Import/export e PIC

Esportazione e importazione di sostanze chimiche pericolose secondo il Regolamento PIC (UE) 649/2012.

4 min di letturaAggiornato il 10/06/2026import export pic

In sintesi

  • È il Regolamento (UE) 649/2012, che disciplina l’esportazione e l’importazione di sostanze chimiche pericolose e attua nell’Unione la Convenzione di Rotterdam sul previo…
  • Il RIN è il numero di identificazione di riferimento associato a un’esportazione ammessa.
  • Di regola almeno 35 giorni prima della prima esportazione prevista per l’anno civile verso un determinato paese.
  • L’autorità nazionale designata coordinatrice è il Ministero della Salute, che gestisce le notifiche e le richieste di consenso esplicito tramite il sistema ePIC dell’ECHA.

Esportare verso un paese extra-UE una sostanza chimica pericolosa non è sempre un’operazione libera: per molte sostanze l’esportatore deve presentare in anticipo una notifica di esportazione ai sensi del Regolamento (UE) n. 649/2012 (Regolamento PIC), che attua nell’Unione la Convenzione di Rotterdam sul previo assenso informato. Vediamo quando serve, come si ottiene il numero di identificazione di riferimento (RIN) e cosa controlla la dogana.

Quando serve la notifica di esportazione

Sono soggette a notifica le sostanze elencate nell’Allegato I del Regolamento, che è suddiviso in tre parti a seconda del livello di controllo. La Parte 1 individua le sostanze soggette alla sola notifica di esportazione; la Parte 2 quelle assoggettabili anche alla procedura PIC; la Parte 3 quelle pienamente soggette alla procedura PIC della Convenzione di Rotterdam. L’obbligo riguarda l’esportatore stabilito nell’UE che intende esportare la sostanza, da sola o in miscela/articolo sopra le soglie pertinenti.

Come funziona la notifica e il RIN

La notifica si presenta attraverso il sistema informatico ePIC gestito dall’ECHA, di norma almeno 35 giorni prima della prima esportazione prevista per l’anno civile. L’autorità nazionale designata trasmette la notifica al paese importatore. A ogni esportazione ammessa è associato un numero di identificazione di riferimento (RIN), che l’esportatore deve indicare nella dichiarazione doganale: senza un RIN valido, l’autorità doganale può bloccare l’uscita della merce.

Parte dell’Allegato I Obbligo
Parte 1 Notifica di esportazione
Parte 2 Notifica di esportazione + possibile consenso esplicito (procedura PIC)
Parte 3 Procedura PIC della Convenzione di Rotterdam (consenso del paese importatore)

Il ruolo dell’autorità nazionale

In Italia l’autorità nazionale designata coordinatrice in materia di PIC è il Ministero della Salute, che gestisce le notifiche e le richieste di consenso esplicito in raccordo con l’ECHA. L’esportatore deve registrarsi in ePIC e seguirne le tempistiche; alcune esportazioni possono procedere solo dopo aver ricevuto il consenso del paese importatore o in base alle regole specifiche previste dal Regolamento.

Cosa preparare prima di esportare

In pratica, prima di programmare una spedizione extra-UE conviene verificare tre cose: se la sostanza (o la miscela che la contiene sopra le soglie) è elencata nell’Allegato I; a quale parte appartiene, perché da questo dipende se basta la notifica o serve anche il consenso esplicito; e se rientra invece nell’Allegato V, che ne vieta l’esportazione. Solo dopo questa verifica si avvia la notifica in ePIC, rispettando il termine dei 35 giorni, e si attende il RIN da riportare in dogana. Pianificare con anticipo evita fermi della merce e penali contrattuali con il cliente estero, che difficilmente accetta ritardi non spiegati.

Errori comuni

  • Assumere che, se una sostanza si vende liberamente nell’UE, sia anche liberamente esportabile.
  • Presentare la notifica troppo tardi rispetto ai 35 giorni.
  • Dimenticare di riportare il RIN nella dichiarazione doganale.
  • Non verificare se la sostanza rientra nell’Allegato V (esportazione vietata).

Domande frequenti

Cos’è il Regolamento PIC?

È il Regolamento (UE) 649/2012, che disciplina l’esportazione e l’importazione di sostanze chimiche pericolose e attua nell’Unione la Convenzione di Rotterdam sul previo assenso informato. Impone, tra l’altro, la notifica di esportazione per molte sostanze elencate nell’Allegato I.

Cos’è il RIN e perché è importante?

Il RIN è il numero di identificazione di riferimento associato a un’esportazione ammessa. Va indicato nella dichiarazione doganale: in sua assenza, o se non valido, la dogana può impedire l’uscita della merce dall’Unione.

Quanto tempo prima va fatta la notifica?

Di regola almeno 35 giorni prima della prima esportazione prevista per l’anno civile verso un determinato paese. È un termine da pianificare con anticipo, perché l’autorità deve trasmettere la notifica al paese importatore.

Chi è l’autorità competente in Italia?

L’autorità nazionale designata coordinatrice è il Ministero della Salute, che gestisce le notifiche e le richieste di consenso esplicito tramite il sistema ePIC dell’ECHA.

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