Chimica organica

Reazioni, gruppi funzionali e meccanismi spiegati in modo pratico.

7 min di letturaAggiornato il 01/06/2026chimica organica

In sintesi

  • Perché durante la polimerizzazione le catene non crescono tutte alla stessa misura: alcune restano corte, altre diventano molto lunghe.
  • Mn è la media numerica: la massa totale delle catene divisa per il loro numero, e conta ogni catena allo stesso modo.
  • È il rapporto Mw/Mn, una misura di quanto è larga la distribuzione dei pesi molecolari.
  • Di norma con la cromatografia a permeazione di gel (GPC o SEC), che separa le catene in base al loro ingombro in soluzione: le più grandi escono prima dalla colonna, le più…

Un polimero non ha un peso molecolare unico: è sempre una miscela di catene di lunghezza diversa. Per descriverlo servono due medie, Mn e Mw, e il loro rapporto — l’indice di polidispersità — racconta quanto la distribuzione è larga. Sono numeri che determinano direttamente quanto un materiale è resistente e come si lavora.

Vediamo perché il peso molecolare di un polimero è una distribuzione, che cosa sono Mn e Mw, come si definisce la polidispersità e perché tutto questo incide sulle proprietà meccaniche.

Un polimero è una miscela di catene

Durante la polimerizzazione le catene non crescono tutte alla stessa misura: alcune restano corte, altre diventano lunghissime. Il prodotto è quindi una distribuzione di pesi molecolari, non un valore singolo come per una molecola piccola e definita. Per maneggiare questa distribuzione si usano dei valori medi, e la scelta della media non è indifferente, perché ne esistono di tipo diverso che pesano in modo diverso le catene corte e quelle lunghe.

monomeri (unità che si ripetono)M+M+M+Mpolimerizzazione–M––M––M––M––M–[]npolimero: l’unità ripetitiva racchiusa, ripetuta n volte
Catene di lunghezza diversa. In un campione reale convivono catene corte e catene lunghe; il peso molecolare del polimero è perciò una distribuzione, descritta da medie come Mn e Mw e dalla sua larghezza.

Mn: la media numerica

Il peso molecolare medio numerico (Mn) è la media aritmetica: la massa totale di tutte le catene divisa per il loro numero. È la media che conta ogni catena allo stesso modo, indipendentemente dalla sua lunghezza, ed è perciò sensibile alla presenza di molte catene corte. Si lega direttamente al grado di polimerizzazione medio, cioè al numero medio di unità ripetenti per catena.

grado di polimerizzazione  DP = M0  (massa molare media / massa dell’unità ripetente)

Mw: la media ponderale

Il peso molecolare medio ponderale (Mw) pesa ciascuna catena in proporzione alla sua massa: le catene lunghe contano di più. Per questo Mw è sempre maggiore o uguale a Mn, ed è più sensibile alla coda di catene lunghe della distribuzione. Molte proprietà meccaniche e reologiche correlano meglio con Mw che con Mn, proprio perché sono dominate dalle catene più lunghe, quelle che si aggrovigliano di più.

L’indice di polidispersità

Il rapporto tra le due medie è l’indice di polidispersità (PDI), una misura di quanto la distribuzione è larga.

indice di polidispersità  PDI = MwMn  ≥ 1

Un campione perfettamente monodisperso (tutte le catene della stessa lunghezza) avrebbe PDI = 1. I polimeri di sintesi non sono mai monodispersi, se non dopo purificazione: il PDI è sempre maggiore di 1, e tanto più alto quanto più la distribuzione è ampia. La polimerizzazione radicalica tende a dare distribuzioni piuttosto larghe; le tecniche di polimerizzazione «vivente» o controllata permettono invece di avvicinarsi molto a 1, ottenendo materiali con proprietà più uniformi.

Grandezza Significato Sensibile a
Mn media numerica catene corte (numerose)
Mw media ponderale catene lunghe (massa)
PDI = Mw/Mn larghezza della distribuzione = 1 se monodisperso

Effetto sulle proprietà meccaniche

Il peso molecolare incide profondamente sul comportamento del materiale. Sotto una certa soglia il polimero è fragile e poco resistente, perché le catene sono troppo corte per aggrovigliarsi efficacemente. Salendo, resistenza a trazione, tenacità e resistenza all’impatto migliorano, mentre la viscosità del fuso cresce, rendendo la lavorazione più difficile. Spesso un peso molecolare alto è ottimo per le proprietà meccaniche ma scomodo per la lavorabilità: l’ottimizzazione di un grado commerciale è sempre un compromesso tra questi due aspetti, e proprio per questo la distribuzione, non solo la media, va tenuta sotto controllo.

Perché conta nella pratica

Per chi compra o trasforma polimeri, Mn, Mw e PDI sono parametri di specifica reali: due lotti con lo stesso peso medio ma distribuzione diversa possono dare film più o meno resistenti, viscosità di estrusione diverse, comportamenti differenti allo stampaggio. Saper leggere questi numeri — e capire perché Mw conta per la resistenza e la distribuzione per la lavorabilità — aiuta a interpretare i certificati di analisi, a diagnosticare problemi di processo e a scegliere il grado giusto per l’applicazione.

Domande frequenti

Perché un polimero non ha un peso molecolare unico?

Perché durante la polimerizzazione le catene non crescono tutte alla stessa misura: alcune restano corte, altre diventano molto lunghe. Il prodotto è quindi una miscela di catene di lunghezza diversa, descritta da una distribuzione di pesi molecolari. Per maneggiarla si usano valori medi (Mn e Mw) e una misura della sua larghezza (l’indice di polidispersità).

Qual è la differenza tra Mn e Mw?

Mn è la media numerica: la massa totale delle catene divisa per il loro numero, e conta ogni catena allo stesso modo. Mw è la media ponderale: pesa ogni catena in proporzione alla sua massa, quindi le catene lunghe contano di più. Per questo Mw è sempre maggiore o uguale a Mn ed è più sensibile alla presenza di catene molto lunghe.

Che cos’è l’indice di polidispersità?

È il rapporto Mw/Mn, una misura di quanto è larga la distribuzione dei pesi molecolari. Vale 1 per un campione perfettamente monodisperso (tutte le catene uguali) ed è tanto maggiore di 1 quanto più la distribuzione è ampia. I polimeri di sintesi non sono mai monodispersi e hanno sempre PDI maggiore di 1; le polimerizzazioni controllate permettono di avvicinarsi molto a 1.

Come si misura il peso molecolare di un polimero?

Di norma con la cromatografia a permeazione di gel (GPC o SEC), che separa le catene in base al loro ingombro in soluzione: le più grandi escono prima dalla colonna, le più piccole dopo. Confrontando con standard noti si ricostruisce l’intera curva di distribuzione, da cui si ricavano Mn, Mw e l’indice di polidispersità. È una misura di routine nel controllo qualità sui polimeri.

Perché il peso molecolare influenza le proprietà meccaniche?

Perché le proprietà meccaniche dipendono dall’aggrovigliamento delle catene: catene troppo corte non si aggrovigliano e il materiale risulta fragile. Salendo con il peso molecolare migliorano resistenza, tenacità e resistenza all’impatto, ma cresce anche la viscosità del fuso, rendendo più difficile la lavorazione. La scelta di un grado commerciale è quindi un compromesso tra prestazioni e lavorabilità.

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