesso tempo, il nichel è il più comune responsabile di dermatite allergica da contatto e può causare asma da sensibilizzazione. Per questo va gestito sia come cancerogeno sia come sensibilizzante.

Quali sono i nuovi valori limite per i composti del nichel?

Dal 18 gennaio 2025 il valore limite è 0,01 mg/m³ per la frazione respirabile e 0,05 mg/m³ per la frazione inalabile, misurati come nichel, con nota di sensibilizzazione cutanea e respiratoria. Sono valori più severi rispetto al passato.

La saldatura dell’inox espone anche al nichel?

Sì. La saldatura e la molatura dell’acciaio inossidabile e delle leghe al nichel liberano composti del nichel nei fumi, insieme al cromo esavalente. Serve un’efficace aspirazione alla fonte e la sorveglianza sanitaria degli esposti.

Perché conta tanto il contatto con la pelle?

Perché il nichel è un sensibilizzante cutaneo molto potente: una volta sviluppata l’allergia, anche piccoli contatti possono scatenare la dermatite. Ridurre il contatto cutaneo con guanti adeguati e una buona igiene è quindi parte integrante della prevenzione, oltre al controllo dell’aria.

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Avvertenza. Questo articolo ha finalità informative e divulgative e riflette la normativa vigente alla data di pubblicazione; le scadenze indicate possono essere modificate da provvedimenti successivi. Non sostituisce la verifica tecnica del singolo prodotto e del caso specifico. A cura della Redazione di ChimicaConforme.