Chimica inorganica

Elementi, composti e chimica di coordinazione: le basi di reattivita’ e pericolosita’.

6 min di letturaAggiornato il 31/05/2026chimica inorganica

In sintesi

  • Sono n (principale, fissa il guscio e l’energia), l (secondario o del momento angolare, fissa la forma del sottolivello: s, p, d, f), ml (magnetico, fissa l’orientazione…
  • Sono incastrati a cascata: l può andare da 0 a n − 1 (quindi n controlla quanti sottolivelli esistono), e ml può andare da −l a +l (quindi l controlla quante orientazioni,…
  • Un’orbita è una traiettoria definita, come quella di un pianeta: nel modello quantistico non esiste.
  • Perché il numero di orbitali in un sottolivello è (2l + 1).

Nel modello quantistico ogni elettrone di un atomo è descritto da quattro numeri quantici: una specie di «indirizzo» che ne fissa il livello energetico, la forma e l’orientazione dell’orbitale e il verso del suo spin. Non sono valori arbitrari: ciascuno può assumere solo certi valori, legati a quelli degli altri da regole precise. Capire questi numeri significa capire perché gli orbitali hanno le forme che hanno e come si costruisce la tavola periodica.

Vediamo i quattro numeri quantici uno per uno, le regole che li legano, che cosa è un orbitale e perché un guscio contiene un numero ben definito di elettroni.

Che cos’è un orbitale

Nella descrizione moderna l’elettrone non percorre un’orbita: è descritto da una funzione d’onda, e il quadrato di questa funzione dà la probabilità di trovarlo in ciascun punto. Un orbitale è proprio questo: la regione di spazio dove è molto probabile trovare un dato elettrone. A ogni orbitale corrisponde un’energia ben definita, e ciascun orbitale è identificato in modo univoco da una terna di numeri quantici.

Il numero quantico principale n

Il numero quantico principale n indica il guscio e governa soprattutto l’energia e la «taglia» dell’orbitale. Può valere 1, 2, 3 e così via. Più alto è n, più alta è l’energia e più l’elettrone è lontano, in media, dal nucleo.

n = 1, 2, 3, …   →   guscio (energia)

Il numero quantico secondario l

Il numero quantico del momento angolare orbitale, l, fissa la forma dell’orbitale e individua il sottolivello. Il suo valore è vincolato a n: può andare da 0 fino a n − 1. A ciascun valore corrisponde una lettera: l = 0 è il sottolivello s (sferico), l = 1 il sottolivello p (a lobi), l = 2 il d, l = 3 l’f. È n a controllare quanti sottolivelli esistono in un guscio.

l = 0, 1, 2, …, (n − 1)   →   sottolivello (forma): s, p, d, f

Il numero quantico magnetico ml

Il numero quantico magnetico ml fissa l’orientazione dell’orbitale nello spazio. Il suo valore è vincolato a l: può andare da −l a +l passando per zero, per un totale di (2l + 1) valori. Ecco perché il sottolivello s (l = 0) ha un solo orbitale, il p (l = 1) ne ha tre, il d (l = 2) ne ha cinque.

ml = −l, …, 0, …, +l   →   orientazione dell’orbitale

Come i numeri quantici si incastrano (caso n = 3)n = 3 (guscio)l = 0 → s1 orbitalel = 1 → p3 orbitalil = 2 → d5 orbitalimₗ = −1mₗ = 0mₗ = +1ogni casella (orbitale) ospita al massimo 2 elettroni con mₛ = +½ e −½il guscio n = 3 ha 3² = 9 orbitali e fino a 18 elettroni
Come i numeri quantici si incastrano. Il guscio n = 3 si suddivide in tre sottolivelli (l = 0, 1, 2 → s, p, d); ciascun sottolivello contiene (2l + 1) orbitali; e ogni orbitale ospita due elettroni con spin opposto. n controlla i valori di l, l controlla quelli di ml.

Il numero quantico di spin ms

Il quarto numero non riguarda il moto attorno al nucleo, ma una proprietà intrinseca dell’elettrone, lo spin. Può assumere solo due valori, +½ e −½, spesso disegnati come due frecce opposte. L’esistenza dello spin fu rivelata dall’esperimento di Stern e Gerlach, in cui un fascio di atomi attraversa un campo magnetico disuniforme e si divide in due, invece di sparpagliarsi con continuità come prevedeva la fisica classica: prova che lo spin è quantizzato in due soli stati.

ms = +½ oppure −½   →   spin dell’elettrone

Le regole che li legano e il conto degli elettroni

I quattro numeri non sono indipendenti: n controlla i valori possibili di l, e l controlla quelli di ml. Da queste regole discende un risultato elegante. Un guscio di numero n contiene esattamente n2 orbitali; poiché ogni orbitale ospita al massimo due elettroni (con spin opposto, per il principio di esclusione di Pauli), un guscio può contenere fino a 2n2 elettroni. È il fondamento della struttura a strati e, in ultima analisi, della forma della tavola periodica.

n Sottolivelli (l) N. orbitali (n2) Max elettroni (2n2)
1 s 1 2
2 s, p 4 8
3 s, p, d 9 18
4 s, p, d, f 16 32

Domande frequenti

Quali sono i quattro numeri quantici?

Sono n (principale, fissa il guscio e l’energia), l (secondario o del momento angolare, fissa la forma del sottolivello: s, p, d, f), ml (magnetico, fissa l’orientazione dell’orbitale) e ms (di spin, vale +½ o −½). Insieme costituiscono l’«indirizzo» completo di un elettrone nell’atomo.

Che relazione c’è tra n, l e ml?

Sono incastrati a cascata: l può andare da 0 a n − 1 (quindi n controlla quanti sottolivelli esistono), e ml può andare da −l a +l (quindi l controlla quante orientazioni, cioè quanti orbitali, ha un sottolivello). Per esempio con n = 2 si hanno l = 0 e l = 1, e per l = 1 si hanno ml = −1, 0, +1.

Che cos’è un orbitale e in che cosa differisce da un’orbita?

Un’orbita è una traiettoria definita, come quella di un pianeta: nel modello quantistico non esiste. Un orbitale è invece una regione di spazio dove è probabile trovare l’elettrone, descritta da una funzione d’onda. Non dice dove l’elettrone «passa», ma dove è più probabile trovarlo: un concetto statistico, non geometrico.

Perché un sottolivello p ha tre orbitali e il d cinque?

Perché il numero di orbitali in un sottolivello è (2l + 1). Per il sottolivello p si ha l = 1, quindi 2·1 + 1 = 3 orbitali (orientati lungo x, y, z); per il d si ha l = 2, quindi 2·2 + 1 = 5 orbitali. È il numero quantico magnetico ml, che assume (2l + 1) valori, a determinare quante orientazioni sono possibili.

Quanti elettroni entrano in un guscio?

Un guscio di numero quantico n contiene n2 orbitali e, poiché ogni orbitale ospita al massimo due elettroni con spin opposto, fino a 2n2 elettroni: 2 per n = 1, 8 per n = 2, 18 per n = 3, 32 per n = 4. Questo conteggio è ciò che determina la lunghezza dei periodi nella tavola periodica.

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