Chimica analitica e di laboratorio

Tecniche di laboratorio e controllo qualita’: cromatografia, spettroscopia, titolazioni.

6 min di letturaAggiornato il 31/05/2026chimica analitica

In sintesi

  • Osserva i nuclei di carbonio-13 invece degli idrogeni, ha una scala molto più ampia (0–220 ppm contro 0–12) con segnali più separati, e negli spettri di routine ogni carbonio…
  • Perché si applica il disaccoppiamento dai protoni: l’accoppiamento carbonio-idrogeno, che spacchetterebbe i segnali, viene rimosso elettronicamente.
  • È un esperimento NMR che distingue i carboni in base al numero di idrogeni che portano.
  • Confrontando lo spettro ¹³C normale con il DEPT: i carboni quaternari compaiono nel ¹³C ma scompaiono nel DEPT, perché non portano idrogeni.

Accanto all’NMR del protone, quello del carbonio-13 guarda direttamente lo scheletro della molecola. Ha una scala più ampia, segnali più separati e, con l’esperimento DEPT, dice anche quanti idrogeni porta ciascun carbonio. È lo strumento che completa l’NMR protonico nella determinazione strutturale.

Vediamo come funziona l’NMR del ¹³C, perché la sua scala è così ampia, in che cosa differisce dal protone e come il DEPT distingue carboni CH, CH₂, CH₃ e quaternari.

Guardare lo scheletro di carbonio

L’NMR del protone vede gli idrogeni; quello del carbonio-13 vede direttamente gli atomi di carbonio, cioè lo scheletro della molecola. Il problema è che il ¹³C è un isotopo raro (circa l’1% del carbonio totale), quindi il segnale è intrinsecamente debole e richiede tecniche moderne per essere registrato in tempi ragionevoli. In cambio, offre un quadro diretto di quanti tipi di carbonio diversi contiene la molecola.

¹³C: le zone di spostamentosp³ C–CC–O / C–Nalcheni / aromaticiC=O carbonili200150100500DEPT-135: CH e CH₃ in su, CH₂ in giùCH arom.CH₂CHCH₃δ (ppm) 0–220 · i C quaternari sono assenti nel DEPT
NMR del carbonio-13 e DEPT. In alto, la scala dei ¹³C (0–220 ppm) divisa in zone: alifatici 0–50, vicino a O/N 50–90, alcheni e aromatici 100–150, carbonili 160–220. In basso, il DEPT-135: CH e CH₃ puntano in su, CH₂ in giù, i carboni quaternari sono assenti.

Una scala molto più ampia

Lo spostamento chimico del ¹³C copre circa 0–220 ppm, contro gli appena 0–12 ppm del protone. Questa scala molto più ampia ha un vantaggio enorme: i segnali sono molto più separati e raramente si sovrappongono. Dove uno spettro protonico può avere picchi affollati nella stessa zona, lo spettro del carbonio mostra in genere un segnale netto e distinto per ogni carbonio non equivalente. Contare i segnali ¹³C significa, in molti casi, contare direttamente i tipi di carbonio della molecola.

¹³C: scala δ ~0–220 ppm  »  ¹H: ~0–12 ppm  →  segnali più separati, meno sovrapposizioni

Le zone principali ricalcano la logica del protone, ma su scala più ampia: i carboni alifatici (sp³) cadono a 0–50 ppm, quelli legati a ossigeno o azoto a 50–90, gli alcheni e gli aromatici a 100–150, i carbonili (C=O) a 160–220 ppm. Un segnale oltre 160 ppm è quasi sempre un carbonile, una delle indicazioni più rapide dello spettro del carbonio.

Perché i segnali sono singole righe

Negli spettri di routine del ¹³C, ogni carbonio appare come una singola riga, senza la molteplicità tipica del protone. Questo perché si applica il disaccoppiamento dai protoni: l’accoppiamento carbonio-idrogeno, che altrimenti spacchetterebbe i segnali, viene rimosso elettronicamente. Il risultato è uno spettro pulito di righe singole, una per tipo di carbonio. Ma così si perde un’informazione: quanti idrogeni porta ciascun carbonio. È qui che entra in gioco il DEPT.

Il DEPT: contare gli idrogeni su ogni carbonio

Il DEPT (Distortionless Enhancement by Polarization Transfer) è un esperimento che recupera l’informazione persa, distinguendo i carboni in base a quanti idrogeni portano. Nella sua versione più usata, il DEPT-135, i segnali compaiono con segno diverso a seconda del tipo di carbonio.

Tipo di carbonio DEPT-135 Significato
CH (metino) verso l’alto un idrogeno
CH₂ (metilene) verso il basso due idrogeni
CH₃ (metile) verso l’alto tre idrogeni
C quaternario assente nessun idrogeno

Mettere insieme ¹H, ¹³C e DEPT

La potenza della determinazione strutturale moderna sta nel combinare le tecniche. L’NMR del protone dà gli idrogeni con spostamento, molteplicità e integrazione; il ¹³C conta i tipi di carbonio e li colloca per zona; il DEPT dice quanti idrogeni porta ciascun carbonio e individua i quaternari. Insieme a IR (gruppi funzionali) e spettrometria di massa (massa e formula), questi dati permettono di determinare strutture anche complesse con sicurezza. Nessuna tecnica da sola basta: è la loro combinazione a dare la risposta.

Perché conta nella pratica

L’NMR del carbonio e il DEPT completano la determinazione strutturale dove il protone non arriva: contano e classificano i carboni, individuano i quaternari, separano segnali che nel protone si sovrapporrebbero. Nel controllo qualità e nella ricerca, questo permette di confermare la struttura di principi attivi, polimeri e intermedi complessi, di distinguere isomeri e di verificare l’esito delle sintesi. Saper leggere uno spettro ¹³C e interpretare un DEPT, integrandoli con ¹H, IR e MS, è la competenza che chiude il cerchio della determinazione strutturale.

Domande frequenti

In che cosa differisce l’NMR del carbonio da quello del protone?

Osserva i nuclei di carbonio-13 invece degli idrogeni, ha una scala molto più ampia (0–220 ppm contro 0–12) con segnali più separati, e negli spettri di routine ogni carbonio appare come una singola riga grazie al disaccoppiamento dai protoni. Inoltre il segnale è più debole, perché il ¹³C è un isotopo raro (~1%). In compenso dà un quadro diretto dello scheletro di carbonio.

Perché lo spettro ¹³C ha righe singole e non multipletti?

Perché si applica il disaccoppiamento dai protoni: l’accoppiamento carbonio-idrogeno, che spacchetterebbe i segnali, viene rimosso elettronicamente. Il risultato è uno spettro pulito con una riga per ogni tipo di carbonio. Lo svantaggio è che si perde l’informazione su quanti idrogeni porta ciascun carbonio, che si recupera con l’esperimento DEPT.

Che cos’è il DEPT e a cosa serve?

È un esperimento NMR che distingue i carboni in base al numero di idrogeni che portano. Nel DEPT-135, i carboni CH e CH₃ danno segnali verso l’alto, i CH₂ verso il basso, e i carboni quaternari (senza idrogeni) sono assenti. Serve a classificare ogni carbonio come CH, CH₂, CH₃ o quaternario, completando l’informazione dello spettro ¹³C di base.

Come riconosco i carboni quaternari?

Confrontando lo spettro ¹³C normale con il DEPT: i carboni quaternari compaiono nel ¹³C ma scompaiono nel DEPT, perché non portano idrogeni. I segnali presenti nello spettro normale e assenti nel DEPT sono quindi i quaternari, tipici dei carbonili e dei carboni aromatici sostituiti. È un confronto rapido e affidabile.

Perché un segnale ¹³C oltre 160 ppm indica un carbonile?

Perché i carboni carbonilici (C=O) cadono nella zona più a campo basso della scala, tipicamente 160–220 ppm, ben separati dagli altri carboni. Un segnale in questa regione è quindi quasi sempre un carbonile — di un’aldeide, chetone, acido, estere o ammide — ed è una delle indicazioni più rapide e affidabili dello spettro del carbonio.

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